Archivio per Marzo 2009

AIUTIAMO CHI HA DI MENO

Marzo 30, 2009

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Cari Bhoys e Ghirls, eccoci di nuovo a parlare di solidarietà, un argomento che non ci annoierà mai. Grazie all’ aiuto indispensabile del nostro connazionale Manuel Pascali, capitano del Kilmarnock, siamo riusciti ad avere la maglia originale di Nakamura usata il 4/3/09 nella partita tra Killies e Celtic. Abbiamo pensato di creare un’asta su ebay per aggiudicarsi la maglietta di Naka. Il ricavato di tale asta verrà versato in beneficenza alla ONG Sainam Foundation. Sainam, il cui fondatore Claudio Romano è un gran tifoso degli Hoops, opera nel Sud-Est della Thailandia in alcuni dei villaggi più poveri, offrendo alla popolazione locale assistenza sanitaria,istruzione e tante altre attività.Per saperne di più basta cliccare qui (www.sainam.net).

L’indirizzo per partecipare all’asta è questo http://cgi.ebay.co.uk/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&ssPageName=STRK:MESELX:IT&item=130297131991

Siamo sicuri che tanti di voi parteciperanno per aiutare chi ha più bisogno.

MEMORIE IN BIANCO VERDE

Marzo 24, 2009

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Questa che pubblichiamo è una lettera che abbiamo ricevuto da un posto del mondo molto lontano, la Thailandia. Questa è una testimonianza di come, anche se a tanti km di distanza, l’amore per dei colori di una squadra di calcio possa far sentire le persone più vicine. Claudio Romano, l’autore di questa lettera, è il fondatore, nonchè responsabile dell’associazione Sainam. Sainam è una ONG che si basa sul lavoro volontario dei propri membri e dei propri simpatizzanti. Sainam opera nei villaggi della zona rurale e più povera della regione dell’Isarn nel Nord Est della Thailandia. Sainam si occupa di bambini orfani o in estrema difficoltà e provvede a dare sostegno educativo, medico alla parte più povera della popolazione in cui opera. Lo scorso anno anche gli iscritti al nostro CSC hanno contribuito ad aiutare queste persone versando un piccolo contributo a Sainam. Chi volesse saperne di più può visitare www.sainam.net oppure contattare personalmente Claudio claudio@sainam.net

