Archivio per Marzo 2008

CHE BELLA GIORNATA!!!!

Marzo 31, 2008

Ecco le considerazioni di un presidente, che dopo il meeting si sente ancor più onorato di esserlo, per il solo fatto di aver stretto mani, ricevuto e dato qualche pacca sulla spalla, aver scambiato purtroppo solo poche battute e non con tutti i presenti (per questo mi scuso e me ne dolgo, non è stata mancanza di rispetto, ma la frenesia e il poco tempo non mi hanno permesso di parlare con tutti – ricordo almeno 3-4 ragazzi che ho visto in faccia ma a cui non ho nemmeno detto ciao – anche una persona di ascoli, mi sembra … mi scuso ancora).

The Italian Celts In Florence

Comunque già il rito del ritrovo al mattino per la partenza in pulmino è stato qualcosa di eccezionale grazie alla felice esuberanza di bifo e diego. A questo aggiungete la pazzia del proprietario del pulmino, massimo, la presenza all’ultimo di thommylow e la faccia sorridente di sara e irene (la nostra socia scozzese, punta di diamante…). Il viaggio è stato condito dalla visione di un paio dvd della mia storia da celt che hanno fatto ancor più sorprendere bifo e gli altri. La sosta all’autogrill per recuperare jimmyglesga, con la sua fornitura di sciarpe (mitiche) e la meritata merenda a base di pane, salame e birra ha fatto salire l’adrenalina, vista la vicinanza a Firenze. Poi l’arrivo al pub, i primi visi, le strette di mano, le facce sorridenti hanno reso la giornata indimenticabile. Ricordo con piacere lo scherzo a Bifo, ma anche il fatto che abbiamo tenuto un comportamento civile al massimo, cosa che mi rende orgoglioso di tutti perché abbiamo metabolizzato il fatto di essere dei “veri” tifosi del Celtic (qualcun altro potrebbe gratuitamente prendere esempio da noi – mi permetto di dirlo, me ne assumo la responsabilità e ne vado fiero). Valga per tutti il risultato finale, che ci ha visti perdenti, ma felici di esserci trovati (finalmente) tutti assieme, da tutta Italia (alla faccia di coloro i quali dicono che davanti al pallone diventiamo delle belve….). E’ inutile dire, ma lo ribadisco, che il mio impegno continuerà su questa strada che abbiamo tracciato; faremo il possibile per il nostro prossimo obiettivo: trasferta di gruppo a Glasgow per la stagione 2008/2009. Hail Hail – boretim – il presidente .

(fate giungere queste poche righe anche ai vostri conoscenti / soci che non dispongono del web)

Tutte le foto e i video di questa stupenda giornata potrete trovarli su: http://theitalianceltscsc.spaces.live.com

SPL: ANCORA UNA SCONFITTA AD IBROX

Marzo 30, 2008

Ritorna il derby di Glasgow, dopo 5 mesi, per la trentaduesima giornata di SPL. Novità nella formazione di Strachan che schiera dal primo minuto Samaras al posto di McDonald, mentre a centrocampo c’è Hartley al posto di Donati. Da sottolineare la folta presenza dei tifosi dei Bhoys sugli spalti di Ibrox. Buona partenza da parte degli Hoops che cercano piu’volte la via del gol attaccando in maniera decisa. Prima palla gol per Brown che si trova solo davanti il portiere degli Huns, ma il suo difensore riesce ad ostacolarlo impendendogli di colpire la palla nel modo migliore. Dopo questa prima occasione sono sempre i Bhoys ad attaccare con piu’decisione, mentre gli huns si limitano a difendere. Altra palla gol sempre per Brown che viene servito ottimamente in area ma mette a lato. E come la legge del calcio insegna al 44° i Rangers passano in vantaggio. Ottima triangolazione  tra Darcheville e Thomas con quest’ultimo che si trova tutto solo davanti a Boruc insaccando senza difficoltà. Brutto colpo per gli Hoops che dopo aver giocato un buon primo tempo si vedono sotto di un gol. Nel secondo tempo ci si aspetta un Celtic arrembante ed invece gli uomini di Strachan sembrano privi di motivazioni e il pallino del gioco rimane nelle mani degli Huns. Al 64° a provarci è Hinkel che fa partire un ottimo tiro da fuori area, ma McGregor compie un vero e proprio miracolo mettendo la palla in corner. Solo al 78° Strachan decide di far entrare McDonald al posto di Vennegoor, ma l’attaccante australiano ha troppo poco tempo per cercare di rimettere la partita sui binari giusti. La gara termina con il Celtic che non riesce a creare opportunità e con i Rangers che controllano la gara. Con questa vittoria gli Huns mettono una serie ipoteca sulla conquista del titolo in base anche alle gare che hanno da recuperare. Per i Bhoys è il momento di riflettere su una stagione che pian piano stà vedendo svanire tutti gli obiettivi di inizio stagione. I margini matematici per mettere le mani sul titolo ci sono ancora, ma servirebbe un vero e proprio miracolo. Anche vincendo i restanti Old Firm per il Celtic potrebbe non bastare. Quello che è mancato in questa gara è stata quella rabbia agonistica, che invece è stata presente per tutti i 90 minuti da parte degli Huns. 

