INTERVISTA A LUCA SANTONOCITO

Iniziamo il 2008 nel segno della speranza e lo iniziamo con un’intervista a Luca Santonocito giovane centrocampista italiano che dal settembre dello scorso anno è andato a rinfoltire la presenza italiana nei Bhoys. Ringraziamo Luca per la sua disponibilità durante le feste natalizie e gli auguriamo un 2008 ricco di successi nella speranza che possa diventare una bandiera del glorioso Celtic.

Come va con la lingua?

Con la lingua va bene, comprendo quasi tutto quello che mi dicono, mentre nel parlare ho ancora qualche difficoltà anche se non potrà altro che migliorare. In campo riesco a farmi comprendere bene.

Come si fa a capire i termini tecnici del campo?

Man mano che mi integravo con loro, di conseguenza apprendevo anche i termini tecnici e i modi di dire tra noi della squadra, aiutandoci come in italia con la gestualità.

Che differenza c’è fra i nostri allenamenti e i loro?

Quelli italiani sono basati soprattutto su tecnica e tattica con un basso ritmo di gioco; quelli scozzesi c’e meno tecnica e tattica, molta piu fisicità e resistenza, i ritmi di allenamento sono sempre molto elevati. Inoltre, io mi alleno tutti i giorni tranne il mercoledì, ho due partite alla settimana, e alcuni giorni le sessioni di allenamento sono sia mattino che pomeriggio, oltre alla palestra.

I rapporti con lo staff tecnico e dirigenziale come sono?

Sono ottimi, Willie McStay, mister delle riserve, insieme a Strachan vorrebbero che fossi impiegato solo con la squadra riserve, invece per necessità come è successo contro i rangers ho giocato con tutte e tre le squadre, e penso che per necessita possa ancora avvenire comunque nei miei confronti hanno un grande rispetto.

Hai riscontrato delle differenze,e quali,tra il settore giovanile del celtic e quello italiano?

Ovviamente, è un’altra struttura, un’altra organizzazione, anche il rapporto tra dirigenti allenatori e giocatori  è diverso, molto più sul piano goliardico ad esempio si scherza molto con i mister, non c’e tensione e dove c’è è molto ridotta. Questo crea un ambiente tranquillo.

Cosa ti ha spinto ad una scelta così importante di lasciare l’Italia per la Scozia?

Primo, il fatto che mi hanno visto in italia e mi hanno voluto fare un provino con i risultati che sapete, inoltre io provengo dall’inter, squadra di grande livello, ma fino agli allievi nazionali dove io giocavo nonostante fossi un anno minore, vengono prediletti gli stranieri. A questo punto io ho accettato con gioia e con la consapevolezza di quello che mi stava succedendo, promettendomi di non deludere nessuno, da qui il mio impegno per poter diventare uno che conta nel Celtic.

Dai paragoni che sicuramente saranno stati fatti ,da chi lo ha visto giocare,a chi somiglia come stile di gioco?

Penso di non saper dare una risposta, perche quando qualcuno mi paragonava a qualche giocatore che conosco solo dal nome e che per la mia età non ho potuto vederli, non saprei esprimere un giudizio, non mi identifico neppure in quelli attuali, se mai vorrei assomigliare come tipo di gioco de rossi, un giocatore completo dal mio punto di vista.

You can read  the english version of the interview of Luca Santonocito by clicking on the scottish flag.

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