Archivio per Febbraio 2007

CH CELTIC-MILAN= 0-0

Febbraio 21, 2007

Celtic: Boruc, Wilson, McManus, O’Dea, Naylor, Nakamura, Sno, Lennon (Gravesen 81), McGeady, Vennegoor of Hesselink, Miller (Jarosik 62).
Subs Not Used: Brown, Telfer, Riordan, Perrier Doumbe, Kennedy.

Booked: Nakamura. Att: 58,785 Ref: Terje Hauge (Norway)

Dal bla-bla-bla dei nostri politici - ieri, oggi, domani: un’udienza di silenzio, per favore - ai canti di Glasgow. È il calcio che non ha bisogno di tornelli, è il business che sa dove ha nascosto l’anima. Magìa, non demagogia. Gli ottavi di Champions League ci trasportano in un altro mondo. Un mondo che il Milan conosce bene. Anche questo, non proprio in fiore. Ancelotti ha recuperato Gilardino. Fuori Oliveira: una punta, più Kakà. Centrocampo imbottito, Pirlo (abbastanza) ispirato. Nel ‘69, il Milan di Rocco superò la metà campo una volta sola: gol di Prati e lezione di catenaccio. Altre epoca. Altro Celtic. Per la squadra di Strachan è già un miracolo esserci. Aveva sempre vinto, in casa. I cori del popolo non la scuotono più di tanto. Vai a capire che cos’è: calcolo o paura? Calcolo e paura.Balla poco, il Diavolo. Possesso-palla, fasce blindate, molta noia. Gli scozzesi provano a recitare un copione che non hanno nelle corde. Non rischiano perché non aggrediscono, non aggrediscono per non rischiare. La differenza dovrebbe farla Kakà. Attraversa un momento un po’ così. Merito suo, le pallide luci che solcano la notte. Il Celtic resta incollato a terra anche nella ripresa, quando il pubblico comincia a borbottare. Sfida tattica, in balìa degli episodi. I duellanti attendono un attimo che non arriva mai. Dal 4-3 di Siena allo 0-0 di Glasgow, da un eccesso all’altro. Inutile rimpiangere Ronaldo: in Champions non può giocare. Meglio consolarsi con la gestione della gara, mai sfuggita di mano. E nel finale, come per lunghi tratti del primo tempo, addirittura in pugno. Lusinghiera anche la risposta atletica. Per il Celtic, il migliore dei risultati peggiori. Per il Milan, il peggiore dei risultati migliori. A San Siro, immagino, sarà tutta un’altra storia. Il problema è l’attacco. Aek, Lilla, Celtic: nessun gol nelle ultime tre partite. (da lastampa.it di Roberto Beccantini)

Pre-match: Celtic-MIlan

Febbraio 20, 2007

Celtic insuperabile in casa Non perde da più di 2 anni (da giornale.it)

