Archivio per Febbraio 2008

SPL GLI HOOPS SUPERANO I CALEY JAGS

Febbraio 27, 2008

Ventottesima giornata infrasettimanale di SPL con gli Hoops che ospitano l’Inverness CT. Negli undici titolari Strachan recupera inaspettatamente McManus mentre deve far ancora a meno di Vennegoor, al suo posto Samaras. Primo tempo ottimo da parte dei Bhoys che sfiorano per quattro-cinque volte il vantaggio. Gol che arriva al 46°. Punizione di Nakamura dalla destra che trova McDonald al centro dell’area, l’attaccante australiano riesce ad anticipare il suo difensore ed insaccare il vantaggio per i Bhoys. Secondo tempo che inizia sulla falsariga del primo con i Bhoys che continuano ad attaccare. Raddoppio degli Hoops che arriva al 61°. Stupenda azione di McGeady che riesce a dribblare i suoi difensori con una piroetta e a crossare per Samaras, che con uno stacco imperioso manda la palla all’incrocio dei pali, portando il Celtic sul 2-0. Al 70° ci pensa Brown a mettere un pò di pepe alla gara regalando, con un passaggio sbagliato, la palla a Niculae che tutto solo davanti a Boruc non sbaglia accorciando le distanze. Dopo il gol dell’Inverness, i Bhoys ne subiscono la pressione finale alla ricerca del pareggio. Fortunatamente per il Celtic la gara finisce col punteggio di 2-1. Tre punti fondamentali per i Bhoys per la corsa al titolo soprattutto in virtù della vittoria degli Huns per 4-0 sul campo degli Hearts. La situazione in classifica rimane immutata con i Gers sempre avanti di quattro punti. Sabato gli Hoops saranno di nuovo in campo e andranno a far visita all’Hibernian.

CELTIC (4-4-2) Boruc; Hinkel, Caldwell, McManus, Naylor; Nakamura, S Brown, Donati, McGeady; McDonald (Killen 83), Samaras.
Subs: M Brown, O’Dea, Sno, Hartley, Robson, Riordan.

SPL NAKAMURA ILLUMINA GLI HOOPS

Febbraio 24, 2008

Ventisettesima giornata in SPL e gli Hoops sono di scena al Love Street, accolti da un’atmosfera primaverile, contro il St.Mirren. Novità nella formazione schierata da Strachan, rientra nel suo ruolo di terzino destro Hinkel, mentre Robson prende il posto di Nakamura e Donati affianca Brown. Nessuno poteva avere però idea di quanto la temperatura sarebbe salita durante l’incontro.Nonostante un avvio promettente caratterizzato da un possesso palla continuo ma altresì sterile,di vere occasioni nel primi quarantacinque minuti nemmeno l’ombra.Anzi sì,una per i Saints,autori di un contropiede magistrale in seguito ad un angolo su cui un provvidenziale allungo di Boruc ha strozzato l’urlo pronto a partire dall’ugola di Van Zanten.Si è chiuso così un primo tempo avaro di emozioni che ha visto Donati predicare nel deserto e giganteggiare a centrocampo. Nessun cambio apportato da Strachan in avvio di una ripresa cominciata sulla falsariga del primo tempo.Pochi minuti e McManus è costretto a lasciare il campo sostituito dall’ammuffito O’Dea.Il copione non cambia.Samaras prova a riscattare un abulico primo tempo con qualche affondo dei suoi da cui scaturiscono un cross su cui il fantasma di Brown è colpevolmente in ritardo ed un’accelerazione in diagonale conclusa con un sinistro sbilenco.A mezz’ora dalla fine viene cambiato Robson,in calo rispetto ad un dignitoso primo tempo,in loco di Nakamura.Cambio alla fine decisivo.Nel frattempo ci prova McGeady ad accendere la luce su una partita anonima.I suoi continui cambi passo e dribbling sono poco assecondati dal resto della squadra.Quando a dieci minuti dalla fine un nuovamente assopito Samaras viene sostituito da Killen sembra calare il sipario.Lo stesso neozelandese si trova recapitato sulla testa il pallone della vita,quello che può fare la differenza tra il divenire l’eroe della patria e l’essere un allegro turista di passaggio per caso trovatosi a scendere alla fermata Celtic Park.Occasionissima sciupata e presagio di un buio finale.Così come il sole sorge ad oriente,arriva dal Giappone un raggio che illumina la scena.Nakamura conquista un dubbio calcio di punizione dal limite dell’area,posiziona la palla con estrema sicurezza e trafigge Howard con un fendente imparabile.E’ apoteosi.Uno a zero e Rangers ancora nel mirino.Qualità delle grandi squadre è vincere anche quando non ci si esprime al massimo e oggi ,nonostante tutto,il Celtic ha dimostrato di essere tale. I punti di svantaggio dalla capolista sono sempre quattro, grazie alla vittoria degli Huns per 4-2 in casa contro il Gretna. Sembra che la stagione debba decidersi negli Old Firm ancora da giocare.

