Archivio per Ottobre 2007

IL CELTIC FUORI DALLA CIS CUP

Ottobre 31, 2007

Quarti di finale, al Celtic Park, di Cis Cup che mette di fronte gli Hoops contro gli Hearts. Ancora cambi di formazione per Strachan che in attacco fa ritornare titolare Vennegoor of Hesselink, a lungo fuori per un infortunio, al fianco di  McDonald. A centrocampo c’è il ritorno da titolare di Massimo Donati in sostituzione di Nakamura fuori per infortunio. Partita sfortunata per i Bhoys che soccombono per due reti a zero. A siglare entrambi i gol per gli Hearts al 77′ e all’ 86′ è stato Velicka, che subentrarto al 74′ al posto di Elliot, ha dato la svolta alla partita. I bhoys abbandonano la competizione, ma dovranno subito reimmergersi nel campionato che sabato lì vedra impegnati furoi casa contro il Kilmarnock per poi affrontare, martedi 6 novembre al Celtic Park, il Benfica nella quarta giornata di champions league.

Celtic: Boruc, Caldwell, Kennedy, McManus, Naylor (Sno 46), McGeady, Scott Brown, Donati, Hartley, McDonald, Vennegoor of Hesselink (Killen 72).

Subs Not Used: Mark Brown, Jarosik, O’Brien.

FEDE BIANCO-VERDE

Ottobre 29, 2007

  Perché amo il Celtic?Impossibile spiegarlo. Non so quale sia la matrice di questa enorme passione, ne quando sia cominciata,  ma  ogni qualvolta un amico, o un semplice conoscente mi pone questa domanda, semplicemente rispondo: puoi spiegare il senso dei colori ad un cieco dalla nascita?……..direi proprio di no . Sin da bambino ho sempre subito il fascino della magica terra di Scozia, dei suoi usi e costumi,della sua storia,la  rivalità secolare con l’Inghilterra. Inoltre, ho sempre amato il vecchio stile britannico nel giocare a calcio,il “kick and rush”,  e le figure dei grandi calciatori del passato che tanto hanno contribuito al successo dei loro club(peccato che siano prevalentemente solo inglesi),come Dennis Law, Kenny Dalglish ,Greme Souness , John Robertson e, ovviamente, gli undici Leoni di Lisbona. Tutti grandi eroi che hanno scritto pagine importanti della storia del calcio,entrando di diritto nella Hall of Fame della”Tartan Army”.Le origini del Club, la sua matrice cattolica,l’antagonismo con i Rangers, sino ad arrivare alla fenomenale vittoria nella finale di champions del ‘67 sulla grande Inter di Helenio Herrera  sono, a mio avviso,estremamente coinvolgenti, anche per chi non segue il mondo del pallone. Anche se in Scozia il football non ha subito molte evoluzioni dal punto di vista tecnico,la sua bellezza risiede nel fatto che  viene ancora ancora concepito nella maniera più autentica, lontano da qualsiasi forma di business esasperato. Come non ammirare, poi, l’esemplare comportamento dei supporters scozzesi, il loro attaccamento, quasi patologico, ai colori della propria squadra, piccola o grande che sia. Un sentimento puro e genuino, lo stesso, che mi ha portato ad abbracciare questa mitica  e antichissima squadra e a professare, da anni, la fede bianco-verde,indossando con orgoglio la mitica hoops ogni volta che potevo seguire in TV le sorti dei “Bhoys”.Un mio desiderio?Respirare dal vivo l’atmosfera di un Old firm.Un sogno?Rivivere, un giorno, lo stesso entusiasmo e la gioia che vissero i 7000 scozzesi  in quel magico pomeriggio  allo stadio National di Lisbona!……….non sarebbe meraviglioso?!

 

 

