La polvere da…pub!

Spesso noi tifosi di squadre straniere veniamo guardati con meraviglia, quasi con stupore per una passione che sembra irrazionale. Già, irrazionale; su questo concordo. Cosa ci può essere di razionale nella passione verso un club di calcio oltreconfine? Forse poco, o nulla. Perché lo dice la parola stessa: la passione non ha nulla di razionale. E tutto quello che noi facciamo in nome e per conto di questa passione non è assolutamente comprensibile.

Ma tu non sei furbo, ti manca davvero qualche rotella…!” è una delle frasi tipiche che (mi) ci accompagnano quando ci immergiamo in questo nostro “mondo parallelo”. E questo rende normali per noi le cose che normali non possono essere. Senza possibilità di spiegare e di far comprendere a chi non fa parte di questo nostro “mondo”.


Vado a Glasgow, ma non riuscirò ad avere un biglietto per la finale di Coppa di Scozia del 27 maggio 2017; un amico mi ha detto che “gli abbonati del Celtic sono circa 50.000, i posti disponibili sono poco più di 18.000, ma ci vorrebbe uno stadio capace di contenere 100.000 persone per accontentare tutte le richieste…”.

E allora che ci vai a fare?? Andare a Glasgow a vedere la partita in televisione? Ma tu non sei furbo, ti manca davvero qualche rotella…!”. E’ nell’ordine delle cose per noi accettare affermazioni del genere. Ma come si fa a spiegare l’atmosfera che troveremo in giro per l’East End? Come si fa a spiegare le emozioni che si proveranno a contatto con la miriade di tifosi biancoverdi? Se qualcosa di razionale ci fosse, l’avrei già spiegato, statene certi.

Poi ti ritrovi al pub assieme ad alcune signore anziane che gridano assieme ai loro nipoti; sei vicino ad un “vecchio” (mi scusi se la parola appare inappropriata) vestito con il completo delle feste, e con tanto di badge e coccarda biancoverde; incontri lo sguardo di marito e moglie al tavolo vicino che ti sorridono e scambi un saluto che dalle nostre parti avresti quasi evitato. Mastichi anche amaro e pensi al fatto che “…Oddio, stiamo perdendo! Cosa racconto al mio ritorno? Che ho volato, speso soldi e visto una sconfitta alla televisione?” E ti assale il dubbio di avere preso la decisione giusta. Si avvicina il 90° minuto e non succede nulla: poi all’improvviso, desiderato quanto improvviso giunge il gol della vittoria. Ti ritrovi ad esultare sotto lo schermo appeso al muro e non sei uno strano personaggio, perché tutti stanno facendo la stessa cosa. Abbracci tutti, anche gli sconosciuti che fino a quel momento non avevi visto, ma che sconosciuti non possono essere, perché hanno la tua stessa passione e vestono gli stessi tuoi colori. Gridi, salti, alzi le braccia e all’improvviso entri in una huddle improvvisata. Non c’entra come si chiama il tuo vicino, o il fatto che si faccia fatica a comprendere quello che dice la signora accanto a te. Si alza una polvere strana; è così intensa che non la puoi evitare nemmeno se esci in strada. Ma in strada non esci e rimani dentro. Questa polvere dà luogo ad un fenomeno inspiegabile: ti fa lacrimare. O meglio, diciamola tutta: ti fa piangere! E’ la famosa polvere da … pub!

Se lo racconti in giro a qualcuno ti potrà solo rispondere: “ti manca davvero qualche rotella…!
Forse questa è la spiegazione più razionale che potevo dare.

HailHail e spero di aver rappresentato al meglio tutti gli ItalianCelts che non hanno potuto esserci!

Alessandro Boretti
(Presidente The Italian Celts)

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