Un momento epocale nella mia turbolenta esistenza è stata la semi finale di Coppa dei Campioni tra Glasgow Celtic e Inter. Non mi ricordo più l’anno (per questo basta andare a vedere gli annali della competizione), si giocava a Glasgow, pioveva a dirotto e nel Celtic, squadra che vestiva una maglia strana bianca e verde a strisce, giocava un piccoletto dai capelli rossi Jimmy Johnstone. Era bravo, un’ala destra inafferrabile. Il Celtic perse ai rigori, aihmè ma quella notte iniziò la storia d’amore più duratura della mia vita, quella con il Celtic. Una storia senza tradimenti, un amore che, nel bene e nel male, durerà fino a quando sarò disteso nella mia bara, vestito di quella maglia bianco e verde a strisce orizzontali, ora purtroppo inquinata dagli sponsor . Per me “pel di carota” oppure “testa ruggine”, come venivo preso in giro dai miei amici, era una rivincita: avevo trovato il mio modello in quella minuscola ma bravissima ala destra che vestiva quella strana ma unica maglia. Da quel momento il mio destino era segnato, da quel giorno sono diventato un Bhoy! Ancora oggi una delle prime cose che controllo quando sono collegato a internet (ovunque io possa essere) sono le notizie sul Celtic, nuovi acquisti, ferimenti di giocatori, formazioni future oppure anche solo “gossip”, sì il Celtic è una delle poche costanti della mia vita. Tutto questo grazie a Jimmy Johnstone? Oppure una questione karmica? Non era questa forse anche una prima avvisaglia della mia stranezza? Quanto tutti impazzivano per Inter, Milan o Juventus io lo facevo per il Celtic, squadra che nessuno conosceva alle mie latitudini! Di quegli anni mi ricordo purtroppo anche un’altra sconfitta, quella a San Siro in finale di Coppa Campioni, contro il Feyenoord. Immagini ancora in bianco e nero che portavano le prime sofferenze di un bambino per la sua squadra. Allora non sapevo nemmeno che fosse la fine di un epoca, la fine dei “Lisbon Lions”! E stranamente non ho memorie del nostro più grande trionfo, la Coppa dei Campioni del 1967, peccato davvero! Ancora oggi quando nel tempo libero, e nei momenti di gloriosa pigrazia, mi metto davanti al computer (o con la PSP in mano) e gioco a fare il manager di una squadra di calcio, sempre scelgo il Celtic. Vorrei a volte provare a cambiare squadra ma poi il gioco perde ogni senso e interesse per me. Trovo soddisfazione nel creare il mio Celtic che vince campionati e Coppe. Per un uomo di mezz’età non sarà un granchè ma perlomeno questo contribuisce notevolmente a tenere in vita il bambino che ancora è vivo in me! A dire il vero oggi il calcio e lo sport in generale non mi interessano più, anzi mi disgustano assai per le cifre assurde spese per pagare dei giocatori che si atteggiano da superstar, per quello che può significare questo termine abusato, e si comportano da perfetti idioti viziati. E allora mi consolo pensando a Tommy Burns, un’altro mito della mia gioventù, un altro “pel di carota”, un altro “Celtic man” nel profondo del cuore. Un uomo che giocava a calcio nella squadra che amava, mai una star ma un uomo vero che ho avuto pure la fortuna di incontrare fugacemente! Lui giocava sotto la pioggia, la neve, nel freddo e nel vento senza guanti o abbigliamenti strani, lui giocava per la squadra che amava, il Glasgow Celtic! Non mi interessa davvero più del calcio se non del mio Celtic perchè penso che , in definitiva, è molto più di un club calcistico non credo di esagerare dicendo che il Celtic è un modo di essere, una cultura che perpetua ideali di libertà, giustizia ed eguaglianza che hanno lontane radici, dall’occupazione, dalla repressione britannica in Irlanda e dalla conseguente ribellione del popolo di questo martoriato paese. E questa passione che pare davvero inestinguibile è stata alimentata dalla nuove amicizie fatte “casualmente” dal più improbabile dei veicoli, quel mezzo virtuale che avevo sempre pensato essere più o meno inutile come Facebook (onestamente mi sono iscritto per promuovere Sainam, ma con scarsi risultati). Ed eccomi qui, io che ho sempre creduto di amare ad essere fuori dal branco, che ho sempre preferito stare con me me stesso ho trovato nuovo entusiasmo nel condividere questa passione certamente irrazionale con nuovi amici sparsi in tutto il mondo. Io che, sempre, quando mi trovo in un bar osservo, con presunzione, i presenti paragonandoli ai “borabu” di Ban Naudom quando al calar delle tenebre vanno, anche loro in branco, ad abbeverarsi negli stagni delle risaie. Io che quando nelle strade di Ban Naudom la popolazione locale perpetua il rito tradizionale del KonYao (seguendo ballando un carretto dal quale emanano le note di musica “Mor Lam”) mi sono sempre limitato ad osservarli, con distacco, da lontano. Loro tutti in branco a ballare, bere, divertirsi, mentre io ne restavo fuori, nonostante venissi immancabilmente chiamato ad unirmi alla festa. Chiamata che sempre, cortesemente, ho rifiutato. Io che mi sono sempre ostinato a restar fuori dal branco, dal gruppo, come un lupo solitario che vaga nella foresta limitandosi ad osservare, mi interrogo se non sia solo un essere presuntuoso, un associale o uno sfigato?. Forse di tutto un po’…. ma ora mi sento davvero contento di fare parte di questo gruppo di persone che tifa Celtic, che impreca soffre per la futulità assoluta di una partita di calcio. Si, sono ben felice di essere parte di questo branco bianco-verde, fatto da amici mai visti e che, probabilmente, mai incontrerò ma con un cuore che batte all’unisono! E allora non è detto che quest’anno nell’imminente festa di Songkran getterò al vento la mia timidezza mista a presunzione e mi butterò finalmente nella mischia facendo felice la gente del villaggio, ballando goffamente perchè ho capito che, tutto sommato, non c’è nulla di male nel sapore dell’appartenenza, anzi credo sia un fondamentale bisogno umano, ed è molto bello condividere momenti di gioia (o di dolore) con altri esseri umani. Tutto questo grazie a Jimmy Johnstone e a Tommy Burns? Sarà grazie a loro che farò una figuraccia danzando per le strade di Ban Naudom? In ogni caso loro con Danny Mc Grain, Bobby Lennox, Roy Aitken, Davie Provan, Packie Bonner, Naka, Henrik Larsson e molti altri sono stati delle presenze importanti nella mia esistenza, sebbene nessuno di loro sarà mai più importante del Glasgow Celtic F.C. perchè non sono i giocatori a fare il Celtic, ma il Celtic a “fare” i giocatori!

