Archivio per Novembre 2008

FUORI DALL’EUROPA!!!

Novembre 27, 2008

Fuori da ogni competizione Europea per la stagione 08/09. Questo è l’amaro verdetto che ieri è stato scritto nel piccolo stadio di Aalborg, dove il Celtic ha perso la sua diocettesima partita su diciannove giocate lontane dal Celtic Park. Un Celtic che troppe volte in Europa abbiamo visto pensare più a difendersi che a cercare il massimo risultato. E anche contro l’Aalborg, che sembrava una squadra tranquillamente superabile per gli Hoops, c’è stata la capitolazione. Dopo aver sprecato due ottime occasioni con Samaras e Nakamura, il primo tempo si era chiuso sullo 0-0. Nella ripresa il Celtic era riuscito a trovare il vantaggio con Robson che di testa aveva approfittato di un buon cross di Wilson. Poi due episodi sfortunati hanno reso amarissimo il ritorno dalla Danimarca. Prima un tiro da fuori area deviato leggermente da McManus rendendolo imparabile per Boruc, e poi una carambola incredibile tra Loovens e Caldwell con il primo che rinvia sui piedi del compagno e con la palla che entra in rete. Un epilogo davvero incredibile per una stagione europea nata con un rigore sbagliato nella prima gara interna proprio contro i danesi e conclusasi con uno scialbo 0-0. Con questa sconfitta il Celtic non solo rimane fuori dagli ottavi di finale di Champions, risultato che era riuscito a conquistare per due anni consecutivi, ma rimane fuori anche dalla possibilità di giocare in Coppa UEFA, proprio a favore dell’Aalborg e a nulla servirà la gara del 10 dicembre al Paradise contro il Villareal. Per gli Hoops adesso tutte le energie e la concentrazione sono rivolte alle competizioni nazionali. I Bhoys sono primi in classifica dopo quattordici gare a quattro punti di vantaggio sui Rangers, sono in semifinale di Cis Cup (Coppa di Lega) dove affronteranno il Dundee Utd., e sono qualificati di diritto al quarto turno di Scottish Cup. Per rendere meno amara questa stagione senza Europa, e quindi senza la possibilità di poter seguire gli Hoops in un’eventuale trasferta nel nostro paese, ai Bhoys chiediamo un magnifico Treble con uno strepitoso 4 in a row. Per rincorrere questo sogno bisogna continuare la striscia positiva in SPL e conquistare, sabato in casa contro l’Inverness CT, la dodicesima vittoria consecutiva.

HAIL HAIL THE CELTS ARE HERE

SPL. I BHOYS DANNO L’ADDIO A LOVE STREET CON UNA VITTORIA

Novembre 22, 2008

Quindicesima giornata di SPL e i Bhoys sono impegnati a Love Street tana del St.Mirren, Love Street che dopo questa partita chiuderà i battenti. Ancora problemi in formazione per Strachan tra nuovi infortuni e recuperi. La maggior parte dei problemi risiedono a centrocampo in quanto in settimana si sono fermati Hartley uscito con una botta dopo l’amichevole della Scozia contro l’Argentina e Donati che ha subito la rottura di un dito. Rientrano però Boruc, Robson, Samaras e Naylor. Strachan quindi è costretto a schierare Caldwell come centrale di centrocampo e Loovens al fianco di McManus, in attacco ritorna la coppia Samaras-McDonald. La partita inizia con il Celtic che controlla il possesso palla, ma si nota fin dalle prima battute che i Saints non reciteranno il ruolo di comparse. Il primo tempo scivola via senza grande emozioni, da segnalare un colpo di testa di Loovens tutto solo che però finisce alto sulla traversa. Nel secondo di tempo ci si aspetta un Celtic arrembante e invece sono i Saints che stringono d’assedio la metà campo degli Hoops, collezionando un elevato numero di corner. Ma appena gli Hops decidono di giocare, colpiscono. E’ il 64′ quando Hinkel galoppa tutto solo sulla destra crossando magnificamente al centro dell’area per Samaras che insacca la rete del vantaggio dei Bhoys. Nono sigillo stagionale per l’attaccante greco che rientra dopo un lungo infortunio. I Bhoys, galvanizzati dal vantaggio, continuano a macinare gioco, e al 66′ raddoppiano. Stupendo il passaggio di Samaras per Nakamura che di sinistro rientra su Miranda e insacca senza problemi lo 0-2. I Bhoys anche col doppio vantaggio non tirano i remi in barca e continuano a spingere trovando la terza rete. E’ l’80′ quando Nakamura vede deviato il suo tiro, la palla finisce sui piedi di McDonald che appoggia al centro dove si fionda Sheridan, che aveva appena preso il posto di Samaras, siglando la rete dello 0-3. Quarto gol in cinque partite per il giovante attaccante irlandese. A risultato ampiamente acquisito gli Hoops cercando di gestire la palla ma all’ 89′ subiscono la rete della bandiera dei Saints che segnano di testa con Hamilton. La gara si conclude dopo due minuti di recupero. Undicesima vittoria consecutiva per il Celtic, e vittoria ancora più importante in quanto arrivata dopo non aver giocato una partita memorabile. Colpa degli infortuni, colpa della stanchezza accumulata dai nazionali, ma soprattutto colpa di una concentrazione già rivolta alla gara di martedi sera in Danimarca per la penultima gara di Champions league. Vittoria che comunque permette agli Hoops di mantenere la testa della classifica di SPL.

