CL: Un Celtic irriconoscibile cade ad Amsterdam

AJAX 1-0 CELTIC

Schöne 51′ (A)

Ajax 1-0 Celtic

Si complica tremendamente il cammino del Celtic in Champions League: i biancoverdi campioni di Scozia, infatti, vengono sconfitti per 1-0 all’Amsterdam Arena dall’Ajax, complice un atteggiamento troppo rinunciatario e si ritrovano così all’ultimo posto del loro girone a due giornate dal termine della prima fase che prevedono tra l’altro per gli uomini di Lennon i complicati impegni contro il Milan al Paradise e contro il Barcelona al Nou Camp a inizio dicembre.
La partita nella capitale olandese assume subito una fisionomia ben precisa: “lancieri” a giocare il pallone nella metà campo del Celtic e giocatori scozzesi rintanati nella loro trequarti attenti solo a non concedere spazi agli avversari e a difendere lo 0-0. Ma è un atteggiamento che non paga e lo si capisce già al 7’: Commons atterra al limite Blind e l’arbitro concede il calcio di punizione. Denswil calcia il pallone che supera la barriera ed è diretto verso la porta: ci vuole così tutta la bravura di Forster che si tuffa e respinge la conclusione allontanandola dalla proprio area di rigore. Al 17’ altra occasione dell’Ajax e Forster ancora protagonista: colpo di testa da posizione molto pericolosa di De Jong e il portierone inglese del Celtic si distende all’altezza del secondo palo e nega così per la seconda volta il vantaggio ai padroni di casa. Il primo tempo, però, continua a essere un monologo biancorosso: fallo di Samaras su Serero e calcio di punizione dai 25 metri in favore della formazione olandese. Calcia ancora Denswil con il pallone che supera la barriera del Celtic, ma finisce tra le braccia di Forster ben piazzato a difesa della propria porta.
Sull’altro fronte gli uomini più talentuosi del Celtic non riescono a impensierire la retroguardia avversaria: Commons appare in giornata no, mentre Samaras, individuato dal tecnico olandese De Boer come la principale minaccia della squadra scozzese viene puntualmente triplicato dai difensori ogni volta che entra in possesso di palla e così non riesce mai a creare qualche azione pericolosa per sé o per i suoi compagni. Anche l’Ajax comunque abbassa i ritmi nella seconda metà del primo tempo e si rivede dalle parti di Forster solamente al 44’: lancio lungo Serero e scatto di Schone, ma proprio Forster è attento e anticipa l’attaccante avversario in uscita prima che possa impossessarsi del pallone. Si va così al riposo sul punteggio ancora inchiodato sullo 0-0.
La parità, però, si infrange molto presto nella ripresa: dopo una conclusione di Kayal dal vertice dell’area di rigore che però non riesce a centrare il bersaglio, infatti, al 51’ l’Ajax sblocca il risultato. Sulla tre quarti del Celtic Schone scambia il pallone prima con Klaassen e poi con De Jong e grazie anche a un velo di un compagno entra in area palla al piede e si presenta solo davanti a Forster battendolo con freddezza. Si tratta di un gol pesantissimo, visto che non solo manda l’Ajax in vantaggio nella gara in corso, ma lo pone davanti al Celtic anche nel computo degli scontri diretti (visto il 2-1 biancoverde a Glasgow), primo criterio che si prende in considerazione in caso di arrivo a pari punti in classifica.
L’Ajax comunque non si accontenta e pochi istanti dopo va addirittura vicina al raddoppio: colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo e Izaguirre, ben appostato sul secondo palo, respinge il pallone sulla linea di porta poco prima che si infili in rete a Forster battuto. Il Celtic prova ad alzare il proprio baricentro e attorno al quarto d’ora della ripresa per alcuni minuti fa girare il pallone sulla tre quarti avversaria, senza però mai riuscire a trovare il varco giusto. Così sull’altro fronte l’Ajax sorprende ancora una volta la retroguardia biancoverde e Forster è costretto all’uscita bassa all’interno della propria area di rigore per sradicare il pallone dai piedi di Serero, presentatosi solo davanti a lui.
L’unica vera occasione del Celtic arriva soltanto all’82’: Pukki e Forrest si rendono protagonisti di una percussione centrale e riescono a portare il pallone nell’area dell’Ajax, ma non riescono a trovare il varco giusto per il tiro e così la chance sfuma. Come sempre, invece, è molto più pericoloso l’Ajax: all’86’ Forster si salva di piede sulla conclusione di un attaccante dell’Ajax mandando il pallone in corner e sugli sviluppi del calcio d’angolo il colpo di testa ravvicinato di Denswil si stampa sul palo. Nei minuti di recupero, come del resto per tutta la partita il Celtic non riesce a impensierire la retroguardia dell’Ajax e così la gara si conclude con il risultato di 1-0.
Il Celtic così scivola all’ultimo posto del proprio girone di Champions League a una lunghezza di distacco dall’Ajax, però in vantaggio negli scontri diretti rispetto agli uomini di Lennon e a due punti dal Milan sconfitto per 3-1 dal Barcelona nell’altro match del raggruppamento.

AJAX: Cillessen, Van Rhijn, Veltman, Denswil, Boilesen, Blind, Klaassen (Poulsen 82’), Serero (Fischer 73’), Schone, S. De Jong, Sigthorsson. All. De Boer.

CELTIC: Forster, Lustig, Ambrose, Van Dijk, Izaguirre, Forrest, Kayal (Ledley 77’), Mulgrew, Samaras, Commons (Pukki 80’), Stokes (Boerrigter 73’). All. Lennon.

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