 Long live Jimmy Johnstone and Tommy Burns – You’ll never walk alone!

© – copyright Claudio Romano

PS: Hail Hail è il saluto tra noi tifosi del Celtic che non ha ovviamente nulla da spartire con il saluto “Hitleriano”, anzi i nostri valori sono ovviamente diametralmente opposti.

SPL IL CELTIC PAREGGIA AL TANNADICE

Marzo 22, 2009

Ventinovesima giornata di SPL che vede il Celtic impegnato al Tannadice contro il Dundee Utd. Negli undici di Strachan ritorna titolare Naylor sulla sinistra, mentre O’Dea viene schierato centrale al fianco di Caldwell sostituendo l’infortunato McManus. A centrocampo confermata la coppia Centrale Brown-Hartley. In attacco McDonald e Vennegoor. Nei primi minuti il Celtic parte subito forte spingendo molto sulla destra con McGeady. Al ‘24 vantaggio per i Bhoys. Corner dalla sinistra, a batterlo è Hartley, la palla arriva al centro dell’area, Zaluska riesce solo a toccarla ma nelle vicinanze c’è McDonald che non ha difficoltà a spingere la palla in rete di testa. Dopo il gol i Bhoys accusano una lieve pressione dello Utd, che però non crea grosse difficoltà a Boruc. Ma sono gli Hoops ad avere tre ottime occasioni per raddoppiare. Al ‘38 gran tiro di McDonald da fuori area, ma Zaluska compie una gran parata allungandosi e fermando il pallone. Dopo nemmeno è un minuto e McGeady ad approfittare di un errore di controllo di un difensore avversario ed involarsi verso la porta, ma il suo tiro è respinto dal buon recupero del suo marcatore. Sullo stesso corne, battuto da Nakamura, è Vennegoor che vede il suo colpo di testa respinto sulla linea di porta da Gomes. Il primo tempo si conclude così sul punteggio di 0-1. Un buon primo tempo degli Hoops meritatamente in vantaggio e che forse avrebbero meritato qualcosa in più. Il secondo tempo inizia con lo Utd che spinge in cerca del pareggio. Pareggio che arriva al ‘47 corner dalla destra con Sandaza che sul primo palo, di testa, anticipa Vennegoor e insacca alle spalle di Boruc. Dopo il gol i Bhoys sembrano in bambola. E infatti al ‘58 lo Utd si porta in vantaggio, bel passaggio di Dixon al centro dell’area dove, ancora Sandaza, lasciato tutto solo, può incrociare comodamente sul secondo palo. Il Celtic non riesce a rispondere e continua a subire la pressione dello Utd. Ma al ‘81 i Bhoys pareggiano dopo una respinta di testa di un difensore dello Utd al centro dell’area , la palla finisce verso Naylor che colpisce al volo di sinistra, realizzando una rete meravigliosa. Seconda rete al Celtic per il laterale inglese. Il Celtic dopo aver raggiunto il pareggio cerca di spingere per cercare il gol vittoria, ma non riesce a trovarlo. La gara si conclude sul punteggio di 2-2. Una partita dal doppio volto quella degli Hoops. Un buon primo tempo dove il Celtic ha dominato, meritando anche il doppio vantaggio. nei secondi quarantacinque minuti si è rivisto un Celtic timoroso che si fa schiacciare nella propria metà campo. Si sente la mancanza dei gol di Samaras e Vennegoor. Con questo pareggio il Celtic perde la possibilità di allungare sugli Huns dopo il pareggio ad Ibrox contro gli Hearts. Il Celtic comunque porta a 3 i punti di vantaggio sui propri rivali. Prossimo appuntamento per gli Hoops Sabato 4 Aprile quando al Paradise ci sarà l’Hamilton.