CELTIC (4-4-2) Boruc; Hinkel, Loovens, McManus, Wilson; Nakamura, S Brown, Caldwell (Naylor 83), Robson (Maloney 61); Samaras (Sheridan 77), McDonald.

Subs: M Brown, Hartley, O’Dea, Caddis.

IL SOGNO SI E’AVVERATO

Novembre 19, 2008

vale-skippy

 

DOMENICA 2 NOVEMBRE, IO , ROBERTO E ALEX CI INCONTRIAMO AL FINNEGAN A ROMA PER VEDERE HEARTS- CELTIC. ALLA FINE DELLA PARTITA, VINTA DA NOI, CI IMBATTIAMO IN WILLY, SCOZZESE TIFOSISSIMO DEI BHOYS E CI METTIAMO A PARLARE CON LUI DELLA PROSSIMA SFIDA DI CHAMPIONS. AD UN CERTO PUNTO,  CI CHIEDE SE CELTIC- MAN UTD LA   VEDIAMO AL PUB. ROBI DICE CHE LUI E’ A NAPOLI , ALEX SI SE NON PIOVE , ED IO GLI DICO CHE VADO AL PARADISE. INIZIANO A BRILLARE I SUOI OCCHI,  MI DICE CHE SARA’ UN ESPERIENZA CHE NON DIMENTICHERO’ MAI NELLA VITA. IO GIA’ FELICE PER LA TRASFERTA, MI INORGOGLISCO E MI GALVANIZZO ANCORA DI PIU’.

MARTEDI’ 4/11/2008: SVEGLIA ORE 8 NON STAVO NELLA PELLE E LA VOGLIA DI PARTIRE ED ESSERE LI NON MI HA FATTO DORMIRE. ALLE 12.30 APPUNTAMENTO CON SONNIE A TERMINI, E POI VIA A PIRAMIDE PER PRENDERCI UNA BIRRA CON ALEX. NEL TORNARE A CASA MIA CI IMBATTIAMO IN UN TEMPORALE, ROMA SI BLOCCA, E SIAMO COSTRETTI AD ARRIVARE A CIAMPINO CON LA METRO, ED UN PULMAN. NON SMETTE DI PIOVERE, COMINCIA AD INSINUARSI IN NOI UNA PREOCCUPAZIONE DI UN FORTE RITARDO AEREO. IL VOLO RITARDA SOLO DI 1/2 ORA PER FORTUNA.

ATTERRIAMO A GLASGOW ALLE 23.10, L’ULTIMO TRENO PER LA CITTA’ ERA PARTITO, RIUSCIAMO A PRENDERE UN PULMAN CHE CI PORTA NELLA CITY. ARRIVIAMO ALL’OSTELLO , E LI TROVIAMO UN’ ACCOGLIENZA STILE CELTIC : PIZZA CALDA E BIRRA, GRAZIE AL NOSTRO AMICO MATT LAVORANTE NELL’OSTELLO.

FATTE LE 2 DEL MATTINO DECIDIAMO DI ANDARE A DORMIRE XCHE , L’INDOMANI CI ASPETTA UNA GRAN GIORNATA.

