6° Meeting nazionale Celtic Supporters Club. Il racconto del Presidente

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La costante è sempre quella: man mano che si avvicina il fatidico giorno della partenza per Barga, l’eccitazione sale. E se pensate che tale eccitazione è finalizzata a incontrare tipi del tipo di Spago, Bifo, Vik, Roberto Conti e tutti gli altri deve farvi riflettere !!! Ma vi giuro che le mie preferenze mirano all’animo e all’amicizia, non di certo ai gusti sessuali!!! Poi il sapere che da quest’anno anche il PaoloGas (finalmente!!!) ha la Guinness nel suo bar, allora la voglia di partire è massima.

Nonostante le defezioni legate al periodo estivo, si parte presto sabato, con il dubbio del traffico fra Carpi e Bologna. Per cui optiamo per la direzione Parma – Cisa e discesa verso La Spezia. Sono accompagnato da Ghido e in effetti fino ad Aulla il traffico è scorrevole e i tempi di percorrenza ci invitano a sognare un arrivo in quel di Barga abbastanza veloce, giusto per cominciare ad assaggiare il prodotto tipico locale: noi l’abbiamo individuato nella birra! Purtroppo le nostre previsioni sono infelici, in quanto usciamo ad Aulla in virtù dei bollettini radio che danno code subito dopo Aulla stessa, per cui grazie al navigatore di Ghido inforchiamo la statale e pensiamo di scendere attraverso la Garfagnana verso Barga. Pensiamo è il verbo giusto, ma sbagliamo è quello corretto. Infatti la strada è una curva continua e in proporzione ci mettiamo di più in questo tratto che non in quello precedente. Poi a Gallicano troviamo la coda al rifornimento di metano, per cui le nostre previsioni di un arrivo precoce vanno in fumo. Comunque siamo i primi Italian Celts che arrivano a Barga, e notiamo subito un buon movimento di gente, individuando turisti british che si muovono fra i banchetti del mercato settimanale. Finalmente arriviamo da PaoloGas dove ci attendono già Paolo e Talo e inauguriamo la spina della Guinness, facendo amicizia con un gruppo di scozzesi, come al solito meravigliati della nostra passione per i bhoys. Poi pian piano arrivano gli altri: Bifo e famiglia, Giuseppe “storia di un grande amore” con il portiere suo amico, Spago con Massimo Zacchi di Varese, Vik con Irlandese-Casertano e il nuovo amico Daniele, Angelo Simmetrico e gentile signora e dulcis in fundo Ugo, che fora il pneumatico della sua Vespa e viene soccorso da Talo a 5 km da Barga. Arriva poi Fabilazzurri e Marino Mantelli e si aggiunge anche un giornalista del Tirreno, Alessandro: ci siamo tutti per cui la festa comincia. Addirittura la sorpresa migliore è stata l’arrivo di Paul Rinaldi da Udine, grazie ad un passaggio reperito su Blablacar!!!

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Il giro per le strade di Barga con Land Rover di PaoloGas, i canti e i cori intonati dal’ugola di Vik segnalano a tutto il borgo la nostra presenza, anche se sono giunti da paesi della valle lamentele per i decibel fuori norma della voce cavernicola del pescarese trapiantato in Gran Bretagna.

La giornata ufficiale continua presso la biblioteca comunale, dove riceviamo il benvenuto ufficiale dell’Amministrazione locale e ha il suo apice al piazzale del Fosso dove il trio musicale di folk ci intrattiene con le liriche irlandesi. E’ un modo per avvicinare numerosi turisti che si fermano e scoprono la pazzia di noi italiani….