CELTIC (4-4-2) Boruc; Hinkel, Caldwell, McManus, Naylor; Nakamura, Brown, Hartley (Robson 80); McGeady; Samaras, Vennegoor of Hesselink (McDonald 78)
Subs not used: M.Brown, Wilson, Sno, Donati, O’Dea

1°MEETING THE ITALIAN CELTS CSC

Marzo 23, 2008
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Cari Bhoys ci siamo!!!! Finalmente sta per arrivare il tanto atteso 29 Marzo. Tanto atteso per due motivi:il meeting del nostro club e finalmente un nuovo Old Firm dopo 5 mesi. Il nostro Meeting si svolgerà nella città di Firenze presso il Finnegan’s Pub in via San Gallo. Tutti gli iscritti si ritroveranno verso le 13 nei pressi del pub dove guarderemo tutti insieme l’Old Firm e dove avremo la possibilità di consocerci personalmente. Per altri dettagli logistici e organizzativi potete consultare il nostro forum nella sezione dedicata al meeting.

http://celticfc.forumfree.net/?t=25130403

SPL: TRE GOL AL GRETNA

Marzo 23, 2008

Trentunesima giornata in SPL e i Bhoys sono impegnati a Livingston contro il Gretna. Gretna che ha enormi problemi societari con giocatori che non vengono pagati da un bel pò di mesi. Strachan schiera l’undici titolare con il solo innesto di Robson al posto dello squalificato Donati. I bhoys subito partono all’attacco alla ricerca della vittoria scaccia crisi. ma con il passare dei minuti la gara diventa noiosa in quanto gli Hoops non riescono ad essere incisivi. Al 42° vantaggio del Celtic. Spizzata di testa di Vennegoor che pesca McDonald al limite dell’area piccola, l’australiano colpisce la palla al volo di piatto insaccando per il vantaggio degli Hoops. I bhoys riescono a sbloccare il punteggio prima della fine dei 45 minuti. Nel secondo tempo  il ritmo rimane blando. Addirittura è il Gretna a sfiorare il pareggio con la palla che finisce di poco a lato. Il raddoppio dei Bhoys arriva solo al 70° quando McGeady fa patire un preciso cross per la testa di Vennegoor che manda la palla alle spalle del portiere. All’88° terzo gol degli Hoops. E’ ancora McGeady che dalla destra fa partire un cross all’interno dell’area piccola dove Samaras anticipa di piatto il difensore siglando il 3-0. Vittoria importante anche se scontata per i Bhoys. Bhoys che adesso dovranno recuperare tutte le energie sia fisiche che mentali per affrontare nel migliore dei modi l’Old Firm di sabato 29 Marzo.

CELTIC (4-4-2) Boruc; Hinkel, Caldwell, McManus, Naylor; Nakamura, Brown (Hartley 73), Robson (Sno 81), Nakamura; McDonald (Samaras 63), Vennegoor of Hesselink.
Subs: Brown, Riordan, O’Dea, Killen.

