Archivio per la categoria ‘Celtic Fans’

LA NOSTRA SECONDA TRASFERTA

Settembre 28, 2009

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Finalmente, dopo poco meno di un anno, eccoci di nuovo tutti all’aeroporto di Orio al Serio pronti a partire per Glasgow per la nostra seconda trasferta. Mancano alcuni pezzi fondamentali del nostro club (in primis il presidente Bore e il segretario Roby), ma a differenza dell’anno scorso ci conosciamo già tutti o quasi e dunque l’atmosfera è subito carica di allegria e aspettative per il viaggio. Aspettative che non verranno tradite…
Venerdì, dopo aver letteralmente preso d’assalto il Celtic Store in centro ed esserne stati “cacciati” alle 18 (orario di chiusura) non abbiamo resistito dall’andare subito al Bairds Bar uno dei pub più belli e uno dei “covi” dei Celtic supporter. E la gioia è stata tanta sia nel ritrovarsi in quell’ambiente fantastico e suggestivo sia nel vedere bene in vista, appesa di fronte all’ingresso la nostra sciarpa “The Italian Celts”: dopo l’anno scorso, insomma, non si sono dimenticati di noi e ormai possiamo dire di fare parte a tutti gli effetti della grande famiglia del Celtic.
E poi domenica: il momento clou della nostra trasferta, la sfida di Spl contro gli Hearts. Per sintetizzare all’estremo sono tre le fotografie che potrebbero essere proposte: l’incontro con Scott Brown per la consegna della targa come best player della stagione 2008/2009 in cui i tre di noi che hanno avuto la fortuna di incontrarlo hanno avuto modo di conoscere uno Scott timido e quasi imbarazzato, molto diverso dal leone che siamo soliti ammirare sul rettangolo di gioco; l’esplosione di gioia, nostra e del Celtic Park al gol del 2-1 di Loovens al 94’ dopo una partita sofferta, ma conclusasi con un successo meritato (seconda vittoria consecutiva su due nostre trasferte al Celtic Park dopo il 3-2 all’Aberdeen del settembre 2008); e, infine, la festa, i canti e i cori nei pub di Gallowgate nel dopo partita. Un momento quest’ultimo, condito da tanti abbracci dei tifosi “locali” del Celtic e dal loro affetto, curiosità e anche stupore nel vedere che venivamo apposta dall’Italia per vedere gli Hoops e conoscevamo tutte le canzoni che fanno parte ormai da decenni della tradizione culturale dei biancoverdi. Insomma, una serata davvero indimenticabile e che tutti, almeno una volta dovrebbero vivere.
Infine, lunedì alcuni di noi hanno fatto visita allo stadio e al museo del Celtic Park. E, a differenza dell’anno scorso, è stato possibile anche visitare lo spogliatoio dei Bhoys e scattare alcune foto seduti dove ogni domenica si accomodano Boruc, Brown, McGeady e tutti i nostri idoli biancoverdi…
Infine, all’uscita dal Celtic Park e dopo un’altra capatina allo store la pioggia ha accompagnato il nostro tragitto fino all’aeroporto, ponendo fine a questa nostra seconda trasferta in puro e autentico “Scottish style”…

Giuseppe Maiorana

BUON COMPLEANNO THE ITALIAN CELTS

Settembre 5, 2009

Buon compleanno! Questo è il nostro secondo anno di vita, sembra poco, ma nella nostra vita di celts vuol dire molto, anzi mi permetto di dire che vuol dire tutto. Grazie a questa iniziativa telematica, grazie a questa squadra che ci fa ammattire e anche gioire, ci siamo riuniti come una grande famiglia. Come tale, abbiamo le nostre visioni, ci arrabbiamo, ci vengono spesso le lacrime agli occhi, soprattutto se qualche nostro beniamino ci lascia, saltiamo di gioia per le nostre sudate vittorie; il nostro anniversario è tutto questo e anche di più. Un plauso a tutti coloro che si danno da fare senza nulla in cambio se non accrescere la passione che ormai ci è entrata nel sangue e un augurio perché questo continui nel tempo e ci faccia crescere, come tifosi e come uomini.