CELTIC (4-4-2) Boruc; Hinkel, Caldwell, McManus (O’Dea 48), Naylor; Robson (Nakamura 64), Donati, Brown, McGeady; Samaras (Killen 77), McDonald
Subs not used: M.Brown, Hutchinson, Hartley, Sno

 

CL CHE PECCATO!!!

Febbraio 20, 2008

Straordinaria atmosfera al Celtic Park dove vanno di scena gli ottavi di finale di Champions League con il Celtic che sfida il Barcellona. Strachan deve fare a meno di Brown e di Hinkel, con il primo assente per squalifica mentre il terziono tedesco non può essere schierato in Champions, al loro posto ci sono Caddis e Robson, che forma il duo centrale di centrocampo con Hartley. Parte dalla panchina Donati.Nei primi cinque minuti di gioco è il Barça che fa la gara con un maggior possesso palla, con i blaugrana che cercano soprattutto Ronaldinho marcarto dal giovane Caddis.Al 12° grossa ingenuità di Naylor e McManus che perdono palla in area, la sfera carambola sui piedi di Iniesta che fa partire un tiro fortissimo che Boruc devia in corner. Sugli sviluppi del corner Henry calcia a colpo sicuro ma trova Caddis sulla linea di porta che di testa manda di nuovo in corner.Al 16°gol del Celtic. Caparbia azione di McDonald che vince due rimpalli prima di mettere la palla fuori per Naylor che fa partire un cross teso che trova Vennegoor che di testa in tuffo porta i Bhoys in vantaggio. Prima azione di attacco degli Hoops e subito vantaggio.L’illusione del vantaggio dura solo due minuti. Al 18°meravigliosa triangolazione all’interno dell’area di rigore tra Messi e Deco con l’argentino che non ha nessuna difficoltà a superare con un preciso pallonetto l’incolpevole Boruc. Dopo il pareggio è ancora il Barcellona a macinare gioco facendo girare la palla. Ma il Celtic cinicamente colpisce ancora.Al 38° grande azione di McGeady che dalla sinistra si accentra per poi far partire un morbido cross che trova l’inserimento di Robson che di testa riesce ad anticipare Milito e a superare Victor Valdes riportando gli Hoops in vantaggio. Mentre il Barça crea gioco e spettacolo, i Bhoys vanno in gol. Al 43° buona ripartenza di Vennegoor che serve McGeady che riesce a saltare Puyol e a calciare, ma la palla si spegne a lato.Primo tempo che si conclude con i Bhoys in vantaggio per 2-1, con un Barça che crea occasioni e con un Celtic cinico a colpire.Secondo tempo che ricomincia e al 52° c’è il nuovo pareggio del Barcellona. Gravissimo errore di Caldwell che invece di spazzare serve erroneamente Ronaldinho che subito fa ripartire Henry che fa partire un meraviglioso tiro a giro che finisce imparabilmente alle spalle di Boruc. Bruttissimo errore da parte del difensore scozzese che costa davvero caro. Al 55° esce Vennegoor of Hesselink ed entra Samaras. Buona gara per l’attaccante olandese che oltre il gol ha giocato bene spizzando un bel pò di palloni. Il Celtic sembra aver accusato il colpo del pareggio nei primi minuti del secondo tempo e non riesce a reagire.Al 61° esce Caddis entra Wilson. Prestazione sufficiente per il giovane esterno dei Bhoys che si è trovato a dover difendere su Ronaldinho, compito non semplicissimo. Al 62° buona occasione per il Barcellona per portarsi in vantaggio con Henry che devia un tiro di Abidal con la palla che sfiora il palo. Al 65° esce Hartley ed entra Donati. Non una buona partita per il centrocampista scozzese. Al 67° buon tiro di Donati da piu’ di 30 mt con Valdes che para in due tempi. Al 75° grande occasione per il Barcellona con una punizione di Xavi che trova in area tutto solo Milito che colpisce di testa e con Boruc che si ritrova la palla tra le mani.All’80° vantaggio del Barcellona. McManus in fase di rinvio, dopo una carambola in area, colpisce involantariamente Donati in volto con la palla che finisce tra i piedi di Messi che con una finta si libera di Naylor per poi infilare facilmente Boruc portanto i blaugrana sul 2-3. Molto sfortunato il Celtic in questa azione. Successivamente al gol del vantaggio del Barça, i Bhoys non riescono a rendersi pericolosi subendo il costante possesso palla degli spagnoli. Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro fischia la fine dell’incontro. Un vero peccato per gli Hoops che erano riusciti per due volte a portarsi in vantaggio. Sembra sfumare anche per quest’anno il sogno di raggiungere i quarti di finale. Agli hoops, nella gara del 4 marzo al Nou Camp servirà vincere con due reti di scarto per accedere al turno successivo. Impresa abbastanza ardua per gli uomini di Strachan. Il Barcellona è l’unica squadra che riesce a battere il Celtic in casa. Risaliva, infatti, a quattro anni fa l’ultima sconfitta in casa che fu proprio ad opera degli spagnoli.