Nei giorni dal 19 al 22 Marzo a Rieti al Memorial Scopigno è stata di scena la squadra allievi del Celtic capitanata dal nostro Luca Santonocito. I mini-hoops hanno raggiunto le semifinali dove sono stati sconfitti per 2-0 dal Napoli. Premiato come miglior giocatore del torneo proprio il nostro Luca Santonocito.

Questi i risultati:

Celtic-Viterbese 5-0

Celtic-Rieti 1-1

Napoli-Celtic 2-0

Scottish Cup: ADDIO HAMPDEN

Marzo 18, 2008

Nel reply di Scottish Cup gli Hoops subiscono la prima sconfitta interna della stagione tra SPL e coppa ai danni dell’Aberdeen che con un gol al 69° fa svanire il sogno di giocarsi di nuovo la finale di Scottish Cup ad Hampden.

SPL:UN PAREGGIO INUTILE

Marzo 12, 2008

Turno infrasettimanale per i Bhoys che anticipano la gara con il Dundee, che nel fine settimana sarà impegnato a giocarsi la coppa di lega con i Rangers. Brutto pareggio in casa soprattutto per il poco gioco fatto vedere dagli uomini di Strachan.

Scottish cup: si và al reply

Marzo 9, 2008

I Bhoys acciuffano con i denti la possibilità di andare avanti in Scottish Cup, grazie al gol nei minuti di recupero di Vennegoor of Hesselink. L’Aberdeen era passato in vantaggio al 79 vedendo da vicino la possibilità di superare il turno. Ma Samaras serve stupendamente Vennegoor che facilmente manda gli Hoops al reply.

FINALMENTE AL CELTIC PARK

Marzo 5, 2008

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Finalmente, dopo averlo tanto atteso e desiderato, la nostra prima volta a Celtic Park è stata assolutamente un’esperienza indimenticabile, addirittura meglio di quanto ci saremmo potuti aspettare alla vigilia. Un’attesa durata parecchio tempo, visto che le prenotazioni e l’organizzazione del viaggio si protraevano ormai da quattro mesi e tutti noi, dodici partecipanti, eravamo sempre più in fibrillazione con l’avvicinarsi del fatidico 15 Febbraio, giorno previsto per la gara di SPL contro gli Hearts.

Partenza dal paese di prima mattina del venerdì, destinazione l’aeroporto di Bergamo, dove un volo diretto Ryanair ci conduce a Prestwick in un paio d’ore. Appena atterrati, ancora in coda per il disbrigo delle operazioni di controllo dei documenti, già intravediamo un folto gruppo di appartenenti ad un CSC irlandese, con i quali scambiamo un paio di parole ed una birra veloce al pub dell’aeroporto, prima di prendere il trenino verso il centro città. Anche nel breve tragitto fino alla stazione centrale, facciamo la conoscenza di una famiglia scozzese, il cui figlio di una decina di anni circa, vedendoci spuntare addosso i colori bianco verdi ci chiese quasi incredulo da dove venissimo e come mai degli italiani avessero a cuore le sorti del Celtic. Sarà solo la prima tra tante manifestazioni di ammirazione ed anche un po’ di sbigottimento, nell’apprendere della nostra provenienza e della nostra passione per i Bhoys.

Una volta sistemati i bagagli in ostello, usciamo a fare due passi in centro città e subito incappiamo in un Celtic store, che puntualmente “prendiamo d’assalto”, alla ricerca di maglie, sciarpe e tutti i vari tipi di gadgets. Ci sentivamo come dei bambini che hanno appena messo piede a Gardaland. Lasceremo il negozio parecchio alleggeriti economicamente parlando, ma molto soddisfatti e colorati, e ci dirigiamo verso Gallowgate alla ricerca del Bar ’67 e del Bairds, storici celtic pubs descrittici come luoghi di culto assolutamente da visitare. Prima di raggiungere i due pub però, ci fermiamo in un altro pub che mi pare si chiamasse Toolboth, anch’esso a sfondo Celtic, dove neanche a dirlo, una volta riconosciutici come Italiani, veniamo sommersi di complimenti e domande, oltre che da un discreto numero di birre, quasi tutte offerte dagli anziani avventori del locale. Con la fatica e la stanchezza accumulate ci trasciniamo verso il pub the Bairds, bar molto caratteristico con appeso alle pareti qualsiasi tipo di gadget del Celtic, ma non solo, visto che in bella mostra si possono vedere una sciarpa dell’Hellas ed una del Milan oltre a decide di vessilli di altre squadre straniere. Anche a noi venne chiesta la sciarpa della nostra squadra di appartenenza in Italia, ma purtroppo su dodici persone nessuno aveva nessun tipo di materiale della Cremo. Dopo qualche bicchiere, ci spostiamo poi al Bar’67 pochi metri più in là, dove ci intratterremo per lungo tempo con diversi tifosi appartenenti ad un CSC di Cork, ma a causa dell’ormai elevato tasso alcolico e della stanchezza accumulata, i ricordi per quella sera si fermano più o meno lì.