SPL RITORNO ALLA VITTORIA

Ottobre 28, 2007

Per l’undicesima giornata di SPL al Celtic Park c’è il Motherwell dell’ex Bhoys McGhee, che da giocatore vinse il titolo di SPL del centenario nel 1988. Nuovo cambio di formazione per Strachan che tiene fuori Donati e che affianca Killen a McDonald. La partita vede subito i Celtic prendere il possesso del campo senza però mai trovare l’affondo giusto per passare in vantaggio. Al 43° minuto il vantaggio del Celtic. Corner di Nakamura, la palla arriva a McDonald che quasi si inchina per colpire di testa mandando la sfera nell’angolo basso dell’estremo difensore avversario. Il primo tempo si chiude sul punteggio di 1-0 per gli Hoops. Buon primo tempo per i Bhoys anche se ci sono da registrare alcune amnesie difensive che potevano costare care. Il secondo tempo inizia con lo stesso ritmo del primo che vede sempre gli Hoops padroni del campo. Al 59° il raddoppio del Celtic. Scambio sulla fascia destra tra McGeady e Naylor, con quest’ultimo che serve ottimamente in profondità McDonald, che senza alcuna difficoltà insacca. Ottima la partita di McGeady che è stata una vera e propria spina nel fianco. Al 87° terzo gol del Celtic. McDonald controlla una palla volante in area di rigore ma viene buttato giù da un difensore avversario inducendo l’arbitro ad indicare il dischetto del rigore. Dagli undici metri si presenta lo stesso McDonald che realizza la sua personale tripletta. Buona partita da parte degli uomini di Strachan, ma soprattutto vittoria fondamentale per il morale dopo le due sconfitte della settimana scorsa con gli Huns e con il Benfica.  Con questa vittoria gli Hoops ritornano in vetta alla classifica da soli in virtù della sconfitta degli Huns per 2-1 sul campo del Dundee United che raggiunge proprio i  Rangers e l’Hibernian a quota 22. Prossima appuntamento per i Bhoys mercoledi 31 ottobre al Celtic Park contro gli Hearts per la CIS Insurance Cup.

CELTIC (4-4-2) Boruc; Caldwell, Kennedy, McManus, Naylor; Nakamura (Donati 86), Hartley, S Brown, McGeady; McDonald, Killen.
Subs: M Brown, Jarosik, O’Brien, Riordan, Sno, O’Dea.

  

JOHNNY DOYLE – THE MAN WHO LOVED THE GREEN !!

