SPL: UN PAREGGIO CHE SA DI SCONFITTA

Finalmente ritorna il calcio giocato al Paradise dove va in scena la ventesima giornata di SPL con i Bhoys che sfidano il Falkirk. Mowbray cambia radicalmente gli undici che fino a questo punto della stagione aveva schierato. Nei giorni scorsi hanno lasciato il Celtic: Caldwell, Robson, Flood e Killen. Mogga in difesa schiera McManus e O’Dea centrali, il giovane irlandese è tornato dal prestito. Loovens è fuori per infortunio. A centrocampo c’è l’esordio stagionale per il coreano Ki Sung Jueng con al fianco Crosas, a sinistra c’è Zheng Zi e a destra McGeady. In attacco, Mogga dovrà rinunciare per 4 settimane a McDonald per infortunio, ci sono Samaras e Fortune. Il Celtic parte spingendosi in attacco e al primo affondo un cross di Fortune non trova la deviazione di Samaras. Il Falkirk non rimane a guardare e  Hinkel è costretto a salvare sulla linea di porta ma il Falkirk al 19′ colpisce. O’Dea non riesce a protteggere la palla davanti la propria area di rigore dopo un lungo lancio dalla metà campo avversario. Finnigan, anticipa O’Dea che perde l’equilibrio e finisce in terra,  si trova solo davanti a Boruc che non riesce ad evitare che la palla si insacchi in rete. Non un buon ritorno da parte del difensore irlandese. Dopo pochi minuti è costretto a lasciare il campo anche capitan McManus per infortunio al suo posto il giovane Thompson. Gli hoops dopo il gol tentano di reagire ma non riescono a creare pericoli, anzi è di nuovo il Falkirk  ad andare vicino al gol evitato solo da una grande parata di Boruc. Il pareggio per i Bhoys arriva al 40′. Crosas serve Samaras che in velocità entra in area e poi fa partire un potente tiro di sinistro che si insacca sul palo opposto. Un bel gol per l’attaccante greco. Il primo tempo si chiude sul punteggio di 1-1. Un primo tempo abbastanza indecoroso per il Celtic che ha mostrato i soliti errori difensivi e la poco fantasia e concretezza in attacco. Il secondo tempo inizia con i Bhoys che cercano di mettere la gara sui binari giusti. Il celtic costruisce ma poi non riesce mai a rendersi pericolosa davanti la porta avversaria. Il Falkirk invece mostra, a dispetto dell’ultima posizione in classifica, un’ottima organizzazione di gioco con un’ottima difesa e ottime ripartenze che mettono in affanno la difesa degli Hoops.  Il Celtic non riuscendo a sfondare la difesa avversaria affidandosi alle conclusioni da fuori area che però non sortiscono nessun effetto. E’ da una di queste conclusioni, dovuta ad una punizione battuta da Ki, che arriva una buona occasione, ma il portiere riesce a respingere in corner. Mogga manda in campo McGinn al posto di Crosas e poi McCourt al posto di Hinkel, ma neanche queste mosse hanno successo. Nel finale Fortune viene atterrato in area ma l’arbitro clamorosamente lascia continuare. Gli hoops anche nel recupero continuano a spingere ma le loro conclusioni si infrangono sul muro difensivo del Falkirk. La gara finisce, tra i fischi del pubblico, sul punteggio di 1-1. Una partita che ha mostrato ancora una volta i tanti limiti di questa squadra. La difesa continua a far acqua, il centrocampo non riesce ne a difendere ne a far ripartire e l’attacco è poco producente. Insomma non c’è niente che va bene. La situazione si fa sempre più complicata in classifica con i Rangers che si portano a +9 grazie alla vittoria in casa dell’Hamilton. Prossimo impegno per gli hoops è per martedi 19 gennaio quando si giocherà il recupero del quarto turno di Scottish cup in casa del Morton. Per la SPL l’appuntamento è per domenica 24 in casa del s.Johnstone.

Celtic: Boruc, Hinkel(McCourt), McManus(Thompson), O’Dea, Naylor, Zheng, Crosas(McGinn), Ki, McGeady, Fortune, Samaras.
Subs: Zaluska, McGowan, Forrest, Mizuno

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3 thoughts on “SPL: UN PAREGGIO CHE SA DI SCONFITTA

  1. Non poche assenze significative, ma ovviamente i problemi vengono a galla. O’Dea centrale poi non si capisce… Thompson bene.
    Oggi è stato evidentissimo che si necessita di una punta di valore, che si sappia muovere con decisione e precisione al centro. Samaras non basta.
    Il giovane coreano, tenendo conto dell’ambientamento, si è mosso bene. Bella la punizione, ma grande anche il portiere del Falkirk.
    Insomma bisogna lavorare per il futuro.

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