Alessandro Boretti – Presidente The Italian Celts CSC

ITALIAN CELTS E CELTIC FOREVER SU IL GIORNALE.IT

Luglio 27, 2009

Celtic Glasgow, la squadra che diventò una fede nel nome del padre (Walfrid)

di Massimo M.Veronese
Forse è la maglia. A strisce orizzontali, come nel rugby, quando tutti o quasi le hanno verticali. O i colori. Bianco e verde. Quando tutti o quasi hanno il rosso o il blu, meglio se abbinati tra loro o con il bianco e il nero, ma il verde e bianco insieme non è da tutti, figurati poi a strisce orizzontali. Forse è la nazione, la Scozia, con tutte le suggestioni antiche che si porta dietro. O forse no. Perchè piaccia non si sa, ma il Celtic, la cattolicissima, scozzesissima, ma irlandesissima, amatissima, squadra di calcio di Glasgow piace e non solo alla gente che piace. In Italia per esempio ha una marea di tifosi. Si chiamano Italian Celts, vanno alle partite, organizzano raduni, hanno un sito memocelts.wordpress.com e adesso anche una Bibbia tutta per loro, «Celtic Forever», scritto da Luca Manes e Max Troiani per la Bradipo Libri.
Spiega perchè il Celtic è unico, più dei Rangers, gli odiati cugini, la squadre dall’orgogliosa elite protestante scozzese che non ha mai sopportato quella squadra fondata da padre Walfrid per raccogliere fondi per i poveri, e i poveri, quando fu fondato il Celtic, erano tutti cattolici, irlandesi ed emigrati ai margini della felicità.
Spiega come la squadra che mise fine al ciclo della Grande Inter sia l’unica ad aver vinto la coppa Campioni con tutti giocatori del vivaio, tutti nati e residenti a pochi chilometri dallo stadio, ma anche la prima britannica a riuscirci, un anno dopo l’unica vittoria mondiale dell’odiata Inghilterra.
Spiega perchè il tifo per uno dei club più gloriosi e vincenti del mondo abbia qualcosa di mistico: «Chi uno indossa questa maglietta deve sapere che non gioca per una squadra di calcio ma si batte per una causa» era il verbo di Tommy Burns il rosso che a Glasgow ha fatto la storia prima di andarsene a cinquant’anni.
Racconta i suoi campioni da Jimmy McGrory il bomber più terrificante mai apparso agli orizzonti del calcio britannico a Jimmy Johnstone il più amato tra gli «hoops» di tutti i tempi, a Henrik Larsson che i tifosi hanno eletto il più grande di sempre, le stagioni della gloria e della polvere, le discese ardite e le risalite, un amore fatto di grandi trionfi e piccoli dettagli, le maglie senza numeri sulle spalle, il quadrifoglio sul simbolo, il Celtic Park lo stadio che chiamano «Paradise» perchè sta vicino al cimitero di Janefield dove «un uomo viene giudicato solo da come gioca a pallone». C’è tutto in «Celtic Forever», non solo le bacheche luccicanti di trofei ricche di di Kerrydale Street. Perchè essere primi non è importante come essere unici.

da Il Giornale.it del 25/07/2009

THE ITALIAN CELTS CSC A GLASGOW

Luglio 8, 2009

Cari Bhoys ci siamo. E’ stata scelta la data per la seconda trasferta di gruppo del nostro CSC a Glasgow. Quest’anno la data scelta è quella del 19 settembre 2009 per assistere alla gara Celtic – Hearts (c’è la possibilità che la gara per esigenze televisive possa essere posticipata al 20 settembre). Il torpedone bianco-verde, che anche quest’anno si prevede numeroso, si muoverà venerdì 18 Settembre 2009 per poi ritornare in Italia il 21 settembre 2009. Le iscrizioni per partecipare alla nostra trasferta si chiuderanno mercoledì 15 Luglio 2009. Successivamente il CSC prevederà a prenotare l’ostello, procurare i biglietti per la gara e prenotare la visita al Celtic Park. Ricordiamo che possono partecipare alla trasferta soltanto gli iscritti in regola con la quota associativa 2009/2010. Così come l’anno scorso verrà consegnata la targa, da parte del nostro CSC, al miglior giocatore per la passata stagione. Quest’anno il premio verrà consegnato a Scott Brown.
Per iscrizioni e altre info potete scriverci alla nostra mail: italiancelts@yahoo.it

HAIL HAIL THE CELTS ARE HERE

RIPARTE LA STAGIONE DEL NOSTRO CSC

Luglio 4, 2009

Aspettando le prime gare amichevoli e, successivamente, quelle ufficiali, riparte anche l’attività del nostro CSC.
Sono aperte le iscrizioni al The Italian Celts CSC per la stagione 2009/2010, ricordiamo che le iscrizioni e la quota associativa, pari a 5€, devono pervenire entro e non oltre il 20 settembre. Questo per permetterci di effettuare entro e non oltre il 30 settembre il versamento della quota al CSA per l’affiliazione 2009/2010. I versamenti vanno effettuati attraverso ricarica della nostra postepay.
Per quanto riguarda la trasferta al Paradise dovrebbe tenersi dal 18 al 21 settembre 2009. Daremo notizie più precise in seguito.
Vi ricordiamo della possibilità di acquistare il primo libro interamente in Italiano sulla storia del Celtic scritto dal nostro Max Troiani. Il titolo del libro è “Celtic Forever – You’ll never walk alone”. Il libro è acquistabile tramite il sito della Bradipo Libri e in tutte le librerie.
Vi invitiamo a visitare la sezione merchandising del nostro blog dove potrete trovare tutte i gadgets del nostro CSC.
Non dà ultimo ricordiamo il nostro legame speciale con l’associazione Sainam Foundation del nostro iscritto Claudio Romano. Sainam opera nelle zone del Sud-Est della Thailandia offrendo aiuto alle persone bisognose. Chiunque fosse interessato può chiederci notizie su questa associazione.

