CL: I Bhoys sbancano Mosca

SPARTAK MOSCA 2-3 CELTIC

Hooper 12′ (C), Emenike 41′, 48′ (S), Kombarov 71′ (og)(S), Samaras 90′(C)

2a gior. Champions League: SPARTAK 2-3 CELTIC
Grande impresa dei Bhoys nella seconda giornata dei gironi di Champions League. Gli uomini di Lennon, infatti, espugnano per 3-2 il campo dello Spartak Mosca e si guadagnano il secondo posto del raggruppamento, con quattro punti in due partite, alle spalle solo della corazzata Barcelona.
Il match è intenso sin dall’avvio e regala una grande altalena di emozioni dal primo all’ultimo minuto. I padroni di casa dello Spartak provano a fare la partita e nei primi minuti chiudono il Celtic nella propria metà campo, ma riescono a produrre solo una serie di calci d’angolo e una conclusione di Kallstrom, ben lanciato in profondità da un compagno, che però manda il pallone alto sopra la traversa pressato da Ambrose.
Al 12’, alla prima occasione, è però il Celtic a portarsi in vantaggio: Wanyama vince di forza un contrasto a centrocampo con Kallstrom, avanza per alcuni metri e poi serve Lustig largo sulla destra. Il preciso cross basso dello svedese trova in piena area Hooper che conclude di prima intenzione mandando il pallone nell’angolino basso sul secondo palo alle spalle del portiere avversario. Lo Spartak Mosca sembra accusare il colpo e il Celtic sfiora il raddoppio in un paio di occasioni: prima Commons entra in area di rigore e viene steso da un difensore avversario, ma l’arbitro sorvola sul contatto e non concede il penalty. Alcuni minuti dopo su una veloce ripartenza dei campioni di Scozia Samaras va via sulla sinistra e crossa per Hooper che di testa gonfia la rete per la seconda volta. La posizione dell’attaccante inglese è però irregolare e l’arbitro annulla il gol per fuorigioco.
Dopo un paio di tiri dalla distanza di Commons e Mulgrew e un colpo di testa di Samaras facilmente parato da Pesyakov, lo Spartak Mosca torna a rendersi pericoloso in avanti. Rafael Carioca chiama alla parata in tuffo Forster con un insidioso calcio di punizione. Proprio allo scadere, poi, i russi pervengono al pareggio: un lancio lungo sorprende la retroguardia del Celtic e Ari, defilato sulla destra tocca di prima per Emenike che a porta vuota e da pochi passi non può esimersi dal firmare l’1-1.
Il primo tempo, dunque, si chiude male per gli uomini di Lennon e la ripresa inizia ancora peggio. Lo Spartak, infatti, al 47’ ribalta il risultato e si porta in vantaggio: De Zeeuw calcia dalla distanza e, complice una deviazione, Forster riesce solo a respingere senza bloccare il pallone. Sulla ribattuta si avventa Ari il cui tiro-cross attraversa tutto lo specchio della porta prima che Emenike arrivi a spingere la sfera in rete. Il Celtic comunque reagisce e Ambrose sfiora il 2-2 con un colpo di testa su punizione di Mulgrew che termina di poco a lato.
Al 63’ arriva la prima svolta della partita: Mulgrew lancia in profondità Hooper e l’attaccante viene steso al limite dell’area da Juan Insaurralde. L’arbitro sorvola in un primo tempo sul contatto, ma poi, richiamato dal guardalinee, estrae il cartellino rosso ed espelle il difensore dello Spartak Mosca. A questo punto, con pazienza il Celtic si mette a macinare gioco per riuscire a portare dalla sua parte il risultato. La punizione seguente all’espulsione, calciata da Mulgrew, è parata da Pesyakov, ma, come detto, da questo momento è un monologo del Celtic.
Al 70’ Mulgrew va via sulla fascia sinistra e mette al centro un cross basso: Samaras fa velo, Hooper controlla e serve l’accorrente Forrest. Il tiro del numero 49 viene respinto di piede da Pesyakov, ma il pallone poi va a incocciare la gambe di Kombarov e carambola in rete per il fortunato, ma assolutamente meritato 2-2.
Brown e compagni continuano a spingere e ci vuole tutta l’abilità di Pesyakov per deviare sopra la traversa un gran tiro dalla distanza di Ledley. Il portiere dello Spartak si salva anche su un colpo di testa di Ambrose e su una conclusione sul primo palo di Hooper. Pesyakov, però non può nulla al 90’ sul colpo di testa di Samaras, ben imbeccato da un cross di Izaguirre. Il pallone si infila sul secondo palo e dà il 3-2 al Celtic. E, in pieno recupero Forrest va anche vicino al poker, ma ciò che conta è che il Celtic centra la prima storica vittoria in trasferta della sua storia nella fase a gironi di Champions League.
E ora, il 23 ottobre, sotto con il Barcelona.

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