Ottobre 25, 2007

Si ricordano spesso e volentieri le vittorie, i grandi campioni, le grandi imprese. Rimangono scolpiti nella storia, soprattutto se entrano in un contesto popolare che diventa tradizione che si tramanda di generazione in generazione. In special modo, quando siamo ragazzi adolescenti, un fatto clamoroso entra in noi e non ci abbandona più. Così è stato per me, allora adolescente affamato di calcio, accanito tifoso del Celtic; i nostri campioni, calciatori preferiti ci sembrano immortali. Non possono morire in modo tragico; se muoiono è perché hanno quasi 100 anni, oppure sappiamo che moriranno dopo di noi. Johnny Doyle  non ha atteso tutto questo tempo. Una scarica elettricase l’è portato via un 19 ottobre del 1981 a casa sua, mentre stava armeggiando con un apparecchiatura elettrica. Confesso: erano altri i giocatori del Celtic che conoscevo, ma ricordavo un suo gol contro il Real Madrid in Coppa Campioni nel marzo del 1980. non potevo immaginare che sarebbe diventato IL mio giocatore preferito. Quando seppi la notizia da un amico di Glasgow non potevo credere ad una morte così assurda perché così diversa da quella che potevo aspettarmi. Poi ricevetti il Celtic View, lessi e cercai di sapere chi era questo Johnny Doyle. Ricevetti poi immagini del Celtic e le mie richieste erano pilotate a quei primi anni ’80, quando sull’ala giocava questo giocatore che sprizzava coraggio da tutte le parti. Nato a Bellshill l’11 maggio del 1951, una zona di minatori, passò la giovinezza fra la scuola e le partite a calcio, con il papà che lo allenava ad usare entrambi i piedi. Dopo la trafila nel calcio giovanile, Doyle fu messo sotto contratto con l’Ayr United per 4 sterline a settimana e rimase fino al 15 marzo 1976, quando dopo un tira e molla fra le due società, il Celtic lo acquistò per 90.000 sterline. “Ero così eccitato che non potevo dormire; quella notte mi addormentai alle 4, solo dopo aver ascoltato gli Status Quo!” dirà in seguito. Rimase l’ultimo giocatore dell’Ayr United a vestire la maglia della nazionale (maglia che regalò al suo manager Ally MacLeod). La prima stagione a Celtic Park fu caratterizzata da un infortunio subito al primo minuto nel debutto contro il Dundee. La sua carriera in biancoverde lo vide attraversare un momento di crisi nelle prime due stagione, poi si impose con i suoi guizzi, le sue finte e la velocità tanto da renderlo un beniamino della Jungle. Sempre disponibile, era capace di presenziare alle funzioni dei calcio club anche all’ultimo momento e più di una volta diede un passaggio a tifosi che abitavano dalle sue parti, di ritorno dalla gara appena conclusa e poi ospitandoli a casa propria. Molti lo ricordano per quel gol di testa contro il Real Madrid, ma il gol che preferisco è il terzo in un replay di un quarto di finale della Coppa di Scozia del 1980 a Love Street contro il St. Mirren. In 10 uomini per l’espulsione di Tom MacAdam, i Bhoys riuscirono a portare la gara ai supplementari sul 2-2 (reti di Doyle, Bone, Somner e Lennox). E Doyle, nel secondo supplementare, si inventò un gol straordinario partendo da metà campo e saltando la trappola del fuorigioco, depositando la palla in rete. Il suo carattere sanguigno lo frenò in carriera: si ricorda un’espulsione dopo aver colpito l’arbitro in faccia, il 21 maggio 1979 lasciò i Bhoys in 10 uomini per un pugno rifilato a MacDonald nel derby di Glasgow decisivo per il titolo (poi vinto 4-2). Ma il suo cuore era solo ed esclusivamente biancoverde. Quando ad inizio stagione 1981/82 i media riportarono notizie su un possibile passaggio agli Hearts, Dundee o Motherwell, Doyle rispose che lui non avrebbe mai lasciato il Celtic. La sua ultima apparizione con la Hoops fu nella Glasgow Cup 81/82 contro il Queens Park quando mise a segno anche un gol. La settimana successiva morì a causa di una scossa elettrica in casa propria. Dopo l’ultima gara della stagione 1981/1982 contro il St.Mirren che sancì la vittoria del campionato, tre quarti d’ora dopo la gara i tifosi stazionavano ancora dentro lo stadio cantando il nome di Johnny Doyle con  “we won the league for Johnny Doyle” e “Doyle, oh Johnny Doyle, oh Johnny Doyle on the wing”. Ma l’immagine più bella resterà la testimonianza di Alfie Conn, compagno di squadra, ma prima acerrimo rivale da giocatore dei Rangers. “Doyle era l’unico che portava la sciarpa del Celtic quando era il giorno della gara, sia in casa che in trasferta, a Fir Park come ad Ibrox. Era un segno di sfida, ma anche che lui non aveva paura. Ricordo che la prima volta che ritornai ad Ibrox da giocatore del Celtic, sbagliai corridoio e mi avviai verso quello dei Rangers. Doyle, naturalmente sciarpa al collo, mi rincorse, mi prese per il bavero e mi ricondusse nello spogliatoio del Celtic dicendomi che era quella la parte giusta.” Questa resterà la mia immagine di Johnny Doyle, che visse il sogno di ogni ragazzo, e cioè di vestire la maglia della squadra del cuore.

CL CELTIC:COSI NON VA’

