Tifosi del Celtic: non è una cosa da prendere alla leggera!

Lascio qui di seguito le dichiarazioni del nostro manager sulla vicenda che ha coinvolto alcuni tifosi del Celtic a causa di comportamenti dentro lo stadio poco consoni ad una gara di calcio.

“Non mi piace criticare i tifosi del Celtic, ma oggi devo scontrarmi con una parte di essi, e mi sembra giusto dire queste cose. Spero che le mie parole abbiano effetto duraturo e siano capite dalla maggioranza dei nostri tifosi. Negli ultimi anni i tifosi hanno goduto dei nostri successi sul campo guadagnati attraverso il duro lavoro da parte di giocatori, staff tecnico e dirigenziale. Anche i tifosi hanno avuto un ruolo importante nei nostri successi e non vogliamo che tutto questo sia rovinato dal comportamento di pochi di loro, come è avvenuto ultimamente. Non vogliamo che siano accostate al Celtic cose che non hanno nulla a che vedere con il calcio. Questi comportamenti offensivi danneggiano la reputazione del Celtic, conquistata dopo anni di ottime prove sul campo e di sportività sugli spalti. Il fatto di essere invitati a giocare incontri amichevoli contro club di altri Paesi è indice del grado di alta reputazione del nostro club. E questa reputazione il club non vuole perderla, come sono sicuro non vogliano perderla nemmeno la maggior parte dei nostri tifosi.”


Sono parole di 45 anni fa, quando Jock Stein, alla fine del primo tempo di una gara di League Cup giocata il 12 agosto del 1972 contro lo Stirling Albion ad Annfield Park, stanco di sentire canzoni settarie da parte dei nostri tifosi, saltò la staccionata della tribuna e riprese duramente quei “tifosi” che cantavano canzoni che non avevano nulla a che fare con il calcio. Se Jock Stein è rimasto l’idolo di tutti i tifosi dei bhoys, facciamo in modo che lo sia anche per gli atteggiamenti che intraprese per mantenere una buona reputazione del nostro club. Anche Brendan Rodgers si è espresso in merito ai fatti della gara contro il Linfield, che non si discostano dalle parole di Stein. Segno che 45 anni non hanno variato il modo di pensare delle persone per bene.

Celtic Park non è un’arena politica per i sostenitori dove poter entrare e mostrare qualsiasi tipo di elemento politico. Non credo che ce ne sia bisogno. Alcuni sostenitori potrebbero affermare che nel calcio convive anche la politica, e in alcuni Stati questo può essere vero; ma non qui da noi. Il mio messaggio è: amate il calcio, continuate a sostenere la squadra che amate. Il club ha lavorato instancabilmente nel corso degli anni, e ci ha portato ad essere il primo club in Gran Bretagna con una “stand section” per i nostri tifosi e grazie a questo i tifosi che la occupano ci danno un incredibile supporto. Ma l’elemento politico non è accettabile. Per questo ci sono i social media o qualsiasi luogo fuori da Celtic Park. E’ chiaro che io ho una grande ammirazione per il sostegno che questo gruppo di tifosi ci danno, ma in tutta onestà non posso schierarmi dalla loro parte quando inseriscono la politica all’interno dello stadio. Rimango allineato al pensiero e alle decisioni del Board; non ritengo giusto che il club paghi per colpe non proprie. Perché alla fine,  non scordiamoci che chi paga è sempre il club e la squadra, che non ha fatto nulla di male”.


Jock Stein una volta disse che la maglia del Celtic non si addice a calciatori di second’ordine. Per noi questo include anche i tifosi. Questa maglia è qualcosa di speciale.

Facciamo in modo di non rovinarne la buona reputazione!

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