HENRIK LARSSON

Henrik Larsson

Henrik Larsson – The king of kings

LIONE, 21 OTTOBRE 1999. Allo Stade Gerland della città transalpina è in corso il secondo turno di Coppa Uefa che vede impegnati i padroni di casa contro gli scozzesi del Celtic Glasgow. E’ il diciassettesimo minuto quando un attaccante ospite e un difensore di casa si lanciano entrambi contro il pallone, i due stanno per avvicinarsi alla sfera, nessuno tira indietro la gamba, il contatto è inevitabile: lo stadio intero viene zittito dall’ agghiacciante urlo di dolore dell’attaccante che si accascia a terra dolorante. Gli esami clinici parlano chiaro: doppia frattura della gamba e rottura di tibia e perone. In barella il giocatore in lacrime viene d’urgenza portato in ospedale, le immagini alla televisione sono di quelle da lasciare senza fiato, sicuramente stagione finita per lui, probabilmente anche la carriera.
Essere coraggiosi non vuol dire non avere paure ma essere coscienti di esse, vuol dire prenderne atto e ribaltarle a proprio favore. L’attaccante ha paura, sa che forse quella sera la sua carriera si è spezzata per sempre ma ha in serbo una speranza: ritornare in campo.
Un anno dopo tornerà a giocare e vincerà la scarpa d’oro, il coraggio ancora una volta avrà battuto la paura.

Carriera:

HELSINGBORG, 20 SETTEMBRE 1971. Nella seconda città della contea della Scania nasce Henrik Larsson. Il piccolo Henrik inizia la carriera calcistica all’età di sei anni quando comincia a giocare per le giovanili dell’Hogaborg, club nel quale milita fino all’età di vent’anni quando si trasferisce al più quotato Helsingborg dopo aver segnato 23 reti in 74 partite nonostante la giovane età.
L’impatto di Larsson con la nuova casacca è devastante, nel primo anno realizza 34 reti in 31 presenze che di fatto trascinano la squadra alla promozione nell’Allsvenskan, la massima serie calcistica svedese. La stagione seguente nonostante il salto di categoria si ripete e con le sue 16 reti in 25 partite cattura le attenzioni dei club di mezza Europa.
Ad assicurarsi le sue prestazioni sono gli olandesi del Feyenoord  che nell’estate del 1993 lo ingaggiano ai danni degli svizzeri del Grasshoper che stavano di fatto per chiudere l’affare.
In Olanda Larsson milita per quattro stagioni realizzando solamente 33 reti in 130 partite ufficiali e vincendo due Coppe d’Olanda consecutive nel 1994 e nel 1995, l’ultima stagione in particolare si rivela poco proficua infatti l’attaccante tra campionato e coppe va a segno solamente 8 volte in 41 partite.
Nell’estate del 1997 il giocatore lascia così il Feyenoord e decide di accasarsi in Scozia al Celtic per 650.000 sterline, a Glasgow arriva da bomber inespresso, sette anni dopo se ne andrà da re.