CELTIC (4-4-2) Boruc; Caddis (Wilson 61), Caldwell, McManus, Naylor; Nakamura, Robson, Hartley (Donati 65), McGeady; Vennegoor of Hesselink (Samaras 55), McDonald.
Subs: M Brown, O’Dea, Sno, Killen.

CL PERCHE’ IL SOGNO CONTINUI

Febbraio 18, 2008

 

let’s keep on dreaming

SPL TRE GOL E IL CELTIC VA’

Febbraio 16, 2008

Ventiseiesima giornata di SPL e i Bhoys sono impegnati al Paradise contro gli Hearts. Nessun problema di formazione per Strachan che sceglie Donati per affiancare Brown a centrocampo. Ottimo inizio da parte degli Hoops che subito cercano di assediare gli avversari per trovare il vantaggio. Vantaggio che arriva al 14°. Ottima azione di McGeady sulla sinistra che, dopo aver superato un avversario, crossa al centro dove trova Vennegoor che in spaccata anticipa il portiere portando gli Hoops sull’1-0. Nei minuti successivi al gol i Bhoys ne perdono di concentrazione e di lucidità permettendo agli Hearts di avere un maggiore possesso palla chiudendo gli Hoops nella propria metà campo. Sfruttando la predominanza territoriale gli Hearts sfiorano due volte il pareggio trovando prima Boruc e poi Mcmanus a negarglielo. Fortunatamente per i Bhoys il primo tempo si chiude sul punteggio di 1-0. Secondo tempo completamente diverso con gli Hoops che macinano gioco minuto dopo minuto. Al 51° raddoppio del Celtic. Corner dalla sinistra di Nakamura che trova McDonald solo in area. L’attaccante australiano non ha nessuna difficoltà a colpire la palla di testa per il 2-0. Finalmente i Bhoys continuano a rimanere concentrati e a giocare nel migliore dei modi. Tale atteggiamento viene premiato con la terza rete per i Bhoys. Azione prolungata di Nakamura sulla destra che serve all’altezza del primo palo McGeady che con uno splendido passaggio trova solo Hinkel che fa partire un destro fortissimo che si insacca imparabilmente sul palo opposto. Dopo il terzo gol i Bhoys amministrano senza difficoltà la gara sfiorando piu’volte la quarta rete. Sfortunato Samaras, all’esordio al Celtic Park, che dopo una splendida azione colpisce il palo a portiere ormai battuto. Esordio sul terreno di casa anche per Robson e esordio assoluto per l’altro attaccante Hutchinson. Importante vittoria per gli Hoops in ottica campionato che non permette di perdere terreno a favore degli Huns. Huns che nel loro impegno esterno hanno vinto per 2-0 su i Killies. Per i Bhoys invece pochissime ore di riposo e poi subito in campo per la supersfida di Champions di mercoleid sera, dove al Paradise sarà di scena il Barcellona.  