LA MATTINA IO E IL MITICO SONNIE (GRAZIE SOLO A LUI SE SIAMO QUI) RAGGIUNGIAMO IL CELTIC PARK. DAVANTI ALL’ENTRATA TROVIAMO UN PULLMAN CON DEI GIOCATORI DENTRO, SONNIE CREDE CHE SIANO I GIOVANI, IO INDOMITO MI AVVICINO E TROVO NAKAMURA, E DI’ LI TUTTA LA SQUADRA, NON CI SEMBRAVA VERO ESSERE LI’ E TROVARE I NOSTRI VALOROSI GIOCATORI. SONNIE CON IL SUO INGLESE CERCAVA DI CARICARLI E IO FOTOGRAFAVO. ESCE DONATI E PARTE UNA COMICA CONTINUA, DAL” CHE CAZZO FATE QUI?” ALL ACCUORATA, SUPPLICA DI SONNIE , CHE GLI CHIEDEVA DI DARE IL MEGLIO PER RIMANERE IN BIANCOVERDE. TUTTO SOTTO GLI OCCHI DI UNO STUPITO MOMO, CHE CI SALUTA CON UN ” VOI SIETE PAZZI”.

NEL TORNARE SI INIZIAVA  A VEDERE QUALCHE TIFOSO DELLO UTD, MA TUTTO SEMBRAVA TRANQUILLO.

CI INCONTRIAMO CON MATT, PRANZO AL VOLO E POI VISITA VELOCE DELLA CITTA’. SALIAMO SULLA NECROPOLI E DA LI’ SI SCORGE IL PANORAMA, CON IL CELTIC PARK CHE PREDOMINA.

PASSIAMO ALL’OSTELLO, IL TEMPO DI PRENDERE L’OCCORRENTE E SI VA VERSO LO STADIO , CON L’INTENTO DI TROVARE UN BIGLIETTO PER MATT IL QUALE CI AVEVA CEDUTO I SUOI, XCHE I NOSTRI LI AVEVANO RUBATI( ALTRA DIMOSTRAZIONE , DI GENEROSITA CELTICA). IMBOCCHIAMO GALLOWGATE, ENTRIAMO IN DUE PUB PIENI DI GENTE FESTANTE, E PRONTI PER LA PARTITA. APPENA SENTONO CHE SIAMO ITALIANI E SIAMO LI PER LA PARTITA, CI SOMMERGONO DI FOTO E DIVENTIAMO QUASI I BENEAMINI.

ARRIVIAMO ALLO STADIO , TROVIAMO IL BIGLIETTO PER MATT, E VIA DENTRO IL PARADISE. E DA QUI UN’ EMOZIONE DOPO L’ALTRA, DA “YOU’LL NEVER WALK ALONE” CANTATA DA UN TENORE , AL RISCALDAMENTO. DALLA CANZONE DELLA CHAMPIONS, A “WALK ON ” CANTATA DAL CELTIC PARK, E LI BRIVIDI QUASI FINO ALLE LACRIME , IL SOGNO SI AVVERA, CI SIAMO.

INIZIA LA PARTITA . AL GOL DI MCDONALD, LA BOLGIA QUEL PALLONE SEMBRA SPINTO DA NOI CHE SEGUIAMO LA PARABOLA CON I MOVIMENTO DELLA TESTA, ENTRA ESPLODE LO STADIO , TRA ME SONNIE SCATTA UN ABBRACCIO QUASI GAY,AL QUALE SI AGGIUNGONO TIFOSI SCOZZESI, CHE CI SOMMERGONO….. DA PAURAAAAAA!!!!!

 LA TENSIONE SALE DI PIU’. LA PARTITA VA AVANTI CON UN DOMINIO DELLO UTD,NONOSTANTE UNA GRAN PARTITA DEI NOSTRI, E ALL’84 ARRIVA LA BEFFA. SILENZIO, IL TEMPO DI RIPRENDERSI E SI RICOMINCIA A CANTARE COME SE VINCESSIMO, ……BELLISSIMO.

FINISCE , LA PARTITA TORNIAMO ALL’OSTELLO CON LA CONSAPEVOLEZZA DI AVER ASSISTITO AD UN EVENTO CHE  RIMARRA NEI NOSTRI OCCHI PER LA VITA.

