Novembre 8, 2009 di memocelts
Undicesima giornata di SPL e il Celtic è impegnato sul campo del Falkirk. Ancora indisponibili per gli Hoops Boruc,Brown e Maloney. A centrocampo ritorna Robson a far coppia con Nguemo mentre in attacco ritorna titolare dal primo minuto Fortune, dall’inizio anche Paddy McCourt. Il Falkirk inizia bene la partita e nei primi venti minuti mette in difficoltà il Celtic e impensierisce un paio di volte Zaluska. I Bhoys non riescono a costruire nessun azione degno di questo nome e soprattutto non riescono ad impensierire il portiere avversario. Al 44′ gli Hoops hanno l’occasione di passare in vantaggio. Fox viene atterrato sulla linea dell’area di rigore e l’arbitro assegna il penalty. Sul dischetto si porta McGeady che prima si vede respingere il suo tiro e successivamente non riesce ad insaccare la respinta. Un’ottima opportunità,sprecata, per il Celtic di chiudere in vantaggio il primo tempo. Primo tempo che si chiude sul punteggio di 0-0. La ripresa inizia con l’ingresso di McManus al posto di Loovens. Il Celtic inizia la ripresa in maniera più convinta e al 55′ trova il vantaggio. Punizione dalla sinistra battuta da Robson che trova un perfetto stacco di Caldwell sul secondo palo che insacca sul palo opposto. Bel gol per il difensore scozzese. Il Falkirk continua a giocare bene e al 61′ trova il pareggio. Caldwell, protagonista nel bene e nel male, si fa saltare dall’avversario e poi lo ostacalo all’interno dell’area. Per l’arbitro è rigore. Sul dischetto si presenta Arfield che mette la palla in rete nell’angolino alla destra di Zaluska che sfiora soltanto. Dopo il pareggio il Falkirk ha maggiore veemenza mentre il Celtic continua in una prestazione molto sottotono. Al 64′ il Falkirk passa in vantaggio con Mouthino che di piatto al volo, nell’area piccola, manda in rete la palla proveniente da un cross dalla sinistra. Meritato il vantaggio da parte del Falkirk che stà proponendo, ai propri tifosi, una splendida prestazione. Al 67′ Mowbray decide che si deve cambiare e manda in campo McDonald e Zheng Zi al posto di McCourt e Robson. Per McCourt una prestazione inesistente. McDonald riesce a dare la scossa chiesta da Mogga e al 72′ manda in rete di testa un perfetto cross di Fox. Ottimo impatto per il giocatore austrialiano. Dopo il pareggio gli Hoops si spingono in avanti e al 79” trovano il nuovo vantaggio. Questa volta è Samaras a crossare basso dalla sinistra e a trovare pronto ancora McDonald che senza problemi spinge in rete il gol del 2-3. Dopo il nuovo vantaggio il Celtic non riesce a spingere per chiudere la partita sprecando anche qualche occasione. Il Falkirk continua a giocare molto meglio e con caparbietà arriva al clamoroso pareggio. E’ l’83′ quando Stewart scende sulla sinistra del fronte d’attacco non trovando nessun ostacolo riesce ad entrare in area e infilare Zaluska sul primo palo. Pareggio davvero meritato da parte del Falkirk. Il Celtic si spinge in avanti ma non riesce a trovare il nuovo vantaggio. La gara finisce dopo tre minuti di recupero sul punteggio di 3-3. Una gara incolore da parte dei Bhoys che non sono riusciti mai ad imporre il proprio gioco. Nel primo tempo ne Samaras ne Fortune sono riusciti ad impensierire il portiere avversario, notevoli passi indietri anche per McCourt. Solo l’entrata di McDonald, autore di una prova incolore giovedi ad Amburgo, riesce a dare la scossa. Anche la difesa ha continuato a dare segnali di poco affidamento permettendo troppo agli avversari. Un centrocampo che sbaglia una serie innumerevoli di passaggi e non riesce a dare l’input alle azioni offensive. Troppi punti negativi per il Celtic che aveva fatto vedere nelle gare contro i Killies e contro l’Amburgo dei segnali di miglioramento. Con questo pareggio il Celtic mantiene la testa della classifica con due punti di vantaggio sui Rangers, vittoriosi ieri per 2-1 contro il St.Mirren, che però dovranno recuperare, a dicembre, la gara sospesa domenica scorsa per pioggia contro il Dundee Utd. Prossimo appuntamento per il Celtic in SPL è per domenica 22 Novembre, dopo la sosta per le nazionali, in casa del Dundee Utd.