Sabato mattina, sveglia di buon ora, visto che alle 9,30 abbiamo prenotato la visita al Celtic Museum, purtroppo però contiamo alcune defezioni causate dalla serata precedente. La visita è durata circa un’ora ed è stata a dir poco entusiasmante. Oltre a vedere con i propri occhi la Coppa Campioni vinta a Lisbona, i vari trofei conquistati in 120 anni di storia, le maglie storiche e più rappresentative appese ed incorniciate, ci viene mostrato lo stadio in tutta la sua bellezza e maestosità direttamente dal campo di gioco. All’uscita dalla visita, vediamo arrivare i giocatori alla spicciolata, tutti con mezzi privati e tutti molto disponibili a rilasciare autografi e farsi fotografare con i fans, già parecchio numerosi diverse ore prima dell’inizio della gara. Facciamo anche in tempo a scambiare due battute in dialetto con MoMo, che come tanti altri tifosi, ci ha dato dei matti per essere venuti fino a Glasgow dall’Italia. Tempo di tornare in centro città a riprendere i nostri amici cadaveri, e vediamo tutta la città pullulare di hoops. Dentro ai pubs, gli hotels, i ristoranti è tutta una marea bianco verde che pian piano si dirigerà verso lo stadio. Quattro di noi decidono di farsela tutta a piedi dal centro a Parkhead, in modo da gustarsi l’atmosfera pre-partita nella sua interezza. Nonostante i 45 minuti di cammino spedito, posso dire di aver proprio apprezzato la passeggiata, soprattutto dai celtci pubs fino allo stadio, dove non si contavano le bancarelle le bandiere e l’entusiasmo della gente. Mezz’ora prima dell’inizio del match ci incontriamo come stabilito, con una signora gentilissima, il cui preziosismo contatto ci è stato dato dal presidente dell’Italian Celts CSC,  la quale ci attendeva con i biglietti della partita. Tempo di fare tutto il giro dello stadio e siamo all’interno dell’impianto che si sta riempiendo fino a quasi il massimo della propria capienza, nonostante il match contro gli Hearts non sia esattamente una gara di cartello.

Prendiamo posto nel Lisbon Lion Upper Stand, settore a noi assegnato e subito srotoliamo lo striscione auto-prodotto riportante la scritta the Italian Celts CSC, richiamando la curiosità e l’attenzione di tutti gli spettatori intorno a noi, che ancora una volta si congratulano e ci faranno vivissimi complimenti.

Con l’ingresso in campo dei Bhoys si vive uno dei momenti di maggior chiasso ed euforia nell’arco di tutto l’incontro, che purtroppo dal punto di vista dell’incitamento vocale è stato abbastanza sottotono, nonostante la larga vittoria per 3 – 0. In particolare da segnalare, in risposta ad offese lanciate dai baby huns all’indirizzo di Jock Stein, si è alzato possente Fields of Athenry, che essendo sempre stato il mio coro preferito, mi ha fatto accapponare la pelle come in rare occasioni mi è accaduto. Peccato solamente per non aver visto la scarpata di tutto lo stadio e non avere sentito intonare You’ll never walk alone dai 60.000 di Park Head.