IL MATTINO SEGUENTE, DESTINAZIONE HAMPDEN, CI GODIAMO LO STADIO, RIMEDIAMO UNA MAGLIA DELLA NAZIONALE SCOZZESE .NON CE NE VORREMMO MAI ANDARE, E INFATTI PER POCO NON PERDIAMO L’ULTIMO TRENO DISPONIBILE PER ARRIVARE IN TEMPO ALL’AEREOPORTO( SE NON ATTRAVERSAVAMO UN SEMAFORO ROSSO ANCORA ERAVAMO LI’) . VOLTI DIMESSI, MA NELLA MENTE LA CONSAPEVOLEZZA, CHE MEGLIO DI COSI’ NON POTEVA ANDARE, LASCIAMO IL CUORE LI’ PENSANDO CHE UN GIORNO TORNEREMO, MAGARI PIU’ NUMEROSI……… IL SOGNO SI E’ AVVERATO , GRAZIE A PRESTO

VALERIO (IRLANDESE 78)

 

CHE PRIMA VOLTA AL PARADISE!!!!!!

Novembre 16, 2008

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brown

La prima al Celtic Park non si dimentica,dicono.Se però non ci sei mai stato puoi solo immaginarlo e crederci sulla parola.Una volta dentro però ti si schiude la mente e ti si aprono le porte del…paradise.

Un viaggio concretizzatosi ed evolutosi con il favore di congiunzioni astrali difficilmente ripetibili e che ci ha elargito(a me ed all’amico valerio) un’esperienza indimenticabile.
Dal reperimento dei biglietti per una gara sold-out al furto degli stessi avvenuto ai danni della nostra controparte scozzese che non senza difficoltà se li era procurati ma che nondimeno non ha esitato un istante a cederci i suoi per permetterci di poter assistere alla partita,salvo poi riuscire a recuperarno un altro davanti allo stadio a prezzo di costo per il buoncuore del bagarino di turno.
Dall’accoglienza a base di pizza e birra in ostello,nonostante la tempesta abbattutasi su Roma aveva ritardato la partenza del volo ed il conseguente atterragio in terra scozzese facendoci mancare l’appuntamento con l’ultimo treno in partenza per la city.
Cosa dire dell’arrivo al Celtic Park di mercoledì mattina per il consuetudinario tour istantaneamente trasformatosi in una photo session con tutti i giocatori della squadra…incontrati per ben due volte,e pazienza se qualcuno era infortunato…i celtic players sono come figli,tutti uguali.
Divertente lo scambio di battute con Momo Donati “Che cazzo ci fate voi qua”,seguito dalla calorosa stretta di mano con il cordialissimo McDonald prodigo di domande non appena appreso fossimo dell’Italian Cels.
Simpatico il siparietto dell’incoronazione di Barry Robson a “centrocampista più forte d’europa” e della canzoncina Holy Goalie intonata a Boruc mentre si lasciava gentilmente immortalare.
Immancabili gli incitamenti al gol a Caldwell e Nakamura ,già in sentore di esclusione,e gli abbracci con McManus,Sheridan e strette di mano varie.
In tutto questo,è d’uopo sottolineare,che alla domanda di fare una foto nessuno dei giocatori si è tirato indietro o è minimamente apparso seccato.
Atmosfera lontana anni luce dagli inopportuni divismi degli straviziati attori delle soap opera inscenate sui campi italiani ogni weekend.

Pomeriggio di un ‘busy day’,quello del giorno della partita.Tifosi inglesi mattinieri e sparpagliati ovunqune rendono difficoltoso l’ingresso in qualsivoglia locale indossando la jersey del club.
Un fugace cheese & chips ed una toccatina alla Glasgow Cathedral con annessa puntatina alla necropoli,dalla cui vetta è possibile ammirare il panorama pressochè totale della città,preludono ad una tappa attesa con impazienza:Gallowgate.
La visita ai pub del celtic dove i tifosi solgono riunirsi prima dei match è una sosta imprescindibile.
Alle 16:30 l’atmosfera è già alle stelle ed i canti si odono dalle strade.
Testimone del sovraffollamento è la serranda semichiusa del Bairds Bar,uno dei pub più conosciuti nonchè il più vecchio,che sconsiglia ai passanti di avventurarsi nell’entrata.
Imperterriti riusciamo a sgattaiolare dentro per un paio di pinte,qualche toast ed il tempo di ricevere da alcuni ragazzi una dritta su come reperire il biglietto mancante che risulterà poi decisiva.
Prima di avviarci verso lo stadio due sciarpe dell’Italian Celts vengono lasciate nei pub e si avviano contatti con il proprietario di Timsland.