CELTIC (4-4-2) Boruc; Hinkel, Caldwell, O’Dea, Naylor; Nakamura(‘61Flood), S Brown, Hartley, McGeady; Vennegoor of Hesselink(‘75Samaras), McDonald.
Subs: M Brown, Wilson, Misun,Crosas, Mizuno

IL CELTIC ALZA LA COPPA

Marzo 15, 2009

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Finale di Coppa di Lega e ad Hampden Park si sfidano Rangers e Celtic. Formazione prudente quella messa in campo da Strachan con McDonald unico attaccante, Caldwell a centrocampo e Loovens centrale in difesa. Le due squadre partono con il freno a mano tirato cercando di non scoprirsi troppo. Durante i primi 45 minuti non ci sono molte occasioni da gol per entrambe le squadre, anche se sono gli Hoops ad avere un maggior possesso di palla e a concludere più volte verso la porta. Il secondo tempo comincia con gli huns che cercano di spingere di più, ma sempre senza creare grossi problemi a Boruc. Il Celtic invece inizia a diventare più pericoloso e Brown  spreca due buone occasioni. Nakamura sfiora il gol del vantaggio su punizione, ma McGregor riesce a deviare in angolo. A dieci minuti dalla fine è O’Dea ad avere una buona occasione, su un calcio di punizione di Nakamura, ma non riesce a colpire bene la palla. L’arbitro fischia la fine dei tempi regolamentari rimando tutto all’extra time. Al 2′ minuto dei tempi supplementari il Celtic passa in vantaggio. McDonald si procura un calcio di punizione sul limite laterale sinistro dell’area degli Huns, Nakamura si incarica di battere la punizione. Il suo cross è perfetto per la testa di O’Dea che manda la palla alle spalle di McGregor. Un bel gol per il giovane difensore irlandese. Gli huns si spingono in avanti ma molto sterilmente e il Celtic in contropiede potrebbe raddoppiare e chiudere la partita. Il primo tempo supplementare si chiude sullo 0-1 per il Celtic. Nei secondi quindici minuti i Gers aumentano il loro volume di gioco ma impensieriscono poco Boruc, anche per merito di un’ottima partita di tutto il reparto difensivo. La partita si incattivisce con qualche brutto fallo. E al 30′ gli Hoops chiudono la gara portandosi sullo 0-2. Ottimo contro piede di McGeady che, entrato in area avversaria, viene atterrato da Broadfoot. Calcio di rigore ed espulsione per il difensore. Sul dischetto va proprio McGeady che spiazza McGregor. I supporters dei Bhoys sono in visibilio, mentre i tifosi avversari frettolosamente lasciano gli spalti di Hampden. L’arbitro fischia la fine dell’incontro, che si chiude sullo 0-2 per il Celtic e con capitan McManus che alza la coppa al cielo. Ottima partita per tutta la squadra che ha giocato per 120 minuti senza mai nessun calo di tensione e con una concentrazione al massimo. Con questa vittoria il Celtic mette in bacheca la sua quattordicesima Coppa di Lega dopo quella vinta nel 2006.

CELTIC (4-4-2) Boruc; Hinkel, Loovens, McManus, O’Dea (Wilson 106); Hartley (Samaras 72, Vennegoor of Hesselink 120), S Brown, Caldwell, Nakamura; McGeady, McDonald.

Subs: M Brown, Crosas.