A fine gara ripercorriamo all’inverso il tragitto dell’andata e non possiamo non fermarci a bere nella zona dei soliti pubs a sfondo Celtic, tutti affollatissimi di tifosi tanto da far sbarrare le porte ad alcuni di essi vista la troppa ressa creatasi. Alcuni di noi riescono ad entrare a fatica nel pub Tir Na Nog (forever young in inglese), locale che reca sull’insegna lo stemma del CFC insieme a quello del St. Pauli. All’interno si esibisce live un gruppo che intona tutte le tipiche Irish rebel songs, e come in tutti gli altri pub visitati in precedenza, ci intratteniamo con vari tifosi provenienti da svariate parti di Scozia ed Irlanda, con i quali ci si esibisce in divertenti siparietti canori, facendoci instaurare un ottimo rapporto con tutti i locals, culminato con lo scambio di spille, tessere e foto ricordo con anche il nostro striscione the Italian Celts CSC sempre in evidenza. Parecchie ore dopo la fine del match rifacciamo ritorno in ostello, nel cui bar, come se non avessimo ancora socializzato e bevuto abbastanza, incontriamo altre decine di tifosi provenienti dalle più svariate località scozzesi e non, con i quali ci intratteniamo fino alla chiusura, scambiandoci racconti ed impressioni delle quali però ho rimosso un po’ i contenuti.

La domenica giorno del ritorno, continueremo a vedere ed incontrare celtic fans fino al momento in cui saliamo sull’aereo che ci riporterà a casa, addirittura anche gli operatori dell’aeroporto ci saluteranno calorosamente. Quelli di fede bianco-verde, particolarmente premurosi con i  posters del Celtic arrotolati che portavamo sull’aereo a mano, mentre gli agenti di sponda gers ci scherzano amichevolmente fingendo di negarci il passaggio, consapevoli però che nessun altro, se non il Celtic, può vantare un attaccamento ed un sostegno simili, fattori che vanno ben oltre il solo fenomeno sportivo, ma che permettono a tutti coloro che ne seguono le sorti di sentirsi membri effettivi della grande famiglia Celtic. C’MON THE HOOPS

CL LA FINE DI UN SOGNO

Marzo 4, 2008

Al Camp Nou di Barcellona si gioca la gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League, con il Celtic che deve segnare almeno due reti per centrare la qualificazione. Strana scelta da parte di Strachan di schierare Vennegoor come unico attaccante con alle sue spalle ben cinque centrocampisti. Pronti via e subito il Barça in vantaggio. Sylvinho mette una palla al centro dove c’è Xavi che anticipa Caldwell mettendo la palla dietro l’incolpevole Boruc. Nonostante il gol i blaugrana continuano a spingere mettendo continuamente in difficoltà la retroguardia degli Hoops che rischiano piu’volte di subire il raddoppio. I bhoys commettono molti errori sia in fase di disimpegno che in fase di costruzione, lasciando isolato in avanti Vennegoor. Solo McGeady e Nakamura cercano di creare qualcosa ma senza molto successo. Molti errori vengo commessi anche da Donati che regala in un paio di circostanze la palla agli avversari. Prima della fine del primo tempo Messi deve lasciare il campo per un infortunio probabilmente muscolare.  Nel secondo tempo la musica non cambia, sono sempre gli spagnoli a macinare gioco mentre i Bhoys non riescono a rendersi pericolosi. La partita va avanti così fino alla sua conclusione con un super Boruc che evita il raddoppio del Barça. Avventura europea che finisce, anche per quest’anno, agli ottavi di finale per gli Hoops che comunque possano vantare di essere arrivati per il secondo anno consecutivo tra le migliori sedici squadre d’europa. Con la fine dell’impegno europeo ora gli Hoops possono dedicarsi anima e corpo alla conquista della vetta della SPL.  

CELTIC (4-5-1) Boruc; Wilson, Caldwell, McManus, Naylor; S Brown, Donati(Sno 46), Hartley (McDonald 78), McGeady; Nakamura; Vennegoor of Hesselink (Samaras 55).

Subs: M Brown, Pressley, Robson, O’Dea.

CL NOI CI CREDIAMO!!!!

Marzo 4, 2008