Un serpentone di bus di linea strapieni fanno bella mostra dell’insegna out of service ignorandoci lungo il cammino,ormai pregno d’euforia e pertanto per nulla pesante.
Arrivati al parcheggio,alla ricerca di qualche ticket,ci si imbatte in un bus inglese intento nella manovra di parcheggio.Avvisaglie di apocalisse al suo interno quando siamo scorti da un paio di ragazzi.
Notizie del pregara riferivano di due bus di hooligans rispediti al mittente poche ore prima.

Trovato il biglietto a prezzo di costo (30 pounds) il settore Jock Stein Lower ci attende.Siamo praticamente in campo ed il non avere una perfetta prospettiva di quel che accade nell’area di rigore dell’altra metà campo risulta dettaglio ininfluente.
Mancano ancora pochi minuti,ma per noi supporters la partita è già cominciata: ‘Let the people sing’,una versione incredibile di You’ll never walk alone ci scaldano il cuore rinvigorendo le speranze di un risultato positivo contro i campioni d’europa.
Al gol di McDonald il Paradise esplode in una bolgia.Mezza ‘curva’ ,individuata la nostra provenienza,ci avvolge in un caotico abbraccio.
Sembra di aver vissuto la parabola al replay ,trattenendo il sospiro sbuffando in rete una palla che non poteva non entrare.

All’intervallo l’amico Matt fa incursione da noi quasi in preda alle lacrime.E’ dal pomeriggio che vado dicendo a tutti che sarà 2-0 e mi promette ettolitri di birra se la profezia dovesse essere esatta.
A fine partita l’unico a ringraziare sarà il mio fegato.

Comincia la ripresa e sembra che abbiano spostato il campo su un dirupo con la nostra metà campo in salita.
E’ dura ed a sei minuti dalla fine quel fuoriclasse che risponde al nome di Ryan Giggs riacciuffa meritatamente il risultato.Si rischia anche di perdere e sarebbe stato davvero troppo per quanto profuso dai ragazzi e soprattutto dalla gente sugli spalti.
In seguito al pareggio vi sono stati alcuni brevissimi istanti di silenzio assoluto ai quali sono seguiti gli incitamenti dei tifosi del manchester,ad onor del vero uditi per la prima volta ed ultima volta in questa circostanza.
Subitanea la risposta del resto dello stadio che pochi secondi dopo tuonava nell’inconfondibile “We don’t care if we win lose of draw”.
Altra mentalità.

A fine partita,per di piu con un risultato positivo,il picco sembrerebbe raggiunto.
Invece ancora c’è stato il tempo di assistere ad una mezza scazzottata in un pub con annesso duro ed intimidatorio intervento della polizia locale che ha provato anche a schedarci prima di desistere una volta appreso che all’indomani saremmo ahinoi volati via.
E poi la visita allo storico Hampden,che secondo la simpatica guida sarebbe stato meglio si chiamasse William Wallace,dove grazie alla fortuna di essere in due ed un pò di smaliziata furberia siamo riusciti ad entrare nel magazzino dove siamo stati omaggiati con due maglie della nazionale.
E’ stato questo l’ultimo episodio di una trasferta irripetibile prima di consumare il mesto rituale del ritorno a casa.
Anzi no,perchè come dice qualcuno “Home is where your heart is”,e dopo questa esperienza un parte non trascurabile del nostro cuore è ancora lassù a Glasgow.

Sonnie

SPL:E SONO 10!!!

Novembre 16, 2008

Quattordicesima giornata di SPL e il Celtic è ospite dell’ Hamilton. Ancora lunga la lista degli infortunati per Strachan, che però riesce a portare in panchina Samaras. L’allenatore scozzese decide di schierare il solo Sheridan all’attacco, a centrocampo vengono schierati Hartley e Donati. Inizio non brillante da parte degli Hoops, che sembrano sottotono. Ed infatti al 15′ l’Hamilton passa in vantaggio con un bel colpo di testa in tuffo di Offiong su un cross dalla destra del fronte d’attacco. I Bhoys tentano di reagire e raggiungono il pareggio. E’ il 39′ quando Sheridan cade in area di rigore e l’arbitro assegna la massima punizione, rigore abbastanza discutibile. E’ proprio il giapponese a presentarsi dagli undici metri e a insaccare per il pareggio. Il primo tempo si chiude sul punteggio di 1-1. Nel secondo tempo gli Hoops tentano di raggiungere il bottino pieno, sfruttando la superiorità numerica, e ci riescono solo all’86′. Brown serve fuori area Hartley che fa partire un tiro preciso che si insacca alle spalle del portiere. Ancora un gol per il centrocampista scozzese, gol di notevole importanza che regala i tre punti ai Bhoys. Bhoys che raggiungono la loro decima vittoria consecutiva e mantengono inalterato il vantaggio di quattro punti dai Rangers. Huns che hanno battuto in casa 2-1 il St.Mirren. E proprio i Saints saranno i prossimi avversari per il Celtic sabato prossimo.