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La serata, dopo l’intermezzo di musica e pinte, continua da Stefano, a fianco del PaoloGas, dove fra cori e piatti tosco-scozzesi, comincia a delinearsi, nella mente del Presidente, la linea di condotta per quello che sarà l’avvenimento topico della nostra permanenza a Barga: la gara di calcio a 5 di domenica mattina. L’atmosfera è quella giusta: a tavola nascono spesso i gruppi più coesi. I discorsi coincidono e anche il pensiero e la mentalità è tale. La discussione si anima soprattutto quando la luna sta calando per lasciar spazio al sole per cui il Presidente decide che è ora di mandare gli atleti a riposare. Nonostante questo, purtroppo uno del gruppo lascia il ritiro durante la cena. E’ un avvenimento che scuote profondamente il clima gioioso che si è creato, e che il Presidente ha contribuito ad instaurare, anche e soprattutto fra i nuovi acquisti. Non è una cosa facile da gestire, ma si decide di non montare alcun caso e di attendere … [mi vien da dire l’indomani, ma è sbagliato, perché temporalmente dovremmo parlare del lunedì, mentre invece siamo già nella primissima mattinata di domenica, oppure nella tardissima nottata di sabato……] Altro caso che ci coglie impreparati e non riusciamo a gestire è quello di Ugo: da quando veniamo a Barga, è la prima volta che si siede a tavola con noi e ci rimane fino alla fine consumando la cena, rientrando con tutti gli altri in hotel. Una cosa mai vista in precedenza, che ci fa temere per i precari equilibri instauratisi nel gruppo.
Dopo una breve ma intensa colazione, avvicino in hostel colui che ha lasciato proditoriamente il ritiro della sera prima e cerco di capirne i motivi. Faccio presente che avevamo investito fiducia e sudore su di lui, addirittura mandando un’auto a prenderlo sottocasa e portandolo a Barga con tutti i comfort di viaggio (frigo bar, aria condizionata, info radio sul traffico, cellulare a disposizione). Purtroppo non ho le risposte che mi aspetto; lo convinco ad andare al campo a piedi, in modo che faccia un riscaldamento attivo, per evitargli un riscaldamento al caldo della tensostruttura che potrebbe togliergli le forze; gioco su quello che è il piatto forte, la psicologia, ma lui non ne vuole sapere. Taccio per motivi di privacy il nome e cognome, e indicherò solo il nickname per rigorosissimi motivi a tutela della sua privacy (il Ghido). Fatto sta che al momento di diramare le convocazioni devo per forza di cose farlo accomodare in tribuna e giustificare ufficialmente alla stampa locale che “… siamo senza Ghido che è influenzato!!!” E’ una bomba che demoralizza la squadra. Tenuto conto di alcune defezioni nel riscaldamento (Zacchi non ce la fa, Giuseppe si rompe ancor prima di iniziare il riscaldamento, Ugo ha la mente alla sua vespa…), tocca ai pochi rimasti fare gli straordinari.
Devo catechizzare il portiere amico di Giuseppe nel fatto di non tuffarsi e di parare con i piedi (vista la mia esperienza nell’aver visto da vicino il buon Garella), ed ho una delle mie più grandi soddisfazioni nella mia carriera, poiché mi ascolta. Bifo fa la sua parte reggendo per tutta la gara con la consueta classe. Angelo Simmetrico compie diligentemente il suo dovere, mostrandosi roccioso nonostante il fisico mingherlino; Daniele è la piacevole novità, mentre anche Vik è sublime nel tenere palla e far respirare la squadra quando agisce da centravanti; ma la palma del migliore in campo spetta sicuramente a Irlandese-Casertano, che sciorina una classe inaspettata, unita alla quantità nella corsa e nella dedizione verso i compagni di squadra.

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E’ praticamente un successo, visto che il pareggio finale 12-12, pur frutto di un ultimo episodio contestatissimo, è ottenuto contro la squadra amatori vicecampione d’Italia. E’ un successo anche per il Presidente, che è stato costretto a prendere in mano le redini della squadra senza esperienza, dopo l’esonero del mister avvenuto nel maggio scorso a Milano; soprattutto un successo perché ha saputo tenere a bada i facinorosi tifosi al seguito della squadra, che non hanno avuto motivi per contestare o criticare il lavoro del club. Segno che l’attività del nostro club testimonia che gli elementi che ruotano attorno ad essa sono più PREZIOSI di quelli sbandierati ai quattro venti da altri presidenti che si vantano a nemmeno 100 km di distanza da Barga!!!

Note dolenti: l’episodio che ha cambiato la gara, frutto di un colpo a palla lontana ai danni di Vik che è stramazzato al suolo in area avversaria e ha provocato un’accesa discussione con il loro capitano. Vuoi perché eravamo nel tempo di recupero, vuoi per l’intercessione del Presidente, si è evitata la rissa, ma si è vista la bastardaggine che animava il loro difensore, che è entrato subito in difficoltà nel contenere le sgroppate di Vik. Un plauso ai nostri che non hanno avuto la forza di reagire ad un simile affronto e un plauso al nostro capitano Bifo, che sotto pressione ha calciato e trasformato elegantemente il rigore che ci ha fatto uscire imbattuti, al cospetto dei vicecampioni d’Italia.
Altra nota dolente: all’uscita dal campo, siamo arrivati al Fosso dal PaoloGas e con costernazione di tutti coloro scesi in campo, già duramente provati da caldo e fatica, abbiamo visto che Ghido curava la febbre con una schiumosa pinta. Il pareggio raggiunto in extremis e l’intercedere di tifosi e Presidente hanno evitato polemiche ulteriori. Lascio detto che comunque la società si riserva di adottare tutte le procedure del caso nei confronti del tesserato.
Poi la scottish breakfast, l’amicizia con Nick, un gallese che si è unito a noi (ma che tifa rigorosamente Celtic) e le ultime pinte di sidro (per chi riesce a trangugiarle) danno il via alla fantasia subliminale di Spaghetti che (finalmente), da capo tifoso si inventa l’inno degli Italian Celts; un obbligo per tutti impararlo per l’esibizione nei nostri ritrovi, a cominciare dalla prossima trasferta in terra di Scozia.

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Per cui grazie Barga, grazie PaoloGas, Talo, Roby, Marcello, Nick, i bhoys from Fenwick, la famigliola giunta appositamente da Livorno (con il portirere già opzionato da Talo per i Gatti Randagi) e tutti gli Italian Celts che hanno reso come al solito una festa il nostro soggiorno a Barga.

E complimenti al ViceSindaco!!! Hail Hail

Alessandro “Boretim” Boretti (Presidente The Italian Celts)

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