Per qualsiasi informazione potete scriverci a: italiancelts@yahoo.it

LA STRADA PER LA VITTORIA

Giugno 11, 2009

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Cari Bhoys è con immenso piacere che vogliamo presentarvi in anteprima il primo lavoro, in lingua italiana, sul Celtic. Gli autori sono il nostro Max Troiani (creatore del blog Memocelts e fondatore del The Italian Celts CSC) e Luca Manes (giornalista e amante del calcio d’oltre manica), con la prefazione di Roberto Beccantini (firma autorevole de La Stampa e del Guerin Sportivo). Il libro ripercorre l’intera storia degli Hoops dal 1887 ai giorni nostri. Un particolare apprezzamento và alla foto della copertina dov’è ritratto il grande Jock Stein. Max Troiani ha così spiegato il perchè della scelta di questa foto “Ho cercato tanto una foto che rappresentasse il Celtic, e il gesto di Jock Stein sembri indicare la stada per la vittoria”. Il libro sarà in uscita nei prossimi giorni. Qui potrete trovare tutte le notizie riguardanti la presentazione e la data di uscita. Cercheremo anche di realizzare una breve intervista con i due autori.

Questa è una breve scheda che Luca e Max ci hanno fornito sulla loro opera:

Celtic Forever
è una cavalcata tra la miriade di successi e i tanti personaggi che hanno fatto grande il club cattolico di Glasgow, nato nel 1887 su intuizione di un prete, Fratello Walfrid, per finanziare la mensa dove trovavano un aiuto e del cibo caldo i poveri di origine irlandese della città. Dai primi Old Firm con i Rangers, ai Lisbon Lions che nel 1967 conquistarono una storica Coppa dei Campioni contro l’Inter di Herrera, fino ad arrivare ai giorni nostri, la splendida maglia a strisce bianco-verde del Celtic è divenuta un’icona, il simbolo di un’intera comunità, quella irlandese, sparsa per tutto il mondo. Una comunità che si riconosce in tutto e per tutto in un club ormai tra i più famosi del Pianeta. Non a caso anche i supporter del Celtic al Parkhead hanno adottato come loro inno il celebre “You’ll never walk alone” di liverpudliana memoria. Perché i Bhoys non cammineranno mai soli e non scorderanno mai le loro origini e la loro storia, che vale certamente la pena di essere raccontata.

Altre info le potrete trovare su:
http://www.celticforeverbook.blogspot.com

CONSIDERAZIONI DEL PRESIDENTE

Maggio 26, 2009

Può sembrare difficile scrivere un commento alla nostra annata appena conclusa. Si può pensare alla delusione patita per aver regalato un titolo (uno dei tanti regali …) ai nostri più acerrimi rivali; si può pensare al fatto che dovremmo probabilmente subire altri festeggiamenti per la vittoria dei rangers in coppa di scozia il prossimo week end. Coppa dove siamo stati eliminati con disonore dal st. mirren. Delusione per essere consci che il titolo di scozia 2008/2009 l’ha vinto una squadra non più forte della nostra, ma solo più convinta. Delusione per aver visto all’opera la nostra squadra che nonostante i valori tecnici, non ha mai mostrato la superiorità che tutti ci aspettavamo. Delusione per un’inopinata eliminazione dalla champions league per mano di una discreta truppa di danesi semiprofessionisti. Delusione, questa è la parola che rimbomba dentro le mie oreccchie. che non si placa nemmeno oggi che gordon strachan se n’è andato. Un tecnico mai amato dalla tifoseria biancoverde, ma che ha saputo vincere 3 anni in fila con quel poco che la società gli ha messo a disposizione. Ma in questa stagione in cui abbiamo ceduto lo scettro di campioni ai rangers mi piace ricordare la vita attorno al nostro csc. Iniziata con non pochi problemi per imbastire la fortunata e bellissima trasferta di gruppo a glasgow, dove molti di noi si sono conosciuti e visti per la prima volta. continuata con un’altra mini trasferta di alcuni nostri soci in occasione di celtic man utd. e condita dai ritrovi in varie zone d’italia per vedere nei pub o nella case di ognuno le partite dei bhoys, o solamente per trovarci e stare assieme a parlare di celtic, celtic, celtic. Ma smessi i panni calcistici, mi piace pensare che il football sia solo una piccola parte della nostra vita, anche nel nostro stesso club. Per cui ricordo volentieri il tempo impiegato per poter mettere in cantiere le polo, le spille. E last but not the least, il nostro contributo per coloro che non sono fortunati da poter discutere e vivere in tranquillità pensando al nostro celtic. Contributo che ha preso le sembianze dell’aiuto al Celtic Charity Fund che abbiamo aiutato a riempirsi tramite l’iniziativa del motore di ricerca everyclick e soprattutto di Claudio, fondatore dell’associazione benefica Sainam Foundation, a cui sono rivolti i nostri piccoli sforzi economici, ma non solo. L’incontro con Claudio da parte mia a Verona è stato non solo un tuffo nel passato, ricordando il nostro viaggio a glasgow nel 1988, con i suoi problemi per far pipì il giorno della finale di coppa di scozia e il mio ripetere “yes” o “thank you”, uniche parole che conoscevo in inglese !! Nella serata trascorsa assieme a irene casey, carlo e bifo, ho ammirato una volta di più l’essenza dell’uomo, che si batte, si danna l’anima e magari finisce la sua avventura da anonimo, ma avrà l’orgoglio di essere ricordato da un’altro essere umano, anonimo anch’egli, che senza il suo aiuto forse non sarebbe sopravissuto alle intemperie della vita. Uno spirito che incarna l’essenza del tifoso del celtic. cresciuto nelle difficoltà, che una volta adulto non dimentica chi nelle difficoltà deve crescere.

