SPL: IL CELTIC CAPITOLA A EDIMBURGO

Hearts 2-0 Celtic

N.Lennon

N.Lennon

Brutto passo falso per il Celtic di Lennon: i Bhoys perdono 2-0 a Tynecastle contro gli Hearts e scivolano a -10 (con una partita in meno) dai Rangers capolista. Dopo la sosta servirà un’immediata reazione e inversione di rotta se si vorranno ancora coltivare speranze di vittoria del titolo in Spl.
Su un campo reso pesante dalle abbondanti piogge cadute su Edimburgo sin dal mattino, il Celtic presenta tra i pali Forster, come terzino El Kaddouri e a centrocampo Commons: questi i tre cambi rispetto al pareggio di Europa League contro l’Udinese.
A partire meglio sono i padroni di casa: un colpo di testa di Stevenson è respinto da Forster, poi il Celtic è salvato dal palo su una conclusione dalla distanza e infine è sempre il numero uno bianco verde a distendersi in tuffo e togliere dall’angolino una punizione dal limite di Zaliukas.
I continui pericoli dei primi minuti svegliano la squadra di Lennon che al 19’ crea la prima occasione: Forrest innesca Bangura, anticipato all’ultimo istante da Mac Donald; qualche minuto dopo è Commons a impegnare severamente l’estremo difensore degli Hearts con una conclusione da fuori: sul seguente corner Mac Donald è ancora attento e salva su Hooper libero a pochi metri dalla porta. Si va così al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa, il Celtic entra in campo deciso a trovare la vittoria, assolutamente necessaria per non perdere ulteriore contatto dai Rangers. Commons e Bangura vanno al tiro ma non riescono a trovare il bersaglio.
Dopo tredici minuti, effettivamente, si rompe l’equilibrio, ma a favore degli Hearts: su un pallone proveniente dalla fascia destra, Matthews e Majstorovic non rinviano a dovere, la palla arriva così a Skacel che lascia partire un diagonale imparabile per Forster. 1-0 per i padroni di casa e Tynecastle festeggia.
Lennon manda subito in campo Stokes per un Bangura sotto tono, ma neanche l’irlandese serve a dare la sveglia: l’unica reazione, anzi, è quella di Commons che entra in maniera scomposta su un avversario e rimedia un cartellino rosso per il suo tackle. Celtic in dieci, ma soprattutto privo di idee.
Lennon prova ancora a cambiare qualcosa: fuori El Kaddouri e dentro McCourt con il passaggio alla difesa a tre. Le modifiche di uomini e assetto non portano però gli effetti sperati e anzi all’80’ sono gli Hearts a chiudere i giochi: Templeton recupera un pallone sulla linea di fondo, serve con un colpo di tacco Stevenson che salta Forster e infila il gol del 2-0 nonostante il disperato tentativo di recupero di Mulgrew.
E’ notte fonda per il Celtic che scivola a -10 dalla vetta della Spl: Lennon e i suoi ragazzi sono chiamati a riflettere e chiarirsi le idee per tornare competitivi e in questo senso la sosta non potrebbe arrivare in un momento migliore.

HEARTS (4-2-3-1): MacDonald; Hamill, Zaliukas, Webster, Grainger; Black (Smith 87), Mrowiec; Skacel (Obua 77), Jonsson, Templeton (Novikovas 83); Stevenson. All. Paulo Sergio
CELTIC (4-4-2): Forster; Matthews (Wilson 73), Majstorovic, Mulgrew, El Kaddouri (McCourt 78); Forrest, Ki, Wanyama, Commons; Bangura (Stokes 59), Hooper. All. Lennon
Marcatori: Skacel 58’, Stevenson 80’.

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