EDIMBURGO, 3 AGOSTO 1997. All’Easter Road il Celtic fa visita all’Hibernian, Larsson parte dalla panchina e quando l’allenatore lo chiama in campo al primo pallone che tocca serve inspiegabilmente il giocatore avversario Chic Charnley che con un tiro da fuori trafigge la porta del Celtic e condanna alla prima sconfitta stagionale la squadra di Larsson. L’esordio in campionato è dei peggiori e non va meglio in ambito europeo dove realizza un autogol nella vittoria per 6-3 del Celtic contro gli austriaci del Tirol Innsbruck.
Nonostante questo inizio problematico Larsson non demorde e al contrario la voglia di riscatto lo carica, da questo momento egli si trasforma infatti da timido attaccante a macchina da gol.
Nella prima stagione in Scozia realizza sedici reti vincendo Scottish Premier League e Coppa di Lega Scozzese, l’anno dopo di reti ne realizza addirittura ventinove ma il Celtic non vince alcun trofeo, lui in compenso vince i titoli individuali di Capocannoniere, Miglior Giocatore dell’Anno del Campionato Scozzese e Giocatore Svedese dell’Anno.
Dopo gli anni di difficoltà in Olanda Larsson è finalmente diventato uno dei bomber più prolifici d’Europa e la sua carriera è in continua ascesa ma il terribile infortunio accorso nell’Ottobre del 1999 contro il Lione segna per lui un lungo stop e i dubbi sul suo ritorno in campo sono molti.
Nonostante il tremendo infortunio Larsson torna in campo e nella sua prima stagione dal rientro (2000/2001) realizza la bellezza di quarantaquattro reti, risultato questo che gli permette di vincere in un unico anno Campionato Scozzese, Coppa di Scozia, Coppa di Lega Scozzese, Capocannoniere del Campionato, Miglior Giocatore del Campionato, Giocatore Svedese dell’Anno e soprattutto la prestigiosa Scarpa d’Oro.
Dopo la sensazionale stagione Larsson si conferma anche quella seguente dove rivince il Campionato Scozzese e il titolo di Miglior Giocatore del Campionato grazie alle sue 35 reti stagionali ma la stagione europea del Celtic è negativa, uscito infatti nella fase a gironi della Champions (tra l’altro Larsson segna anche a Torino contro la Juventus su rigore), la squadra viene eliminata presto anche in Coppa Uefa per mano del Valencia.
Nella stagione 2002-2003 il Celtic ancora una volta retrocede dalla Champions League alla Coppa Uefa ma la musica stavolta cambia. Gli scozzesi eliminano con dieci reti i lituani del Suduva, con una doppia vittoria in casa e in trasferta il Blackburn, il Celta Vigo, lo Stoccarda in una pirotecnica sfida, il Liverpool grazie allo storico successo per 2-0 ad Anfield Road, il Boavista e in finale si ritrovano contro il Porto allenato da un giovane tecnico emergente chiamato Josè Mourinho.
La finale di Valencia è bellissima, nella sfida tra le due squadre emerge anche quella tra Larsson e Derlei, capocannonieri della manifestazione. Lo stesso Derlei nell’ultimo minuto del primo tempo porta in vantaggio il Porto ma Larsson ancora una volta trascina per mano la sua squadra e con una doppietta recupera l’iniziale rete di Derlei e quella del provvisorio 2-1 dell’ex romanista Alenichev. Le due squadre vanno ai supplementari e una rete ancora una volta di Derlei al decimo minuto del secondo tempo supplementare condanna definitivamente il Celtic e consegna il titolo al Porto.
Un Larsson in lacrime viene eletto uomo partita, dopo aver segnato ben 41 gol (12 in Europa su 12 presenze) la sua squadra conclude la stagione senza alcun trofeo in bacheca, a lui resta solo l’ennesimo titolo di Capocannoniere del Campionato.
Nella stagione 2003/2004 Larsson ancora una volta segna 41 reti ma questa volta il Celtic vince Campionato e Coppa di Scozia, l’attaccante è di nuovo Capocannoniere e Miglior Giocatore Svedese dell’Anno ma dopo sette anni magnifici in Scozia capisce che è giunta ora di cambiare aria.
Larsson decide di lasciare il Celtic e accetta l’offerta del Barcellona di Laporta, per descrivere quanto fatto dall’attaccante in maglia bianco verde non c’è bisogno di aggettivi, bastano i seguenti dati: 242 gol in 315 partite, 173 reti nel solo campionato che gli valgono il titolo di giocatore più profilico della storia del campionato scozzese, 4 Campionati Scozzesi, 2 Coppe di Scozia, 2 Coppe di Lega Scozzese, 1 Scarpa d’Oro, 5 titoli di Capocannoniere del Campionato, 2 titoli di Miglior Giocatore del Campionato.