CELTIC (4-4-2) Zaluska; Hinkel, Caldwell, Loovens (McManus 46), Fox; McGeady, Robson (McDonald 67), NGuemo, McCourt (Zheng 67); Fortune, Samaras.
Subs: Cervi, Caddis, Crosas, Forrest.
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Novembre 5, 2009 di memocelts
Quarta sfida di Europa League e il Celtic è impegnato sul campo dell’Amburgo che guida la classifica della Bundesliga. Mowbray deve fare a meno di Boruc, che resterà fuori tre settimane per un intervento al ginocchio, di Brown e di Maloney. A centrocampo confermata la coppia Crosas – Nguemo con Robson e McGeady sulle fasce. Il Celtic inizia bene e nei primi venti minuti ha due buone occasioni per passare in vantaggio prima con Robson che spara alto da ottima posizione e poi con McDonald che, da solo davanti al portiere, vede il suo tiro respinto. Dopo qualche minuto è ancora McDonald ad avere un’ottima conclusione ma, anche in questa occasione, spara sul portiere. L’Amburgo risponde agli attacchi del Celtic mettendo in difficoltà Zaluska. Il primo tempo si chiude sul risultato di 0-0. Un buon Celtic nei primi quarantacinque minuti a cui è mancato, purtroppo, solo il gol. La ripresa inizia con l’Amburgo che spinge per fa sua la partita. I tedeschi schiacciano il Celtic nella propria metà campo e Zaluska è costretto a dare il meglio di sè. I Bhoys a sua volta riescono a rispondere e Samaras avrebbe l’occasione di dare il vantaggio agli Hoops ma il suo tiro è troppo lento e finisce nelle mani del portiere. Nei minuti finali i tedeschi colpiscono anche una traversa. La gara si chiude sullo 0-0. Una buona prova da parte del Celtic considerando anche le passate prestazioni europee. Sembra che Mowbray abbia trovato il giusto equilibrio per la sua squadra soprattutto con la coppia di centrocampista Crosas-Nguemo. Per il girone C si è giocata anche Rapid Vienna-Hapoel Tel Aviv che ha visto la vittoria della squadra israeliana per 0-3. Questa la classifica:
| |
Giocate |
Punti |
GF |
GS |
| Hapoel Tel-Aviv |
4 |
9 |
12 |
6 |
| Amburgo |
4 |
7 |
5 |
5 |
| Rapid Vienna |
4 |
4 |
5 |
9 |
| Celtic |
4 |
2 |
2 |
2 |
Prossimo appuntamento con l’Europa League è per giovedi 26 Novembre quando il Celtic ospiterà la capolista del girone Hapoel Tel-Aviv.
CELTIC (4-4-2) Zaluska; Hinkel, Caldwell, Loovens, Fox; McGeady (Naylor 59), Crosas, NGuemo, Robson (McGinn 75); Samaras, McDonald (Fortune 59)
Subs not used: Cervi, Wilson, McCourt, McManus
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Ottobre 31, 2009 di memocelts
Decima giornata di SPL e al Celtic Park arriva il Kilmarnock di Pascali. Nuova formazione per Mowbray che deve fare a meno di Boruc, per un infortunio al ginocchio, e di Brown. In difesa c’è il ritorno di Loovens al fianco di Caldwell e di Fox a sinistra. A centrocampo la nuova coppia Nguemo-Crosas con McGeady e McCourt sulle fasce. In attacco McDonald e Samaras. Il Celtic parte subito forte spingendosi nella metà campo avversaria ed ha subito due buone occasioni prima con McDonald e poi con Samaras. Al 13′ il Celtic passa. McCourt entra in area dalla sinistra, il suo tiro deviato finisce sui piedi di di McGeady dall’altro lato, l’irlandese con una finta verso il fondo si libera del marcatore per poi far partire un potente tiro che si insacca sul secondo palo. Un bellissimo gol da parte di McGeady. Dopo il gol i Bhoys continuano a spingere giocando molto sulla fascia destra con McCourt autore di straordinari cambi di fronte. Il Celtic potrebbe raddoppiare in più occasioni ma prima Samaras e poi McGeady sbagliano il passaggio finale. Ma il raddoppio arriva al 32′ Hinkel è servito in profondità splendidamente da McGeady, il tedesco fa partire un cross dal fondo perfetto al centro dell’area dove trova Samaras che senza aver bisogno di saltare insacca con un potente colpo di testa