Ottobre 24, 2007

All’ Estadio da luz di Lisbona si gioca il terzo turno dei gironi di Champions League che vede di fronte i portoghesi del Benfica e il Celtic. Soliti problemi di infortuni per Strachan che inventa una nuova formazione che vede Caldwell giocare difensore di destra con Kennedy e McManus centrali mentre a centrocampo c’è il ritorno di Hartley, la conferma di Jarosik e la presenza di McGeady al posto di Nakamura, in attacco come unica punta il neozelandese Killen schierato al posto di McDonald. Il primo tempo inizia molto lento con un maggior possesso palla da parte degli uomini di Camacho, e con il Celtic che schiera ben 9 uomini dietro la linea della palla. Bisogna attendere il 33° minuto per vedere il Celtic nell’area portoghese con Donati che sfrutta una buona torre di Killen, ma il suo tiro viene deviato in corner. Al 38° ottima azione da parte di Scott Brown che dopo una serie di dribbling entra in area ma viene fermato prima di tirare in porta. Al 40° è sempre Brown che impensierisce l’estremo difensore portoghese con un tiro da fuori area, che purtroppo per il Celtic si spegne sul lato. Al 43° Boruc compie una splendida parata su un colpo di testa di Katsouranis. L’arbitro svizzero appena scoccato il 45° manda tutti negli spogliatoi. Un primo tempo che ha visto le migliori occasioni nei dieci minuti finali. Atteggiamento molto prudente da parte del Celtic che permette un lungo possesso palla ai portoghesi, ma che sacrifica troppo la parte offensiva. Il secondo tempo inizia con gli stessi undici del primo tempo e il motivo della partita non cambia. Il Benfica sembra più deciso, attacca con più continuità. Al 51° nuova grande parata di Boruc su un colpo di testa a pochi metri dalla linea di porta di Cardoso. Al 58° buon affondo sulla destra di McGeady che crossa basso sul primo palo dove trova Killen che però manda sull’esterno della rete. Dopo appena un minuto è ancora McGeady a rendersi pericoloso che dopo essere entrato in area effettua un buon tiro ke viene respinto in corner dal portiere. Al 63° entra Sno che prende il posto di Donati. Partita giocata a sprazzi per il centrocampista italiano. Al 64° clamorosa traversa di Cardoso a Boruc battuto. Dopo due minuti è ancora Cardoso che effettua un’ottima girata colpendo il palo alla destra di Boruc. Al 75° finisce la partita di Killen che viene sostituito da McDonald. Non un’ottima partita da parte dell’attaccante neozelandese che non riesce a rendersi pericoloso e non riesce a dare respiro alla squadra, c’è da dire che è stato anche molto isolato in attacco. Al 87° il meritato vantaggio da parte del Benfica. Stupendo passaggio alto da parte di Di Maria per Cardoso che sfrutta un mancato fuorigioco della difesa dei Bhoys ed insacca alle spalle di Boruc. Gli Hoops si buttano in attacco cercando di raggiungere il pareggio ma non riescono a creare opportunità. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro fischia la fine della partita, decretando la quattordicesima sconfitta su quindici gare europee per il Celtic. Troppo rinunciataria la squadra di Strachan che ha cercato per gli interi novanta minuti di non prendere gol, ma come le leggi calcistica insegnano se ci si difende per tutta la partita prima o poi il gol si prende. Dopo l’ Old firm di sabato una nuova partita interpretata in malo modo da Strachan che non se l’è sentita di rischiare e di schierare una formazione che poteva essere più offensiva. Con questo risultato e con la vittoria del Milan per 4-1 in casa sullo Shakhtar, gli Hoops vengono raggiunti a quota 3 punti proprio dal Benfica mentre Milan e Shakhtar guidano il girone con 6 punti. Martedi 6 novembre ci potrà essere subito la rivincita per i Bhoys che ospiteranno proprio il Benfica al Celtic Park.

CELTIC (4-5-1) Boruc; Caldwell, Kennedy, McManus, Naylor; McGeady, Donati (Sno 63), Hartley, Brown, Jarosik; Killen (McDonald 75).
Subs: Brown, Balde, Nakamura, O’Brien, O’Dea

CL PERCHE’ IL SOGNO CONTINUI

Ottobre 24, 2007

 

BENFICA vs CELTIC

UEFA CHAMPIONS LEAGUE

24 OTTOBRE 2007 ORE 20.45

THE ITALIAN CELTS CSC

Ottobre 21, 2007

Cari Bhoys supporters, vi vogliamo informare che da venerdi 19 ottobre 2007 The Italian Celts è ufficialmente affiliato al Celtic Supporter Club. Il nostro Alex Boretti, Presidente del nostro club, ha comunicato i nomi di tutti gli iscritti al club e ha provveduto ad effettuare il versamento della somma dovuta per il riconoscimento. Finalmente facciamo parte ufficialmente della grande famiglia degli Hoops. Nei prossimi giorni vi faremo sapere tutte le oppurtunità di cui possiamo godere come club riconosciuto sia in materia di acquisto biglietti che di altro. Al momento dell’affiliazione il nostro club conta 34 iscritti, ma speriamo di aumentarne costantemente il numero. A breve provvederemo a far stampare delle tessere plastificate che daremo ad ogni singolo iscritto.