La chiamano la curva dei leoni, si trova oltre il ponte, settecento metri prima del Celtic Park e ricorda il trionfo del ’67, la finale di coppa Campioni vinta a Lisbona sull’Inter di Herrera. Qui a Glasgow preparano la festa al Milan per rievocare il compleanno numero 40 dell’evento. Nel loro stadio, gli scozzesi di Gordon Strachan sbarcati agli ottavi di Champions per la prima volta, fanno paura. Ultima sconfitta, firmata Barcellona, nel settembre del 2004: castigati di recente il Benefica e il Manchester United, ultimo pareggio nel dicembre 2004 confezionato proprio dal Milan (0-0) tenuto in piedi da uno strepitoso Dida. Nakamura, temuto sulle punizioni, è il nuovo profeta della squadra che domina nel suo campionato come l’Inter da noi: 22 punti di vantaggio sugli inseguitori. «È in un ottimo momento», garantisce la spia di Ancelotti. C’è da soffrire, a cominciare dalla difesa rossonera nella quale in porta si rivede il perticone australiano Kalac preferito a Storari «per l’esperienza internazionale» e forse per altro ancora, a giudicare dalle battute che circolano in proposito. Nella ciurma rossonera maltrattata da Maccarone riprende il comando Paolo Maldini, presenza numero 162 nelle coppe (130 in coppa dei Campioni) al fianco di Kaladze, all’ultimo minuto preferito a Bonera, con Oddo sistemato a destra affinché mediti sulle distrazioni di Siena. L’ariete del Celtic è un gigante olandese di 29 anni, Vennegoor of Hesselink, un bel numero di gol e una grande fiducia riscossa presso Van Basten, il ct orange. «L’ho incrociato col Psv, ci fece soffrire, di testa è uno dei migliori attaccanti in circolazione, ma abbiamo le armi per controllarlo», la fiducia di Paolo Maldini sembra persino cieca visto che proviene da uno dei reparti più traballanti del Milan. Perciò Ambrosini rinforza il centrocampo e davanti si rivede l’albero di Natale con Gourcuff alternativa a Seedorf. Ancelotti punta quasi tutto sul palleggio per abbassare il ritmo e sottrarsi alla marea biancoverde capace di invadere la metà campo di slancio. E qui il tecnico di Milanello si gioca in pratica la riconferma. Se passa il turno e si mette sulla strada di Atene, nessuno avrà il coraggio di discutere la sua leadership.

Per la maglia..

GLASGOW (Reuters) - L’attaccante scozzese Kenny Miller ha recuperato dagli infortuni e guiderà l’attacco del Celtic davanti al pubblico amico contro il Milan, nell’incontro valido per l’andata degli ottavi di finale di Champions League.A Miller è stato curato un ascesso al dente del giudizio e ha recuperato da un infortunio alla testa rimediato sabato scorso in uno scontro fortuito con un segnalinee mentre effettuava il riscaldamento in una partita di campionato ad Abeerdeen."Kenny si è sottoposto a un intervento alla bocca ieri e sta bene", ha detto ai giornalisti l’allenatore Gordon Strachan.Il recupero di Miller è una grande notizia per Strachan che deve far fronte ai problemi fisici degli altri tre attaccanti a disposizione del club di Glasgow — Jan Vennegoor of Hesselink, Maciej Zurawski e Craig Beattie — che hanno saltato l’utimo allenamento con la squadra."I nostri tre attaccanti non si sono allenati stamattina e questo è motivo di preoccupazione. Lo sarebbe ancora di più se nessuno di loro fosse pronto in tempo per la partita", ha detto Strachan.Strachan si aspetta un pressing intenso da parte del Milan nella gara di domani allo stadio Celtic Park, dove il dominio dei suoi giocatori è così netto che stanno già per confermarsi campioni di Scozia."Qualcuno mi ha detto (che è un buon momento per giocare contro il Milan), ma temo che loro non abbiano visto le stesse partite che ho visto io". "Hanno iniziato la stagione con una penalizzazione di punti e poi hanno subito quel trauma alla fine della passata stagione, e questo ha influito sull’inizio di stagione del Milan. Ma se si guardano le loro ultime partite, sono un’ottima squadra … giocano più rilassati ora".

