
Celtic: Boruc, Wilson, McManus, O’Dea, Naylor, Nakamura, Sno, Lennon (Gravesen 81), McGeady, Vennegoor of Hesselink, Miller (Jarosik 62).
Subs Not Used: Brown, Telfer, Riordan, Perrier Doumbe, Kennedy.
Booked: Nakamura. Att: 58,785 Ref: Terje Hauge (Norway)
Dal bla-bla-bla dei nostri politici - ieri, oggi, domani: un’udienza di silenzio, per favore - ai canti di Glasgow. È il calcio che non ha bisogno di tornelli, è il business che sa dove ha nascosto l’anima. Magìa, non demagogia. Gli ottavi di Champions League ci trasportano in un altro mondo. Un mondo che il Milan conosce bene. Anche questo, non proprio in fiore. Ancelotti ha recuperato Gilardino. Fuori Oliveira: una punta, più Kakà. Centrocampo imbottito, Pirlo (abbastanza) ispirato. Nel ‘69, il Milan di Rocco superò la metà campo una volta sola: gol di Prati e lezione di catenaccio. Altre epoca. Altro Celtic. Per la squadra di Strachan è già un miracolo esserci. Aveva sempre vinto, in casa. I cori del popolo non la scuotono più di tanto. Vai a capire che cos’è: calcolo o paura? Calcolo e paura.Balla poco, il Diavolo. Possesso-palla, fasce blindate, molta noia. Gli scozzesi provano a recitare un copione che non hanno nelle corde. Non rischiano perché non aggrediscono, non aggrediscono per non rischiare. La differenza dovrebbe farla Kakà. Attraversa un momento un po’ così. Merito suo, le pallide luci che solcano la notte. Il Celtic resta incollato a terra anche nella ripresa, quando il pubblico comincia a borbottare. Sfida tattica, in balìa degli episodi. I duellanti attendono un attimo che non arriva mai. Dal 4-3 di Siena allo 0-0 di Glasgow, da un eccesso all’altro. Inutile rimpiangere Ronaldo: in Champions non può giocare. Meglio consolarsi con la gestione della gara, mai sfuggita di mano. E nel finale, come per lunghi tratti del primo tempo, addirittura in pugno. Lusinghiera anche la risposta atletica. Per il Celtic, il migliore dei risultati peggiori. Per il Milan, il peggiore dei risultati migliori. A San Siro, immagino, sarà tutta un’altra storia. Il problema è l’attacco. Aek, Lilla, Celtic: nessun gol nelle ultime tre partite. (da lastampa.it di Roberto Beccantini)