CELTIC: M.Brown; Hinkel, Caldwell, McManus, Wilson (Robson 46); Nakamura (Samaras 64), S.Brown, Hartley, Donati (Caddis 71), Maloney, Sheridan

Subs not used: Fox Loovens, Mizuno, McGowan

SPL: IL CELTIC FACILE SUI KILLIES

Novembre 12, 2008

Turno infrasettimanale per la tredicesima giornata di SPL e al Celtic Park è di scena il Kilmarnock. Poche novità negli undici schierati da Strachan, da segnalare il rientro di Nakamura sulla destra e quello di Donati al centro, in attacco sempre la coppia Sheridan-McDonald, mentre tra i pali c’è sempre Mark Brown. Sin dai primi minuti è il Celtic a fare la partita. Al 18′ Hoops in vantaggio. Ottima trinagolazione tra McDonald e Sheridan con quest’ultimo che appoggia in rete di piatto sul portiere in uscita. Ottima azione da parte della coppia di attacco dei Bhoys. Dopo il vantaggio sono sempre i Bhoys a mantenere il possesso palla, i Killies non riescono mai ad impensierire Mark Brown. Il primo tempo si chiude con i Bhoys in vantaggio per una rete. Anche nel secondo tempo i Bhoys mantengono un elevato possesso palla sfiorando più volte il raddoppio. Raddoppio che arriva al 74′. Tiro da fuori di Donati respinto dal portiere ospite, sulla palla vagante si avventa Sheridan portando al doppio vantaggio i Bhoys. Doppietta molto importante e incoraggiante per il giovane attaccante irlandese, che si stà dimostrando all’altezza delle aspettative. Gli Hoops continuano a dominare la gara e all’84′ portano a tre reti il loro vantaggio. Ottima triangolazione tra Brown e Nakamura, con quest’ultimo che fa partire un meraviglioso sinistro che si insacca sul palo opposto. La partita si conclude dopo 3 minuti di recupero. Da segnalare il ritorno in campo di Samaras dal 75′ del secondo tempo. L’attaccante greco rientra in campo dopo più di un mese di assenza. Altro scampolo di partita per l’altro giapponese della rosa Koki Mizuno. Novanta minuti pieni invece per Massimo Donati, che è ritornato a giocare una partita da titolare in SPL dopo un bel pò di tempo. Il nostro centrocampista si è mosso ottimamente dettando i tempi per le azioni dei Bhoys, non per caso ogni suo passaggio veniva sottolineato con gli applausi del pubblico. Con questa vittoria il Celtic rimane in vetta alla classifica portando a quattro i punti di vantaggio sui Rangers, ciò in virtù del risultato di 0-0 tra Motherwell-Rangers. I Bhoys ritorneranno in campo domenica e saranno ospiti del Hamilton.

CELTIC: M. Brown Hinkel, Caldwell, McManus, Wilson; Nakamura, S.Brown, Donati, Maloney (Mizuno 83); McDonald (Samaras 75), Sheridan (Caddis 90)
Subs: Fox, O’Dea, Robson, Hartley