Hail Hail a tutti per la prossima stagione

CELTIC-SAINAM UN SOGNO CHE DIVENTA REALTA’

Maggio 15, 2009

Claudio e il Bore

Nella serata di ieri, nella città di Verona, il nostro Presidente ha consegnato a Claudio Romano fondatore e responsabile della ONG Sainam Foundation la cifra di 108€ raccolta nell’asta di beneficenza per la maglia donataci da Nakamura. Come scritto già un pò di tempo fà questa cifra garantirà l’istruzione scolastica primaria ad un bambino del villaggio dove l’organizzazione di Claudio opera. Il bambino si chiama Parm è ha 6 anni. Con l’aiuto di Claudio e con il nostro supporto economico gli garantiremo l’istruzione e lo faremo crescere in pieno spirito celtic. Nella stessa serata abbiamo consegnata a Claudio, nostro iscritto e tifosissimo dei Bhoys, la polo personalizzata del nostro CSC. Per chi ne volesse sapere di più su Sainam può visitare il sito web www.sainam.net

SONO ARRIVATE LE NOSTRE POLO

Aprile 17, 2009

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Cari Bhoys e Ghirls, finalmente sono arrivate le polo del nostro CSC. Ringraziamo la nostra fedele ditta Ultras Point di Imola che in poco tempo è riuscita nella produzione di queste meravigliose polo. Il costo di ogni singola polo è di 15€ ed è possibile ordinarle, alla nostra mail, nelle misure M,L,XL (vestono abbondanti), ovviamente a manica corta. Nella sezione Merchandising troverete altre foto.

Ricordiamo anche che sono ancora aperte le ordinazione per avere una ristampa della nostra sciarpa, sempre al costo di 15€.

HAIL HAIL THE CELTS ARE HERE

ECCO IL NOSTRO SAINAM BHOY

Aprile 15, 2009

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Cari Bhoys e Ghirls, siamo lieti di presentarvi Wacharapon (nickname Parm) uno splendido bambino thailandese di 6 anni. Parm è il destinatario della cifra che siamo riusciti a raccogliere tramite l’asta di beneficenza, in cui abbiamo messo in vendita la maglietta donataci da Sunsuke Nakamura il 4/3/09, dopo Kilmarnock-Celtic. Questa cifra permetterà a Parm di entrare a far parte di un progetto che gli garantirà l’istruzione scolastica primaria, riuscendo a coprire tutti i costi per l’uniforme, i libri, il materiale didattico e, in caso di bisogno, le spese mediche. Siamo molto fieri di essere riusciti, con un nostro piccolo gesto, a dare un sorriso a questo stupendo bambino. Ringraziamo il nostro Claudio Romano responsabile della ONG Sainam, che ci ha mandato notizie e foto di Parm. Seguiremo il nostro piccolo Bhoys durante tutto il suo percorso scolastico facendolo crescere sotto  l’insegnamento di Brother Walfrid. Vi segnaliamo che la maglietta è stata aggiudicata ad un ragazzo del South Lanarkshire vicino Glasgow di nome Iain. In fine vogliamo ringraziare l’enorme disponibilità di Manuel Pascali, capitano dei Killies, che ha chiesto per noi a Naka la sua maglia e ringraziamo l’immensa gentilezza di Nakamura nel donargliela. Chiunque volesse altre informazioni su sainam può consultare www.sainam.net

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