Barcelona away – Once again !!

Barcelona AWAY 11/12/2013 Once Again!!!

Barcellona, 11 dicembre 2013
Champions League – 6^ giornata (fase a gironi)
Barcellona 6-1 Celtic

di Giuseppe Maiorana

Eccomi qui, eccomi qui a raccontare un’altra magica due giorni a tinte biancoverdi.
Il ritrovo dei trasfertisti è fissato presto mercoledì mattina. Il volo è alle 8.30, ma poco dopo le 6.00 siamo già a Orio al Serio, carichi come delle molle. Tra facce conosciute e volti nuovi l’entusiasmo e l’allegria sono alle stelle. In aereo, dopo l’animazione gentilmente offerta dal solito unico e scatenato Bifo, ci addormentiamo più o meno tutti; in fondo ci aspetta una giornata piena e ricca di emozioni, quindi dopo la levataccia meglio ricaricare un pò le pile.
Atterriamo e all’uscita della zona di ritiro bagagli veniamo accolti da una splendida ragazza che ci chiede di fare una foto con lei. In molti (me compreso) pensano che mai hanno avuto un’accoglienza del genere in aeroporto, ma non preoccupatevi, si trattava di una ragazza lì apposta per pubblicizzare gli Irish Pub di Barcelona ai tifosi del Celtic … però, devo ammetterlo, ci ha fatto un bell’effetto.
Nonostante le indicazioni precise e puntuali di Rikkardao su come raggiungere l’ostello a centro città decidiamo di affidarci a Pierpiter che, forte della sua esperienza in terra catalana, ci consiglia di prendere il treno. Così facciamo e decidiamo, nonostante le avvisaglie dello stesso Pier (<<mai lasciare la strada conosciuta per quella sconosciuta>>) di scendere la fermata prima e percorrere l’ultimo tratto a piedi; la decisione comporta un tour inaspettato per l’appunto a piedi, del centro di Barcelona della durata più o meno di un’ora.
Riusciamo comunque a raggiungere l’ostello e dopo una rapida sosta inizia la festa. Rikkardao consiglia un locale dove la birra media è venduta a 1 euro, ci fiondiamo lì dentro (in realtà non tutti visto che alcuni vanno a recuperare i biglietti della partita al Nou Camp non facendosi però mancare rifornimento luppoloso lungo il tragitto) e parte il delirio: Bifo abbraccia tutti, Italian Celts e popolazione locale inneggiano a Paolino (<<Gravesen Gravesen Gravesen>>) venendo più volte richiamati all’ordine da personale e boss del locale quando, a un certo punto si sfiora il dramma (probabilmente alla dodicesima birra media): Geometra in un impeto di entusiasmo infila un dito nell’occhio di Paolino stesso, un gesto che avrà ripercussioni molte ore più tardi …
Intanto, però, Paolino rimane in splendida forma e dopo aver abbandonato con tutti gli onori il locale (<<Gravesen vi saluta!!>>) ci dirigiamo nel pub dove a breve suoneranno i CATB e il delirio prosegue: canti, abbracci, birra (tanta birra) ed entusiasmo alle stelle, sensazioni che chiunque abbia seguito i Bhoys conosce bene e che è difficilissimo rendere a parole.
Organizziamo il matrimonio Mangili-Doyle e troviamo il sosia di Bifo che ovviamente non sfugge agli abbracci di Bifo stesso e il tempo vola, o almeno così sembra, visto che quando usciamo dal locale pensando che sia ormai notte inoltrato sono solo le 18.00 …
E’ comunque ora di dirigerci allo stadio, il viaggio in metro è spettacolare, decine di Bhoys che cantano, saltano, ballano e si divertono come dei matti. Arriviamo al Nou Camp e dopo un veloce pasto kebab, via all’interno. Stavolta non a tutti va bene come a San Siro e solo alcuni riescono ad entrare nel settore ospiti, ma in fondo poco importa, visto che ci mettiamo in un settore lì vicino dove praticamente gli unici presenti oltre a noi sono altri Bhoys e anche se la partita è un disastro, sugli spalti è festa …
Come si può spiegare (prendo in prestito le parole di Bifo) i nostri olè per 1 minuto di possesso palla del Celtic sul punteggio ormai di 5-0 per gli altri, e le scatenate esultanze a un gol sbagliato dal Barcelona e soprattutto all’inzuccata vincente di Samaras che vale l’1-6? Momenti per l’appunto inspiegabili, ma meravigliosi.
In tutta questa gioia, un ideale minuto di silenzio per Tiziano che nel tragitto dal kebabbaro ai cancelli dello stadio (più o meno 50 metri) perde il biglietto ed è costretto a vedersi la partita al pub.
Continuiamo a cantare anche fuori dal Nou Camp, ma la stanchezza e le birre da un euro hanno la meglio su molti di noi che quindi tornano in ostello. I più tonici invece si mangiano un hamburger guidati dall’unico e inimitabile Rikkardao e poi comunque è tempo di nanna anche per loro.
Il giovedì mattina tra mal di testa, cori che provengono dai corridoi dell’ostello e un uomo accecato (gli occhi di Paolino, vi ricordate? lo costringono al k.o. tecnico e alla temporanea cecità ma tranquilli ora sta bene) faticosamente ci rimettiamo in sesto e facciamo un giro semi-turistico della città.
Poi però è già il momento di tornare a casa.
Grazie davvero a tutti, è dura spiegare a parole le emozioni e non credo che questo mio resoconto possa rendere l’idea anche dei “fatti” che abbiamo vissuto, ma sono convinto che tutti voi avendo già vissuto tutto questo in altre occasioni, potrete capire benissimo.
E quindi ancora grazie a tutti. Grazie a chi viene in trasferta con me dal 2008, grazie a chi ho conosciuto a Barcelona, grazie a tutti coloro che condividono con me questa passione meravigliosa, grazie a tutta questa splendida famiglia biancoverde.

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