Un breve cenno sulla formazione under 19 dei Bhoys dove milita il nostro Luca Santonocito. I bhoys hanno vinto per 3-2 sul Motherwell nel quarto turno di Coppa per la propria categoria. A contribuire alla vittoria degli Hoops un’ottima prestazione di Luca, che a fine partita ha ricevuto i complimenti di Willie McStay e Tommy Burns. Con questa vittoria gli Hoops accedono ai quarti di finale della coppa. Nei quarti i Bhoys sfideranno i pari età dell’ Hibernian al Celtic Park. Per i nostri Bhoys l’emozione di calpestare l’erba del Paradise.

CELTIC (4-4-2) Boruc; Hinkel, Caldwell, McManus, Naylor; Nakamura, Donati (Robson 78), S. Brown, McGeady; McDonald (Hutchinson 87), Vennegoor of Hesselink (Samaras 73)
Subs not used: M.Brown, O’Dea, Sno, Hartley

LA NOSTRA STORIA

Febbraio 13, 2008

Cari Bhoys, un obiettivo primario del nostro club è quello di far conoscere a piu’persone possibili la meravigliosa storia dei Celtic Glasgow. E’ proprio con questa motivazione che potrete trovare, nella sezione Celtic Story, la traduzione del primo capitolo del libro "Celtic: the glory and the dream" di Tom Campbell e Pat Woods. Questo estratto riattraverserà i momenti della fondazione degli Hoops sottolineandone la forte identità cattolica e Irlandese. Buona lettura a tutti e come sempre HAIL HAIL THE CELTS ARE HERE

SPL RITORNA LA REGOLA DEL 5

Febbraio 10, 2008

Venticinquesima giornata di SPL che vede gli Hoops impegnati al Pittodrie di Aberdeen. Nella formazione di Strachan da sottolineare il rientro di Hinkel sulla destra e il ritorno a centrocampo di Hartley al posto di Donati. La gara inizia subito con una grande possibilità dei Dons di portarsi subito in vanataggio. Lo scamapato pericolo sveglia i Bhoys che si portano all’attacco. Al 17° vantaggio del Celtic. Cross di Mcgeady dalla sinistra con la palla che attraversa tutta l’area di rigore per poi finire sui piedi di Nakamura che senza problemi insacca per l’0-1. Primo gol di Nakamura dopo il rientro dall’infortunio. I bhoys continuano ad attaccare anche dopo il vantaggio. Al 34° raddoppio degli Hoops. Grande azione di McGeady che dalla destra si accentra per poi fa partire un sinistro che si insacca imparabilmente a fil di palo. Al 44° terzo gol del Celtic. Scambio Naylor-McGeady che lancia McDonald che appena entrato in area viene atterrato, con l’arbitro che indica il dischetto del rigore. Dagli undici metri e lo stesso McDonald che si presenta davanti al portiere avversario siglando lo 0-3. Un primo tempo eccezionale da parte degli uomini di Strachan con, come al solito, un grande Aiden McGeady. Il secondo tempo inizia come si erano conclusi i primi 45. Al 48° quarto gol dei Bhoys. Splendida giocata di McGeady che con un gioco di gambe si libera di due avversari e crossa dolcemente sul secondo palo dove trova McDonald che non ha problemi ad appoggiare in rete di testa la sua personale doppietta. Al 62° i Dons siglano il gol della bandiera. Mischi in area con la palla che finisce sui piedi di Miller che segna l’1-4. Al 74° quinto gol dei Bhoys. C’è gloria anche per Robson, uno dei nuovi arrivati a gennaio, che appena entrato al posto di Nakamura si incarica di battere una punizione dal limite dell’area, punizione perfetta con la palla che si insacca alla destra del portiere. Anche per Robson gol nella prima partita con la Hoops come successo in coppa per Samaras. La partita si conclude con i Bhoys che fanno girare palla. Splendida vittoria per gli Hoops che confermano il loro ottimo momento di forma siglando, a distanza di una settimana, un’altra cinquina. Vittoria che consente di non perdere terreno in classifica sui Rangers vittoriosi per 2-0 sul Falkirk. I punti di distacco rimangono sempre quattro con sempre due partite ciascuno da recuperare. Con l’Aberdeen l’appuntamento è rinnovato per l’8 marzo quando al Pittodrie andrà di scena il quarto di finale di Scottish Cup. Mentre per la SPL i Bhoys saranno impegnati sabato 16 febbraio al Paradise contro gli Hearts. 