sotto la traversa il raddoppio degli Hoops. Ottima giocata dei Bhoys per il gol del 2-0. Nonostante il doppio vantaggio il Celtic sembra non pago e continua a spingere mettendo in difficoltà gli avversari. I Killies invece non riescono ad impensierire Zaluska ma hanno una buona occasione con un colpo di testa che esce di poco. Il primo tempo si chiude con il Celtic in vantaggio per 2-0. Nel secondo tempo i Killies sembrano spingersi in avanti per cercare di accorciare le distanze ma non riuscendo a creare problemi alla difesa degli Hoops, mentre il Celtic agisce per lo più in contropiede. I Bhoys avrebbero più di un’occasione per siglare la terza rete ma mancano di precisione. Al 78′ arriva il 3-0, Hinkel serve in maniera fantastica in profondita McGinn, da poco subentrato a McCourt, che controlla e in corsa fa partire un tiro forte che si insacca sul palo opposto. Molto bella l’azione che porta al primo gol del giovane Bhoy. Nei minuti finali il Celtic vede respingersi per due volte la palla sulla linea prima su un tiro di Zheng, subentrato a McGeady, e poi su Samaras. La gara finisce con la vittoria del Celtic per 3-0. Finalmente una vittoria convincente per il Celtic dopo le opache prestazioni in SPL e l’eliminazione in Cis Cup di mercoledi scorso. L’inserimento dal primo minuto di McCourt al posto di Maloney sembra aver dato una maggiore spinta alla squadra aiutata anche dalla voglia di riscatto. Gli Hoops con questa vittoria consolidano il loro primo posto in classifica in attesa della gara dei Rangers contro il Dundee Utd. Prossimo appuntamento per il Celtic in SPL è per domenica 8 novembre quando si giocherà sul campo del Falkirk.
CELTIC (4-4-2) Zaluska; Hinkel, Loovens, Caldwell, Fox; McGeady (Zheng 83), NGuemo, Crosas, McCourt (McGinn 66); Samaras, McDonald (Fortune 66)
Subs not used: Cervi, Caddis, Thompson, Robson
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Ottobre 29, 2009 di memocelts
Quarti di finale di Cis Cup al Celtic Park dove il Celtic affronta gli Hearts. Mowbray fa un pò di turn over ma la scelta non paga. Infatti i Bhoys escono sconfitti dal Paradise per 0-1. Il gol degli Hearts è stato siglato su calcio di rigore da Stewart. Gli Hoops abbandonano così la competizione che l’anno scorso li ha visti trionfare contro i Rangers.
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Ottobre 25, 2009 di memocelts
Nona giornata di SPL e il Celtic è ospite dell’Hamilton. Cambia qualcosa nella propria formazione Mowbray tenendo a riposo Brown e Nguemo e affidando il centrocampo a Zheng Zi e Robson, sulle fasce i soliti Maloney e McGeady, difesa e attacco confermati con il ritorno della coppia McDonald-Samaras. Il Celtic cerca di di spingersi subito in avanti ma i numerosi lanci lunghi per i due attaccanti non portano frutti. I Bhoys sfruttano bene le fasce laterali in particolar modo con McGeady. Al 15′ Hinkel crossa dalla destra sul secondo palo dove trova Maloney che colpendo in sforbiciata manda la palla sul palo opposto. Un gol molto bello per Maloney che permette agli Hoops di sbloccare il risultato. Dopo il gol i Bhoys continuano a spingere cercando di chiudere la partita nella prima parte. E al 29′ il Celtic trova il raddoppio. Azione caparbia di Samaras che dalla destra cerca di accentrarsi alo limite dell’area la palla viene toccata da un difensore e finisce tra i piedi di McDonald che immediatamente colpisce di piatto mandando la palla tra le gambe del portiere. Ottimo uno-due da parte del Celtic. Dopo il raddoppio è l’Hamilton che cerca di spingersi in avanti per accorciare le distanze, ma un ottimo Zaluska respinge su una punizione insidiosa. Il primo tempo finisce con il Celtic avanti per 0-2 e sotto un diluvio universale. Il secondo tempo inizia con le due squadre che non riescono a creare problemi