Il regalo

Ciao..mi chiamo Antonio e vivo in Calabria. Ho fatto un viaggio in Scozia nel 2004 a St. Andrews.Una volta lì, appena ho saputo della partita, ho acquistato il biglietto su internet con l’aiuto di un amico scozzese e me ne sono andato da solo a Glasgow per vedere Celtic vs Motherwell, primo match del campionato 2004/2005. Sono arrivato al Celtic Park un paio d’ore prima del fischio d’inizio. Davanti a quel monumento del calcio mondiale, mi sentivo appagato. Me ne andavo in giro intorno allo stadio con la curiosità di un bambino.. osservavo il fiume di tifosi che arrivavano; quelli che erano già lì nei pressi delle varie entrate;quelli ordinatamente in fila davanti alle biglietterie;quelli che affollavano il Celtic Store ;TUTTI indossavano la mitica “Maglia” !E poi le forze dell’ordine a piedi e a cavallo;il tutto senza un minimo di tensione. Ho avuto la sensazione che tutti stessero andando ad una festa. Sono entrato nello Store…avrei comprato di tutto, ma ho preso una maglia per me(subito indossata) ed una per mio fratello , più la sciarpa e altri gadgets. Poi mi sono diretto verso il mio settore The Lisbon Lions Stand, e lì davanti  ho fatto amicizia con un gruppo di tifosi locali , felicissimi di scoprire che la loro squadra del cuore ha un tifoso che viene da tanto lontano. Abbiamo fatto una foto tutti assieme e dopo i saluti sono entrato nel tempio. All’interno , uno steward mi ha accompagnato al mio posto, a qualche metro dal terreno di gioco , separato dagli spalti solo dai cartelloni pubblicitari.. Piano piano lo stadio si andava riempiendo in ogni ordine di posti. Qualche minuto prima della partita è esplosa la festa. In pratica si festeggiava ancora il titolo vinto la stagione precedente con il capitano della squadra che veniva chiamato su un palchetto per ricevere gli onori. Bene…in quel momento l’emozione ha raggiunto livelli altissimi…tutto lo stadio, me compreso , intonava l’inno dei Celtics “ You’ll never walk alone”, dando vita ad una “sciarpata” fantastica. Della partita non c’è molto da dire..2-0 reti di Petrov e Sutton , ma l’evento in se l’ho vissuto quasi assuefatto, in uno stato di torpore , soddisfatto  per il regalo che mi ero fatto per il mio compleanno di qualche giorno dopo.

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6 thoughts on “Il regalo

  1. Ciao, bellissima esperienza!!! Immagino la tua emozione!
    Quest’estate ero in vacanza a Barcellona e per un soffio non ho potuto assistere ad una loro partita..mi sarebbe piaciuto da morire..Dal tuo resoconto si capisce che il clima era quello giusto per gustarsi un pò di sano sport: il bel calcio e i comportamenti corretti al giorno d’oggi meritano un applauso. Besitos.

  2. Quando ho scritto che a Barcellona ho mancato una partita per un soffio intendevo dire della squadra del Barcellona…mi sono espressa male. Ad ogni modo amo il buon calcio e la gente che lo segue civilmente. E sono tifosa del mio “piccolo” Cagliari. Ciao, ciao!

  3. Ciao ANTONIO,
    ero presente anch’io a quella partita col Motherwell (così com’ero stato anche a St. Andrews “Home of Golf” ed il tuo racconto, come già scritto altre volte leggendo quelli di altri “Tim’s”, mi ha regalato una splendida sensazione di “Dejà Vu”.
    Welcome in the CELTS family and culture !
    Hail ! Hail ! Hail !

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