CELTIC (4-4-2) Boruc; Hinkel, Caldwell, McManus, Naylor; Nakamura (Robson 73), Hartley, S.Brown, McGeady; Vennegoor of Hesselink (Killen 85), McDonald (Samaras 62)
Subs not used: M.Brown, Caddis, O’Dea, Sno

SC UN’ALTRO PASSO VERSO HAMPDEN

Febbraio 2, 2008

Quinto turno di Scottish Cup che vede i Bhoys impegnati sul campo del Kilmanrock. Nella formazione schierata da Strachan, c’è da segnalare la presenza del giovane Caddis sulla fascia sinistra vista l’indisponibilità di Hinkel ancora infortunato. Per quanto riguarda i nuovi acquisti c’è solo Samaras in panchina, in quanto Mizuno e Hutchinson non sono stati convocati mentre Robson non può essere schierato in questa competizione. Al 21°vantaggio del Celtic. McDonald ben servito da Vennegoor vede il suo tiro ravvicinato respinto dal portiere, la palla finisce a Nakamura che aspetta la sovrapposizione di Caddis che crossa sul primo palo dove trova Mcdonald che al volo di piatto insacca per il vantaggio dei Bhoys. Al 52° raddoppio del Celtic. Corner dalla destra di Nakamura sul primo palo dove trova Donati che prolunga di testa permettendo a Caldwell di insaccare con un imperioso stacco di testa. Al 58° terzo gol del Celtic. McGeady con un contrasto ruba palla a centrocampo involandosi in contropiede per poi servire Vennegoor che appena entrato in area calcia di sinistro portando a tre i gol dei Bhoys. Al 66° gol dei Killies. Cross dalla destra per Hamill che di testa, anticipando tutti, insacca. Pronta risposta dei Bhoys che al 67° siglano la loro quarta rete. Dopo essersi visto respinto il proprio tiro Vennegoor appoggia al centro per McDonald che senza problemi appoggia in rete. Appena dopo il gol c’è l’esordio con la Hoops di Samaras che prende il posto proprio di McDonald autore di una doppietta. All’ 85° quinto gol per i Bhoys. Grande azione di Samara che parte dalla destra saltando facilmente un avversario, per poi entrare in area e far partire un precisissimo sinistro a girare raso terra imparabile per il portiere dei Killies. Ottima presentazione da parte di Samaras che segna il suo esordio con un meraviglioso gol. Buona prestazione da parte dei Bhoys che superano il quinto turno di Scottish Cup. Nei quarti di finale i Bhoys incontreranno fuori casa l’Aberdeen, la gara si disputerà l’8 Marzo.

Cinque innesti per la rincorsa al titolo.