ai rispettivi portieri avversari. Successivamente è il Celtic a spingersi con più convinzioni e andare vicino alla terza rete con McGeady e con Maloney su punizione. All’83′ l’Hamilton riesce ad accorciare le distanze con Antoine-Curier che devia in rete nell’area piccola un precedente tiro. Incredibili minuti finali all’87′ Zaluska salva miracolosamente il risultato su un tiro ravvicinato,dopo una disattenzione della difesa, di un attaccante dell’Hamilton. Dopo aver sfiorato il pareggio l’Hamilton continua ada attaccare ma non riesci a impensierire Zaluska, mentre per il Celtic centinaia e centinaia di palle lunghe per nessuno. La gara si conclude dopo tre minuti di recupero con la vittoria del Celtic per 1-2. Vittoria importante, anche se manca ancora il gioco, dopo il pareggio della settimana scorsa in casa contro i wells. Vittoria che permette di riconquistare il primo posto in classifica con un punto di vantaggio sui Rangers, in virtù del pareggio degli Huns in casa per 1-1 contro l’Hibernian. I Bhoys ritorneranno in campo mercoledi al Celtic Park per i Quarti di Finale della Coppa di Lega contro gli Hearts. Per la SPL l’appuntamento è per sabato 31 Ottobre quando al Paradise ci saranno i Killies di Pascali.
CELTIC (4-4-2) Zaluska; Hinkel, Caldwell, McManus, Naylor; McGeady(67′McCourt), Zheng, Robson, Maloney(73′McGinn); Samaras, McDonald(73′Crosas)
Subs: Cervi, Wilson, Thompson, Caddis
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Ottobre 17, 2009 di memocelts
Ottava giornata di SPL e il Celtic, dopo la sconfitta di Ibrox e la sosta per le nazionali, affronta al Paradise il Motherwell. Ancora assenti Hinkel e Fox al loro posto Wilson e Naylor con Caldwell e McManus centrali di difesa. A centrocampo c’è il ritorno di Robson da titolare al fianco di Brown, mentre sulle fasce ci sono McGinn e McGeady. In attacco McDonald e Samars. L’inizio della gara vede due squadre attendiste con il Celtic che cerca di creare più gioco. Ma gli uomini di Mowbray non riescono a creare nessuna giocata importante. Durante i primi quarantacinque minuti non c’è alcun tiro dei Bhoys da segnalare dalle parti del portiere dei Wells, anzi sono più gli avversari a rendersi pericolosi con una serie di calci d’angolo. Gli Hoops cercano di sviluppare un maggiore gioco sopratutto sulle fasce ma il più delle volte si affidono a dei lanci lunghi da parte di Caldwelle e McManus che si rilevano abbastanza inutili. Il primo tempo finisce 0-0. Nel secondo tempo il Celtic prende maggior campo spostandosi nella metà campo avversaria ma le buone occasioni tardono a venire. E’ McGinn che nel giro di pochi minuti ha due buone occasioni, prima di testa e poi da fuori area, che purtroppo spreca. Mowbray cerca di cambiare e fa entrare Maloney per Samaras ma il cambio non porta risultati, Mogga cambia ancora con McCourt e Zheng al posto di Robson, ottima partita la sua, e Wilson. Nei minuti finali il Celtic è tutto nell’area degli avversari ma prima McDonald e poi McGeady mandano la palla a lato. La partita si conclude con il risultato di 0-o. Una prestazione nettamente insufficiente per gli uomini di Mowbray che non sono riusciti a creare un minimo di gioco e a portare pericoli alla porta avversaria. In virtù di questo pareggio e della vittoria dei Rangers fuori casa contro il St.Johnston i Bhoys perdono la testa della classifica andando sotto di un punto dagli Huns. Prossimo appuntamento per il Celtic sarà l’Europa League giovedi 22 ottobre quando al paradise ci sarà l’Amburgo. Mentre per la SPL l’appuntamento è per domenica 25 quando i Bhoys giocheranno fuori casa contro l’Hamilton.
CELTIC (4-4-2) Boruc; Wilson(77′McCourt), Caldwell, McManus, Naylor; McGinn, Brown, Robson(69′Zheng Zi), McGeady; Samaras(58′Maloney), McDonald.
Subs: Zaluska, Crosas, Thompson, Caddis.