SPL OLD FIRM DA DIMENTICARE

Ottobre 21, 2007

Per la decima giornata di SPL ad Ibrox è di scena il primo Old Firm della stagione. Per la squadra di Strachan continuano i problemi di infortuni. Nell’undici iniziale O’Dea conquista il posto di titolare, così come Jarosik e Sno rispettivamente al posto di McGeady e dell’infortunato Hartley, in attacco l’unica punta McDonald. I Bhoys, nei minuti iniziali, sembrano affrontare con troppo sufficienza l’incontro, mentre gli Huns sembrano molto piu’motivati supportati anche dal pubblico di casa. Nei primi quindici minuti c’è una sola buona occasione per i Bhoys con una mezza rovesciata di McDonald che il portiere devia in corner. Al 28° i Rangers passano in vantaggio. Cross dalla destra con la palla che attraversa tutta l’area piccola, i difensori del Celtic non riescono a farla propria, permettendo l’intervento di Novo che di testa in tuffo insacca alle spalle di Boruc che sfiora solamente la palla. La reazione degli Hoops tarda ad arrivare, gli uomini in biancoverdi non giocano con la consueta intensità che li contraddistingue. Da segnalare non all’altezza della partita di oggi i tre centrocampisti Nakamura, Donati e Brown, mentre troppo isolato in avanti McDonald. Al 45° l’ennesima tegola sugli Hoops. In un scontro aereo tra Cousins e McManus il difensore del Celtic ha la peggio dovendo uscire in barella dal terreno di gioco, per un colpo alla testa. Un primo tempo molto deludente da parte degli uomini di Strachan che non hanno saputo controbattere al gioco più veloce degli Huns. Il secondo tempo ricomincia sulla falsa riga del primo con i Bhoys che raramente riescono ad impensierire il portiere dei Rangers. Al 55° il secondo gol degli Huns. La palla arriva in area controllata da Ferguson che riesci in scivolata ad anticipare il difensore del Celtic portando a due le reti di differenza. Non è giornata per gli Hoops. Molti gli errori a centrocampo che non permettono di far arrivare buone palle da giocare a McDonald. Donati cerca di rimediare alla sua brutta giornata con un colpo di testa, ma invece di incrociare sul secondo palo colpisce di testa sul primo, permettendo al portiere degli Huns di respingere. Al 79° il tracollo da parte degli Hoops con la terza rete dei Rangers. Thomson viene atterrato in area da Sno e l’arbitro decreta il penalty. Novo realizza la sua personale doppietta. Nessuna altra azione rilevanta fino alla conclusione. Brutta prestazione da parte dei Bhoys che non sono mai riusciti ad essere davvero in partita. Continua la sfortuna sui difensori degli Hoops con l’infortunio di McManus costretto a lasciare la partita. Numerosa come al solito la presenza dei tifosi dei Bhoys che non hanno fatto mai mancare il proprio sostegno alla loro squadra anche a risultato acquisito. Con questo risultato i Rangers raggiungono in testa alla classifica proprio il Celtic a 22 punti mentre a 21 c’è l’Hibernian che è stato sconfitto 2-1 dal Motherwell. Speriamo che Strachan sappia far di nuovo salire l’attenzione ai propri uomini in quanto mercoledi dovranno affrontare il Benfica nella seconda trasferta di Champions.

CELTIC (4-5-1) Boruc; O’Dea, Caldwell, McManus (Kennedy 45), Naylor; Nakamura (McGeady 59), Brown, Donati, Sno, Jarosik; McDonald.
Subs: Brown, Riordan, O’Brien, Bjarnason, Cuthbert.

 

 

CL UNA MULTA PER IL CELTIC E DUE TURNI PER DIDA

Ottobre 11, 2007

E’arrivato il verdetto tanto atteso da parte dei tifosi del Celtic e del Milan sui fatti di Glasgow. La UEFA riunita oggi a Nyon ha punito il portiere del Milan Dida con due turni di squalifica per la sua sceneggiata. Per la società scozzese, invece, è stata comminata una multa di € 35.760 "per mancanza di organizzazione e condotta impropria dei tifosi alla partita". Il portiere del Milan quindi salterà la doppia sfida con gli ucraini dello Shakthar, mentre gli Hoops potranno avvalersi del loro meraviglioso pubblico per le restanti partite casalinghe.

CSC SALUTI DALLA FRANCIA

Ottobre 11, 2007

Cary Bhoys supporters, questa è la mail che gentilmente ci ha mandato Pascal membro del French CSC. Questo è l’esempio più importante per far capire cosa veramente significhi essere un tifoso dei Bhoys e di come l’amore per una squadra, per i suoi tifosi e per la sua cultura possa unire tante persone sparse in tutto il mondo.

Congratulations for the new CSC and the blog. I’ve just written an article about it on my own blog, Life in Paradise, in French. I’m also working on a new website for the French CSC. We’ve been founded in 1998, from  the union of several CSCs in France. We are trying to resurect the club after our founding member sadly passed away in July.

I’m looking forward to meeting the Italian Celts on a Euro trip. We’re quite easy to spot with our banner featuring Jinky the Frog ! ;)

All the best,
Pascal