SPL: I BHOYS TENTANO LA FUGA

Novembre 8, 2008

Dodicesima giornata in SPL e il Celtic ospita il Motherwell al Paradise. Strachan è costretto a fare a meno del suo portiere titolare, al suo posto Mark Brown. Boruc è atteso lunedi da un intervento al ginocchio e si spera di poterlo recuperare in extremis per la gara di Champions contro l’Aalborg il 25 novembre. Per il resto nessuna novità rilevante nella formazione di partenza. La gara inizia con i Bhoys che cercano di prenderne il controllo ma il Motherwell è ben messo in campo. E infatti sono proprio i Wells ad avere una prima occasione per portarsi in vantaggio con Maloney che salva di testa sulla linea. Pronta la risposta degli Hoops con un tiro di Brown che colpisce il palo esterno. I Wells non mollano e continuano a rendersi pericolosi, non riusciendo ad insidiare però la porta difesa da Brown. Al 44′ i Bhoys passano in vantaggio. Buona azione da parte di Sheridan che va alla conclusione ravvicinata che viene respinta dal portiere, la palla viene raccolta da Hartley al limite dell’area di rigore, il centrocampista scozzese fa partire un tiro preciso che si insacca all’angolino basso alla destra del portiere. Secondo gol in campionato per Hartley che permette al Celtic di andare al riposo in vantaggio. Il secondo tempo parte con il Celtic che cerca di spingere e che riesce ad avere più controllo palla. Nonostante gli attacchi i Bhoys però non riescono a raddoppiare e a mettere il risultato al sicuro. Ci riescono al 71′ quando McDonald, grazie ad un rimpallo, recupera palla fuori area, si accentra e fa partire un preciso rasoterra imparabile dal portiere dei Wells. Raddoppio meritato da parte dei Bhoys, quarto gol in SPL per l’attaccante australiano e risultato al sicuro. Al 77′ Strachan manda in campo il nostro Donati al posto di Robson. Per Momo un altro scampolo di gara dopo quelli contro l’Hibernian e il Manchester. Al’ 88′ fa il suo esordio in prima squadra e in SPL anche l’altro giapponese arrivato alla corte degli Hoops Koki Mizuno che prende il posto di McDonald. Per Mizuno due ottime azioni che hanno mostrato la sua personalità. La partite si conclude dopo tre minuti di recupero. Ottava vittoria consecutiva per gli Hoops e vittoria importante che permette di consolidare il primo posto in classifica. Per i Bhoys poche ore di riposo e poi di nuovo in campo, infatti mercoledi 12 si giocherà la tredicesima giornata di SPL e al Celtic Park ci sarà il Kilmarnock.

CELTIC: M.Brown; Hinkel, Caldwell, McManus, Wilson; S.Brown, Hartley, Robson (Donati 77), Maloney (Caddis 49); Sheridan, McDonald (Mizuno 88)
Subs not used: Fox, O’Dea, Naylor, Hutchinson

SPL IL CELTIC PASSA A TYNCASTLE

Novembre 3, 2008

Undicesima giornata di SPL e il Celtic è impegnato ad Edinburgo sponda Hearts. Strachan conferma il giovane Sheridan in attacco al fianco di McDonald, mentre sposta Wilson a sinistra al posto di Naylor. I Bhoys partono subito forte al 7′ passano in vantaggio. L’azione parte da un cross dalla sinistra, il portiere degli Hearts respinge la palla con i pugni, il pallone arriva fuori area dove trova Maloney, che con un perfetto tiro a volo insacca per il vantaggio degli Hoops. Una splendida rete per il laterale scozzese che sblocca subito la gara. Dopo il vantaggio i Bhoys continuano ad attaccare dimostrando una gran determinazione e un’ottima concentrazione. La palla gira bene tra i reparti mettendo in condizione gli attaccanti di rendersi pericolosi. E infatti al 20′ il Celtic trova il gol del raddoppio. Azione confusionaria in area con McDonald che colpisce di testa a pochi metri dalla linea di porta, il portiere degli Hearts riesce a respingere, la palla finisce all’altezza del palo dove c’è Caldwell che riesce, prima a mantenerla in gioco,e poi a colpirla di nuovo spedendola in rete. Raddoppio meritato per il Celtic e primo gol in campionato anche per Gary Caldwell. La gara continua con il Celtic che mantiene il controllo della palla, non dando occasioni agli Hearts di rimettersi in gioco. Il secondo tempo vede un Celtic molto attento a mantenere il doppio vantaggio. Da segnalare anche il ritorno in un partita di SPL del nostro Massimo Donati, che nei minuti giocati si è mosso molto bene. Ottimo risultato questo per gli Hoops su un campo storicamente difficile. Vittoria che consente al Celtic di restare primo in classifica con tre punti di vantaggio sugli Huns, vittoriosi per 5-0 ad Ibrox contro l’Inverness, ma con ancora una gara da recuperare. I Bhoys torneranno in campo mercoledi per le gare di ritorno del girone di Champions, al Paradise è atteso il Manchester United.