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Ottobre 8, 2009 di memocelts
Sono sempre stato scettico, ma non possiamo più giocare contro il Falkirk e pensare di essere “grandi”. Per cui o si gioca contro il Falkirk e si pensa a cosa siamo veramente (con tutti i pro e i contro) oppure se vogliamo soldi e giocatori famosi, non possiamo non prendere in considerazione la premier league.
La storia si ripete. Dagli anni 90, e cioè da quando i soldi della televisione hanno fatto capolino nel calcio separando ulteriormente i grandi dai piccoli club, l’old firm, cioè le due più blasonate, ricche squadre di Glasgow hanno più volte messo sul piatto della bilancia il dilemma se rimanere a giocare nella lega scozzese, che garantisce un posto in europa e quindi linfa per affrontare e chiudere le stagioni con passivi meno pesanti, oppure emigrare al sud nella lega inglese, che non garantisce l’approdo europeo, ma come televisione offre molto di più di quanto reso a nord del vallo di adriano. Finora, sia i tifosi delle due squadre che i proprietari dei club inglesi sono stati sempre d’accordo, nonostante inglesi e scozzesi amino tenersi a debita distanza. I due club scozzesi più volte hanno ripreso questa idea, senza però mostrare quell’effettiva convinzione necessaria a compiere il gran passo. Inoltre i club della lega scozzese si sono sempre mostrati contrari, vedendo in questo una perdita dei già modesti introiti extracalcistici. A riprova di ciò fino ad ora l’attenzione al mero football aveva più o meno attirato qualche calciatore di valore, pensiamo a larsson, di canio, van hojidonk, sutton per parte biancoverde, oppure pensiamo a woods, butcher, laudrup, wilkins di sponda rangers (e dimentico gli altri). Ma obiettivamente negli ultimi anni il già basso valore tecnico tattico del calcio scozzese è sceso al livello terreno per cui gli stranieri che “popolano” la scottish premier league non possono essere certo chiamati “campioni”. Cosa cercano in verità i due club di Glasgow? di sicuro non hanno problemi di tifo, perchè già oggi il sold out è garantito ad ogni incontro di campionato; a maggior ragione in un campionato equilibrato come quello inglese, la “clientela” dei due club potrebbe solo rafforrzarsi, addirittura in trasferta, dove lascerebbe spazio ai molti scozzesi che vivono da emigranti in inghilterra. E’ chiaro che è allettante l’idea inglese per l’old firm in quanto si potrebbe lucrare un contratto più vantaggioso non solo di quello odierno, ma anche dei club medi e piccoli, proprio per il vasto bacino di utenza prospettato dai due club di Glasgow. e allora dove sta l’inghippo? proprio in Inghilterra, dove per lo meno 2 club dovrebbero lasciare il posto ai due club di Glasgow, perdendo i vitali contributi della premier league e soprattutto della tv. Per questo la proposta è sempre la stessa ed è sempre rigettata dall’old firm: se volete venire in Inghilterra, dovete partire dalla Championship (la serie B inglese). Si discute in pratica mettendo in campo tradizione e businness. E’ logico che ai nostalgici fa piacere la tradizione, la moquette che si apre al visitatore all’interno della hall dello stadio, il museo, le immagini in bianco nero. Ma il business ci ricorda che il calcio è cambiato. Lo sponsor sulle maglie e il numero sulla schiena dovrebbero ormai essere un segno tangibile che la strada è a senso unico. La strada che congiunge Glasgow all’ Inghilterra.