PARIGI, 17 MAGGIO 2006. Arrivato a Barcellona all’età di 33 anni, Larsson inizia bene e realizza 4 reti, una di queste in Champions League proprio contro il Celtic al termine della quale non esulta e trattiene a stento le lacrime dall’emozione. Nel novembre del 2004 in occasione di una sfida contro il Real Madrid egli subisce però il secondo grave infortunio riportando la rottura del legamento crociato anteriore e la lesione del menisco del ginocchio sinistro, la società nonostante questo gli prolunga il contratto di un altro anno e Larsson può da infortunato assistere alla vittoria della Liga Spagnola da parte della propria squadra.
La stagione successiva Larsson torna in campo e inizia la stagione vincendo Supercoppa di Spagna e Coppa Catalunya nonché il titolo di Miglior Giocatore Svedese della Storia, realizza dieci reti in campionato e contribuisce alla qualificazione del Barcellona alla finale di Champions League in programma quell’anno a Parigi contro l’Arsenal.
In finale Larsson parte dalla panchina e Rijkaard decide di mandarlo in campo solamente nella ripresa con la propria squadra in svantaggio per 1-0. L’ingresso di Larsson cambia volto al match e lo svedese è uomo assist prima nel gol del pari di Eto’o e poi nel gol vittoria di Belletti. Il Barcellona è campione d’Europa, Larsson – che a Gennaio aveva annunciato che al termine della stagione sarebbe tornato a giocare in patria – può così lasciare ancora una volta il proprio club da protagonista.

HELSINGBORG, 28 OTTOBRE 2009. Dopo l’esperienza catalana Larsson torna in patria per disputare la seconda parte di stagione del 2006 dove vince la Coppa di Svezia. L’ultima parte di carriera è segnata dalle 70 reti in 129 presenze con la maglia dell’Helsingborg e dal dramma familiare avvenuto il 6 giugno del 2009 quando il corpo del fratello più giovane Robert è stato ritrovato morto nel proprio appartamento. In occasione della lunga pausa invernale del campionato si trasferisce nel 2007 per tre mesi al Manchester United in cui gioca 13 partite e segna 3 reti prima di tornare a Helsingborg dove di fatto chiude la carriera il 28 Ottobre del 2009 tra gli applausi della folla in occasione di un Helsingborg-Djurgardens.

Una volta terminata la carriera Larsson ha iniziato la carriera di allenatore e dal 14 Dicembre 2009 allena il Landskrona Bols, club di seconda divisione svedese. Larsson ha dichiarato più di una volta di voler tornare a Glasgow nelle nuove vesti di allenatore.

Hej da Henrik

di Fabrizio Felice Scoglio
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Curiosità:
Larsson è il terzo miglior marcatore nella storia del Celtic. Nell’autunno del 2003 ha battuto il record di gol europei segnati da un giocatore di un club britannico con il 31esimo gol segnato in occasione del 4-0 contro l’MTK Budapest.
Henrik Larsson, insieme a Kenny Dalglish, Jimmy Johnstone, Paul Wilson, John Hughes e Jimmy McGrory, è considerato una delle Leggende del Celtic.
Il 9 maggio 2006 ha ricevuto nel suo stadio, il Camp Nou di Barcellona, un premio onorario che lo insignisce del titolo di membro dell’ordine dell’impero britannico (MBE, Member British Empire), grazie proprio alla straordinaria carriera avuta con il Celtic in Scozia.

Palmarès:

Competizioni nazionali

* Coppa d’Olanda: 2 (Feyenoord: 1993/1994 e 1994/1995)
* Campionato scozzese: 4 (Celtic: 1997/1998, 2000/2001, 2001/2002, 2003/2004)
* Coppa di Lega scozzese: 3 (Celtic: 1997/1998, 1999/2000, 2000/2001)
* Coppa di Scozia: 2 (Celtic: 2000/2001, 2003/2004)
* Campionato spagnolo: 2 (Barcellona: 2004/2005 e 2005/2006)
* Supercoppa di Spagna: 1 (Barcellona: 2005)
* Copa Catalunya: 1 (Barcellona: 2004/2005)
* Coppa di Svezia: 1 (Helsingborg: 2006)
* Campionato Inglese: 1 (Manchester United: 2006/2007)

Competizioni internazionali

* Champions League: 1 (Barcellona: 2005/2006)

Individuale

* Scarpa d’oro:
1 (2001)
* Miglior marcatore del Campionato scozzese: 5 (1998/1999, 200/2001, 2001/2002, 2002/2003, 2003/2004)
* Miglior marcatore nella storia del campionato scozzese (173 goals)
* Miglior Calciatore del Campionato Scozzese: 2 (1998, 2001)
* Calciatore svedese dell’anno: 2 (1998, 2004)
* Giocatore dell’anno della SFWA: 2 (1999, 2001)
* Giocatore dell’anno della SPFA: 2 (1999, 2001)


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