SPL: Grande festa al Paradise

CELTIC 4-0 ST.JOHNSTONE

Ledley 2′ (C) Mulgrew 36′ (C) Forrest 51′ (C) Wright 90′ (autogol)(R)

CELTIC 4-0 ST JOHNSTONE
Il Celtic festeggia al meglio il secondo titolo scozzese consecutivo insieme ai suoi tifosi che gremiscono il Paradise in occasione dell’ultima gara interna della stagione contro il St. Johnstone. Gli uomini di Lennon dopo una sconfitta e un pareggio tornando al successo imponendosi per 4-0 sugli avversari che rimangono comunque in corsa per un posto nei preliminari della prossima Europa League.

Che quella di Glasgow sia una sfida a senso unico lo si capisce sin dalle prime battute di gioco: al 2’, dopo una bella azione manovrata che coinvolge Stokes e Forrest la palla arriva a Ledley e il centrocampista gallese lascia partire una conclusione dal limite dell’area che si infila in rete a fil di palo per il vantaggio biancoverde. Poco prima del quarto d’ora Lustig colpisce di testa il pallone su un calcio di punizione battuto da Mulgrew, ma la palla si perde sul fondo. Al 19’ il Paradise regala autentici brividi per gli applausi e la standing ovation in onore di Stilian Petrov, ex giocatore del Celtic che ora lotta contro la leucemia e che per l’appunto nella sua carriera calcistica ha indossato sia al Celtic sia all’Aston Villa (sua ultima squadra) il numero 19.

Sul campo il Celtic continua ad attaccare: dopo uno scambio con Brown, Hooper crossa il pallone per Stokes, ma la conclusione di prima intenzione dell’attaccante irlandese termina fuori. Alcuni istanti dopo è Izaguirre a scappare via sulla fascia e a servire Lustig e il terzino svedese impegna Mannus alla difficile parata in corner per salvare la propria porta. Al 35’ Stokes elude la trappola del fuorigioco e serve Brown: la conclusione a botta sicura del capitano è però respinta con il corpo da Wright e il punteggio rimane fermo sull’1-0. Il raddoppio dei padroni di casa arriva comunque un minuto dopo: Mulgrew calcia una punizione dal vertice destro dell’area di rigore avversaria e il pallone, anche grazie a una leggera deviazione di testa di Stokes che mette fuori tempo Mannus si infila nell’angolino all’altezza del secondo palo. Prima dell’intervallo sale in cattedra Forrest: l’ala prima calcia a lato da buona posizione, poi, quasi allo scadere, costringe Mannus a volare a deviare in corner una conclusione indirizzata sotto l’incrocio dei pali. Si va così al riposo sul punteggio di 2-0 in favore del Celtic.

Forrest comunque trova la soddisfazione del gol personale già al 51’: Hooper trova un buon varco nella fascia centrale del campo, punta la difesa avversaria e poi allarga il pallone per Forrest che controlla sulla destra e lascia partire una conclusione che si infila all’angolino sul secondo palo per il 3-0 in favore degli uomini di Neil Lennon. Ed è ancora Forrest a sciupare una favorevolissima occasione alcuni istanti dopo: Stokes entra in area sulla sinistra salta un paio di difensori e appoggia il pallone all’indietro per il numero 49 biancoverde che però dall’altezza del dischetto del rigore, completamente libero manda clamorosamente alto sopra la traversa.

Il nuovo entrato Samaras, poi, attorno al 70’, colpisce da pochi passi di testa su cross di Izaguirre, ma, disturbato da un difensore, non riesce a mandare il pallone in rete. Al 77’ arriva anche la prima occasione per il St. Johnstone, ma Fraser Foster non ha alcuna difficoltà a bloccare il tiro di Hasselbaink.

Nel finale, prima Hooper non riesce a trovare la porta su cross di Mulgrew, poi, proprio allo scadere, su un corner calciato dallo stesso numero 21 biancoverde Wright di testa manda il pallone nella propria porta per il 4-0 finale. E, al triplice fischio finale può partire la grande festa con la coppa consegnata a capitan Brown, il giro di campo di tutti i giocatori e i fuochi d’artificio per celebrare al meglio il trionfo in Spl del Celtic.

CELTIC: Forster, Lustig, Wilson, Mulgrew, Izaguirre (Kayal 84’), Forrest (McGeouch 72’), Wanyama, Brown (Samaras 60’), Ledley, Stokes, Hooper. All. Lennon

ST. JOHNSTONE: Mannus, Mackay, Wright, Anderson, Scobbie (C. Davidson 60’), Vine (Hasselbaink 60’), M. Davidson, Cregg, Craig, Tade, MacLean (Caddis 74’).

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