Alessandro Boretti – Presidente del The Italian Celts CSC
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Ottobre 4, 2009 di memocelts
Settima giornata di SPL ed è tempo del primo Old Firm stagionale ad Ibrox. Per Mowbray ancora problemi infortuni, il tecnico inglese deve fare a meno di Hinkel e Fox e al loro posto giocano Wilson e Naylor. A centrocampo c’è l’esordio stagionale per Zheng che gioca in appoggio all’unica punta McDonald. Dopo il fischio d’inizio i Bhoys vanno subito sotto. E’ l’8′ quando Miller scende lungo la fascia destra per poi concludere sul secondo palo battendo Boruc. Non poche colpe per la difesa degli Hoops. Dopo il gol il Celtic si spinge in avanti cercando il gol del pareggio ma al 15′ è ancora Miller a infilare la difesa dei Bhoys. Un lungo rilancio del portiere dei Rangers, Loovens sbaglia il tempo dell’intervento permettendo a Miller di portare i Gers sul 2-0. Ancora la difesa a permettere troppo agli avversari. Dopo il raddoppio il Celtic occupa la metà campo avversaria. Maloney viene atterrato nettamente in area ma l’arbitro non decreta il rigore. Il Celtic continua a spingere con Zheng molto attivo. Ed è proprio Zheng ad essere atterrato in area e questa volta l’arbitro indica il dischetto. E’ il 25′ quando McGeady riduce le distanze su rigore. Dopo aver ridotto le distanze il Celtic continua a spingere ma non trovando il gol del pareggio. Il primo tempo finisce sul 2-1 per i Rangers. Nel secondo tempo il Celtic continua a spingere e a tenere gli avversari nella loro metà campo. E’ sui piedi di Maloney che capita l’occasione più propizia per pareggiare la gara, Wilson crossa basso dalla destra ma Maloney spedisce sul fondo. Al 62′ Mowbray sostituisce Nguemo con Samaras ma nonostante ciò il risultato non cambia, anzi i Gers hanno l’opportunità di segnare ancora. Mogga fa entrare anche McCourt e Caddis per Zheng e Naylor senza esito. Il centrocampista Nordirlandese non riesce ad incidere. Negli ultimi dieci minuti gli Huns sono bravi a tenere i Bhoys lontani dalla loro metà campo facendo girare bene la palla. La gara termina sul risultato di 2-1. Gli errori della difesa nei primi quindici minuti hanno determinato la sconfitta, in quanto nei restanti minuti gli Hoops hanno chiuso gli avversari in difesa. Nonostante la sconfitta il Celtic mantiene la testa della classifica mantenendo un punto di vantaggio sui Rangers. Prossimo appuntamento in SPL per il Celtic sabato 17 Ottobre, la settimana prossima c’è la sosta per le nazionali, quando al Paradise arriverà il Motherwell.
CELTIC (4-2-3-1) Boruc; Wilson, Loovens, McManus, Naylor (Caddis 76); Brown, NGuemo (Samaras 62), McGeady, Zheng (McCourt 70), Maloney; McDonald
Subs not used: Zaluska, Forrest, Caldwell, Crosas
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Ottobre 1, 2009 di memocelts
Seconda gara del Gruppo C di Europa League e il Celtic ospita in casa il Rapid Vienna. Per Mowbray ci sono buone e cattive notizie per la formazione, la buona è il ritorno di McGeady dopo l’infortunio in coppa di lega, la brutta è l’aver perso sempre per infortunio Hinkel e McCourt. Al posto del laterale tedesco gioca Wilson. In attacco ritorna la coppia Samaras McDonald. La gara inizia con il Rapid che subito spinge e infatti al 4′ minuto gli austriaci passano in vantaggio. Un passaggio di McManus viene intercettato dall’attacco la palla va a Jelavic che dal lato destro entra in area e batte Boruc. Non ci poteva essere partenza peggiore per gli uomini di Mowbray in una gara da vincere assolutamente. Il Celtic prova a spingersi in avanti per trovare subito il pareggio ma non riesce ad impensierire più di tanto il portiere ospite. Al 2o’ è McDonald questa volta ad intercettare un passaggio sbagliato della retroguardia del Rapid, per poi entrare in area e incrociare di destro e portare il risultato in parità. Il Celtic dopo il gol del pareggio prova a sfruttare il momento positivo e si spinge in avanti, ma la difesa austriaca è attentissima a fare il fuorigioco e a rendere vani gli attacchi degli Hoops. Il primo tempo si chiude sul punteggio di 1-1. Nel secondo il Celtic si sposta completamente nella metà campo avversaria portando una buona pressione sul Rapid. Ma ancora il fuorigioco e un paio di buone parate del portiere non permettono ai Bhoys di andare in vantaggio. Un’ottima occasione capita a Caldwell che purtroppo tira alto. Mowbray cerca di sfruttare la pressione dei Bhoys compiendo una tripla sostituzione all’81′ facendo entrare Robson, McGinn e Killen al posto di Maloney, McGeady e Nguemo, ma nonostante ciò il risultato non cambia. Negli ultimi minuti un cross sbagliato di Fox, dalla propria metà campo, impensierisce il portiere del Rapid che manda in angolo. Sul successivo corner è di nuovo Caldwell ad avere una buona opportunità, questa volta di testa, ma il suo tiro è alto sulla traversa. La gara si chiude sul punteggio di 1-1. Pareggio che quasi affievolisce del tutto le speranze del Celtic di andare avanti in Europa League in virtù anche della vittoria dell’ Amburgo per 4-2 sull’ Hapoel Tel-Aviv. Anche quest’anno l’europa è amara per gli Hoops. Il Celtic affronterà nella terza gara il 22 Ottobre l’Amburgo al Celtic Park, quella sarà l’ultima possibilità per i Bhoys.