Febbraio 2, 2008

Trattative lampo,rumours,sogni,presentazioni e provini hanno caratterizzato questo mese di Gennaio conclusosi con lo sbarco di cinque nuovi bhoys a Lennoxtown.
Due sono già stati presentati.
Il primo acquisto ,accolto con sollievo di tutti,è fortunatamente avvenuto nel ruolo in cui più se ne avvertiva il bisogno.
Andreas Hinkel è andato infatti a ricoprire la posizione di laterale destro difensivo permettendo così a Gary Caldwell di tornare nel suo habitat naturale,cioè al centro.
Il tedesco ,strappato alla concorrenza del Borussia Dortmund,arriva al costo di quasi due milioni di sterline e con ottime credeziali.
Quattordici presenze in nazionale prima di subire uno stop che ne ha rallentato la carriera.
Passato poi al Siviglia è rimasto vittima di un pasticcio di mercato.Acquistato per sostiruire Daniel Alves in partenza verso la EPL,ad affare saltato è finito con diventarne di fatto la riserva.
Dotato di qualità tecniche da ala pura messe in mostra già all’esordio con la maglia hoops.
Anche in attacco le cose in questo avvio di stagione non sono andate benissimo.Alle spalle della coppia McDonald-Hesselink infatti nessuno è stato in grado di ritagliarsi un posto al sole nelle gerarchie di Strachan.
Con un raid a sorpresa è stato acquistato il ventiduenne greco Georgios Samaras in prestito con diritto di riscatto dal Manchester City.
Autore di carrettate di goals in Olanda con la maglia dell’Herenveen,è stato acquistato dai citizens due stagioni orsono per la cifra di 6,5 milioni di sterline.
Tutt’altro che fortunata però la partentesi in EPL per uno degli attaccanti greci più forti in circolazione insieme a Charisteas.Le sue caratteristiche lo rendono un potenziale crack nel panorama della SPL.
Alto,robusto,bravo di testa e tecnicamente dotato.Non il solito lungo e monodimensionale target man,bensì un calciatore polivalente.
Arriva con la prospettiva di contendersi un posto da titolare e guadagnarsi il riscatto e la convocazione ai prossimi europei con la nazionale.
A rimpolpare la colonia asiatica ci ha pensato il giapponese Koki Mizuno.Accordo siglato da settimane ma presentazione ufficiale rinviata alla naturale scadenza di contratto con la sua squadra,il Jef United.
Arriva a parametro zero con la fama di essere un ala dal passo rapido e dal cross efficace.
Osannato dai media come il più giovane talento giapponese,la sua più immediata prospettiva è quella di poter subentrare a McGeady o Nakamura laddove richiesto.
Di ieri sono gli ultimi due colpi di mercato.
Il primo è Ben Hutchinson,ventenne punta inglese prelevato dal Middlesbrough.Bloccato con la prospettiva di acquisto a parametro zero a giugno,si è deciso alla fine di portarlo in hoops subito dietro pagamento di circa 250.000 sterline al Boro.
L’accelerazione finale è probabilmente dovuta all’impossibilità di raggiungere l’altro obiettivo per il settore avanzato che rispondeva al nome di Kyle Lafferty,per il quale la richiesta di 4 milioni di pounds da parte del Burnley è stata ritenuta troppo esosa.
L’acquisto per il giovane di origini giamaicane ha stizzito Gareth Southgate,il quale ha speso parole poco edificanti sulla conduzione della trattativa.Segno tangibile della voglia di trattenere il youngster alla sua corte.
Come spesso avviene l’ultimo acquisto è stato anche quello più chiacchierato.
Trattasi di Barry Robson,ventinovenne capitano del Dundee United.Strappato alla concorrenza di Nottingham Forest e Burnley con un serrato corteggiamento protrattosi per tutta la finestra di mercato.
Alla fine il Dundee ha abbassato le pretese ed il sinistro magico di Barry è approdato al Celtic Park per sostituire Jiri Jarosik,contestualmente ceduto in russia.
Divise e discordanti le opinioni in merito all’affare.C’è chi pensa che se prima dei 29 anni non abbia mai raggiunto una grande ci debba essere un perchè.
Ed invece chi,basandosi sui 10 goals realizzati in questo campionato,crede che il suo ingaggio possa rivelarsi una mossa determinante nella corsa al titolo.
Arriva con la prospettiva di ritagliarsi un ruolo da jolly.E’ infatti capace di giocare sia sulla sinistra che in un ruolo centrale più avanzato a ridosso delle punte.
Potrebbe così colmare le lacune palesate sinora dai nostri centrocampisti in zona gol.
In uscita,come anticipato, segnaliamo l’addio di Jiri Jarosik che torna in Russia per la cifra di un milione di euro.Forse stanco di essere impegnato poco e fuori posizione Jiri ha preferito salutare subito invece che a Marzo,termine ultimo per gli acquisti in Russia.
Anche Zurawsky lascia gli Hoops, notizia dell’ultima ora il suo passaggio alla squadra greca del Larissa.
Resta ,con quanta gioia non è dato sapersi,Derek Riordan.Oggetto di parecchie richieste,nessuna delle quali in linea con il valore attribuito al giocatore,cioè un milione di sterline.
Dopo gli ultimi acquisti nel settore offensivo la strada per lui si fa sempre più in salita.
I cinque innesti dimostrano la voglia della società di investire e la consapevolezza da parte dell’allenatore di dover puntellare alcuni settori palesemente in difficoltà.
Il tempo e il campo diranno quanto questi acquisti siano stati indovinati e se i nuovi bhoys davvero meritano di indossare la nostra maglia.
Certi invece sono il nostro più grande e sincero in bocca al lupo,e l’augurio di una lunga e luminosa carriera al Celtic Park!