IL CELTIC E’ FUORI DALLA SCOTTISH CUP

Marzo 7, 2009

Quarti di Finale di Scottish Cup che mettono di fronte St.Mirren e Celtic. Seconda sfida nell’arco di una settimana, dopo la vittoria dei Bhoys per 7-0 in SPL al Paradise di sabato scorso. Per Strachan stessa formazione che mercoledi ha vinto contro i Killies. Il primo tempo regala ben poche emozioni chiudendosi sullo 0-0. La ripresa inizia con le due squadre che non spingono più di tanto e con poche conclusioni in porta. Al 54′ errore a centrocampo di Nakamura che serve Dargo, l’attaccante dei Killies va verso l’area di rigore e con una finta si libera di McManus, lo stesso capitano del Celtic ritorna sull’avversario in scivolata mettendolo al tappeto. Per l’arbitro nessun dubbio nell’indicare il dischetto del rigore. Dagli undici metri si presenta Mehmet che spiazza Boruc. Saints in vantaggio. Dopo il gol subito gli Hoops cercano di spingersi in avanti in cerca del pareggio. Gli uomini di Strachan commettono una lunga serie di errori in fase di impostazione senza mai preoccupare più di tanto il portiere avversario. Nonostante l’ingresso in campo di Samaras e Conroy, per Crosas e O’Dea, il risultato non cambia. La partita finisce con la vittoria dei Saints per 1-0 e con la conseguente qualificazione alle semifinali di Scottish cup. Per il Celtic una brutta battuta d’arresto, arrivata dopo due vittorie in campionato. Prossimo appuntamento per i Bhoys, molto importante, è la finale di Coppa di Lega di domenica 15 Marzo contro i Rangers ad Hampden.

CELTIC: Boruc; Hinkel, Caldwell, McManus, O’Dea (Conroy81); Nakamura, Brown, Crosas (Samaras 74), McGeady; McDonald, Vennegoor of Hesselink

Subs not used: Brown, Loovens, Hartley

SPL IL CELTIC DI NUOVO DA SOLO IN TESTA

Marzo 4, 2009

Ventottesima giornata di SPL con turno infrasettimanale e il Celtic è ospite al Rugby Park del Kilmarnock di Capitan Pascali. Strachan conferma 9/11 della formazione che ha vinto al Paradise per 7-0 sabato scorso. UnicI cambi O’Dea al posto di Naylor e Samaras al posto dello squalificato Vennegoor. Il Celtic inizia subito all’attacco sfiorando il gol con McDonald. Gol che arriva al 27′ quando McGeady serve in area McDonald, che prima si libera di un avversario e poi fa partire un tiro a girare che porta gli Hoops in vantaggio. Dopo il gol i Bhoys continuano a spingere non trovando il raddoppio. E in questi casi ad emergere è la dura del legge del calcio. E’ il 35′ quando dagli sviluppi di un calcio d’angolo Invincibile appoggia tranquillamente in rete, di piatto, il pareggio dei Killies. Il primo tempo si chiude sul punteggio di 1-1. Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo con il Celtic che spinge in cerca della vittoria. Le due squadre sfiorano entrambe il gol della vittoria. Ma all’81′ è McDonald a creare il panico nella metà campo avversario scartando uno ad uno tutta la difesa dei killies, per poi saltare il portiere e appoggiare in rete la palla della vittoria. La partita si conclude con la vittoria dei Bhoys per 1-2. Vittoria importantissima per gli Hoops che danno seguito alla schiacciante vittoria di sabato scorso. Con questa vittoria il Celtic riconquista da solo la testa della classifica, cio è possibile data la sconfitta dei Rangers per 0-1 ad Ibrox contro l’Inverness CT. Tra gli Hoops e gli Huns ci sono di nuovo 3 punti di vantaggio. Prossimo appuntamento per i Bhoys sabato 7 Marzo quando saranno impegnati sul campo del St.Mirren per i quarti di finale di Scottish Cup. Per la prossima gara di SPL bisognerà aspettare il 22 Marzo quando il Celtic affronterà fuori casa il Dundee Utd. Mentre domenica 15 Marzo Celtic e Rangers saranno impegnati per la finale di Coppa di Lega ad Hampden.

CELTIC (4-4-2) Boruc; Hinkel, Caldwell, McManus, O’Dea; Nakamura, Brown, Crosas, McGeady; Samaras (Hutchinson 76), McDonald.

Subs: Fox, Loovens, Hartley, Flood, Conroy, Millar.