CELTIC (4-4-2); Boruc; Wilson, Caldwell, McManus, Fox; McGeady(81′McGinn), Brown, N’Guemo(81′Robson), Maloney(81′Killen); Samaras, McDonald
Subs: Zaluska, Caddis, Loovens, Crosas
| |
punti |
gol fatti |
gol subiti |
diff.gol |
| Rapid Vienna |
4 |
4 |
1 |
3 |
| Amburgo |
3 |
5 |
4 |
1 |
| Hapoel Tel-Aviv |
3 |
4 |
5 |
-1 |
| Celtic |
1 |
2 |
2 |
0 |
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Settembre 28, 2009 di memocelts


Finalmente, dopo poco meno di un anno, eccoci di nuovo tutti all’aeroporto di Orio al Serio pronti a partire per Glasgow per la nostra seconda trasferta. Mancano alcuni pezzi fondamentali del nostro club (in primis il presidente Bore e il segretario Roby), ma a differenza dell’anno scorso ci conosciamo già tutti o quasi e dunque l’atmosfera è subito carica di allegria e aspettative per il viaggio. Aspettative che non verranno tradite…
Venerdì, dopo aver letteralmente preso d’assalto il Celtic Store in centro ed esserne stati “cacciati” alle 18 (orario di chiusura) non abbiamo resistito dall’andare subito al Bairds Bar uno dei pub più belli e uno dei “covi” dei Celtic supporter. E la gioia è stata tanta sia nel ritrovarsi in quell’ambiente fantastico e suggestivo sia nel vedere bene in vista, appesa di fronte all’ingresso la nostra sciarpa “The Italian Celts”: dopo l’anno scorso, insomma, non si sono dimenticati di noi e ormai possiamo dire di fare parte a tutti gli effetti della grande famiglia del Celtic.
E poi domenica: il momento clou della nostra trasferta, la sfida di Spl contro gli Hearts. Per sintetizzare all’estremo sono tre le fotografie che potrebbero essere proposte: l’incontro con Scott Brown per la consegna della targa come best player della stagione 2008/2009 in cui i tre di noi che hanno avuto la fortuna di incontrarlo hanno avuto modo di conoscere uno Scott timido e quasi imbarazzato, molto diverso dal leone che siamo soliti ammirare sul rettangolo di gioco; l’esplosione di gioia, nostra e del Celtic Park al gol del 2-1 di Loovens al 94’ dopo una partita sofferta, ma conclusasi con un successo meritato (seconda vittoria consecutiva su due nostre trasferte al Celtic Park dopo il 3-2 all’Aberdeen del settembre 2008); e, infine, la festa, i canti e i cori nei pub di Gallowgate nel dopo partita. Un momento quest’ultimo, condito da tanti abbracci dei tifosi “locali” del Celtic e dal loro affetto, curiosità e anche stupore nel vedere che venivamo apposta dall’Italia per vedere gli Hoops e conoscevamo tutte le canzoni che fanno parte ormai da decenni della tradizione culturale dei biancoverdi. Insomma, una serata davvero indimenticabile e che tutti, almeno una volta dovrebbero vivere.
Infine, lunedì alcuni di noi hanno fatto visita allo stadio e al museo del Celtic Park. E, a differenza dell’anno scorso, è stato possibile anche visitare lo spogliatoio dei Bhoys e scattare alcune foto seduti dove ogni domenica si accomodano Boruc, Brown, McGeady e tutti i nostri idoli biancoverdi…
Infine, all’uscita dal Celtic Park e dopo un’altra capatina allo store la pioggia ha accompagnato il nostro tragitto fino all’aeroporto, ponendo fine a questa nostra seconda trasferta in puro e autentico “Scottish style”…
Giuseppe Maiorana
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