Il Celtic alla giapponese sogna il colpo

Febbraio 19, 2007

di Lorenzo Amuso dal Giornale.it

Tre partite e tre vittorie: parte da qui la sfida del Celtic che martedì sera incontra il Milan negli ottavi di Champions League. Al Parkhead in questa stagione europea gli scozzesi hanno sempre vinto, superando avversari anche di prestigio come Manchester United e Benfica. Vittime illustri, che oggi aiutano a credere nell’impresa. Già affrontare i rossoneri nella fase ad eliminazione diretta è motivo di orgoglio per la squadra di Gordon Strachan. Immaginare di approdare ai quarti, collezionando l’ennesima vittima blasonata, inebria la metà bianco-verde di Glasgow, che attende solo la matematica certezza per festeggiare il 41° titolo nazionale. Dopo 28 giornate il Celtic comanda con 19 punti di vantaggio sulla seconda, i Rangers: 22 vittorie (e una sola sconfitta) a dimostrazione di un predominio mai in discussione. Una marcia irresistibile che ha annichilito il campionato.
Sabato il successo in casa dell’Aberdeen maturato nei primi 20′. Con la testa alla gara contro il Milan, che quest’anno vale un “Old Firm” contro i Rangers. Protagonista assoluto della vittoria di Aberdeen una vecchia conoscenza del calcio italiano, Shunsuke Nakamura. Un gol e un assist per l’ex Reggina, leader del centrocampo scozzese. «Siamo pronti per il Milan - le parole del nazionale giapponese -. L’importante è dare tutto, questa squadra ha la forza per giocarsela contro qualsiasi avversario, e il pubblico ci può dare una grande mano». I dubbi di Strachan sono rivolti al reparto offensivo, dove Vennegoor of Hesselink, Beattie e Miller non sono al meglio. Ma più che sulla sua squadra il tecnico scozzese preferisce concentrarsi sui prossimi avversari. «Leggi i nomi dei giocatori del Milan e ti chiedi: come possiamo fermarli? - il commento di Strachan -. Sono forti fisicamente ma soprattutto hanno un’enorme esperienza a questi livelli. Se trasportassero qui a Glasgow tutti i trofei che hanno vinto, avrebbero bisogno di un altro aereo. Ma il calcio è imprevedibile, e in due partite, in due stadi differenti, può succedere tutto. Partiamo sfavoriti, e non possiamo neppure sperare che il nostro incredibile pubblico intimidisca il Milan. Hanno giocato ovunque, e non si faranno intimorire.

Ultime di Champions.

Febbraio 16, 2007

Per il "Meazza", la scala del calcio anche in Europa, c’è anche l’ok dell’Uefa per le gare di Champions League. Porte aperte ma con capienza ridotta: Inter-Valencia di mercoledì prossimo potrà ospitare un massimo di 36.000 spettatori, con 1.800 posti (il 5%) destinati ai tifosi spagnoli; cancelli spalancati per Milan-Celtic del 7 marzo ma davanti ad un numero limitato di spettatori che deve ancora essere comunicato (4.500 posti per chi si muoverà dalla Scozia). Queste a quanto sembra le ultime news, situazione difficile per i tifosi scozzesi che contavano di scendere in Italia numerosissimi, vediamo cosa succede nelle prossime giornate per quanto riguarda S.Siro per il match di ritorno, in questi giorni molti amici tifosi del Celtic mi chiedono notizie al riguardo per eventuale viaggio a MIlano, postate qui sotto le ultime notizie..

Uefa ottimista: ‘San Siro a porte aperte per Milan-Celtic’

Febbraio 12, 2007

Londra, 12 feb. "Quello di ieri e’ stato un buon collaudo e se tutto andra’ come previsto posso anticipare che ci sara’ una normale capienza per la partita fra Milan e Celtic". Lo afferma in un’intervista alla Bbc il portavoce dell’Uefa, William Gaillard, in riferimento al prossimo match casalingo del Milan in Champions League contro il Celtic, in programma il 7 marzo.  ‘Le cose - dice Gaillard - stanno andando per il verso giusto, a Milano stanno completando l’installazione dei tornelli. Non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione ufficiale dalla Federcalcio italiana, ma dopo quello che e’ accaduto ieri sono orientato a pensare che lo stadio avra’ la sua capienza normale’. Il portavoce dell’Uefa e’ fiducioso anche riguardo alla situazione dello stadio di Bari, che il 28 marzo dovrebbe ospitare la gara tra Italia e Scozia per le qualificazioni agli Europei del 2008. ‘A Bari - dice Gaillard - servono meno interventi tecnici rispetto a quelli necessari allo stadio di Milano. Credo che in 3 settimane il Comune possa completare l’opera’.